Hoopygang: ieri i grandi attori, oggi gli influencer

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Nasce a Firenze Hoopygang la prima tech company che supporta i grandi brand nella realizzazione di campagne di influencer marketing.

Hoopygang vive all’interno di Nana Bianca e si aggiunge alla famiglia del progetto start-up studio insieme ad Instal e Viralize. A capo del progetto due giovani fiorentini Adrian Doron Sordi di Nana Bianca e Sheila Salvato già a capo dell’agenzia di comunicazione digitale Pressme, adesso residente nell’incubatore fiorentino.

«Il progetto nasce – ci spiega Sheila – dall’esigenza di trovare una giusta chiave di lettura del fenomeno influencer marketing. Il 70% delle grandi aziende nel mondo ha pianificato almeno una campagna di questo tipo nel 2017. La richiesta è molto alta e c’era necessità di una tecnologia che non lasciasse al caso la scelta del migliore influencer per un brand». Hoopygang si è da qualche mese inserita in questo mercato in fermento cercando di razionalizzare la strategia per direzionarla in base ai numeri effettivi. È un mercato poco conosciuto – continua Sheila – perché fino a poco tempo fa non era possibile misurarne i risultati. Si tratta di un tipo di marketing cosiddetto nativo che è nato spontaneamente grazie alla visibilità che il web ha dato a persone comuni attraverso blogs e social network». Ad oggi il team di Hoopygang ha profilato 27.000 influencer in Italia e 3,5 milioni nel mondo. «La tech agency – precisa Adrian – offre un supporto creativo nello sviluppo di campagne per la viralizzazione del contenuto attraverso la scelta dei migliori influencer per il brand, non in base al numero di follower, ma all’audience reale che c’è dietro». La piattaforma è in grado di fare uno screening approfondito dell’audience. Sesso, età, distribuzione geografica e non solo. L’obiettivo in un prossimo futuro per Hoopygang sarà quello di arrivare a gestire l’influencer on demand, direttamente dalla piattaforma in cui sarà l’azienda a cercarsi l’influencer giusto. Il dibattito sugli influencer e sulla loro attività si è appena acceso con la recente apertura di un tavolo di concertazione per regolare i contenuti non dichiaratamente sponsorizzati ma che, di fatto, lo sono. Come precisò la foodblogger Chiara Maci, nella puntata di Report qualche mese fa, la differenza sta nel non accettare tutte le richieste che arrivano ma selezionare i brand secondo la vicinanza ai propri valori e al proprio stile di vita, senza spingere un prodotto a tutti i costi. Ieri i grandi attori, oggi gli influencer. È un mondo già esplorato che si sta rinnovando nei canali, ma il contenuto probabilmente è lo stesso. •

ENGLISH VERSION>>>>
Hoopygang was born in Florence and it’s the first tech company that supports big brands in the realisation of influencer marketing. Hoopygang operates inside Nana Bianca and has become part of the start-up studio together with Instal and Viralize. Two young Florentine guys, Adrian Doron Sordi from Nana Bianca and Sheila Salvato of the communication agency Pressme are part of it: «The project develops – Sheila explains – from the need of finding the right key to enter the phenomenon of influencer marketing. 70% of big companies in the world has planned at least a campaign of this kind in 2017. The request is very high and there was the necessity of a new technology that doesn’t leave the choice of the best influencer for a brand to chance». Hoopygang has just entered in this new market and up today has profiled 27.000 influencers in Italy and 3,5 million all over the world. «This tech-agency – underlines Adrian – offers creative support in developing viral campaigns through the selection of the best influencers for each brand, and not just according to their number of followers». This platform makes an accurate screening of the audience involved in the campaign: sex, age, geography and more. The future aim is to be able to manage the influencer on demand, directly from the platform in which the agency will look for the right influencer. The debate about the influencers and their activity has just exploded. As the food blogger Chiara Magi pointed out in an interview for Report, the difference stands in not accepting all the requests that the influencers receive, but selecting the brand according to the shared values and visions. Before sponsors wanted big stars and actors, today it’s the turn of the influencers: only a little change in a well rooted world.

Testo di Costanza Marrapese
Foto di Hoopygang

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