Apritimoda: Firenze, si aprono le porte degli atelier!

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Firenze apre per due giorni le porte dei più importanti atelier di moda della città.

Al via nel prossimo weekend l’edizione fiorentina di APRITIMODA che vedrà, nei giorni del 24 e 25 marzo, l’apertura straordinaria e gratuita di palazzi storici, musei, atelier e laboratori per dare la possibilità ai visitatori di accedere a luoghi nascosti e spesso inaccessibili, per toccare con mano e vedere con i propri occhi il processo creativo alla base dei singoli brand.

Saranno gli studenti dei vari Istituti di moda di Firenze a fare da guida in questi gironi di stoffe, colori, tessuti e sensazioni, a dimostrazione del fatto che dietro un vestito, c’è tutto un mondo.

Dalle sedi di griffes italiane storiche come Pucci, Coveri, Scervino, passando attraverso location nuove come Gucci Garden, dai musei dedicati alla moda come quello di Palazzo Pitti o il Museo Ferragamo, ai laboratori di essenze come quello dell’Officina del Profumo, saranno tredici i grandi atelier fiorentini e toscani che metteranno a disposizione le proprie location per visite libere e gratuite (o per visite guidate su prenotazione sul sito www.apritimoda.it ) con l’obiettivo di mettere in luce le peculiarità del sistema moda nella realtà complessa e articolata di Firenze.

Non dimentichiamo infatti che, storicamente, Firenze fu la prima capitale della moda italiana, quando nel 1951 entrò in competizione con le grandi ‘maison’ di Parigi, invitate da Giovanni Battista Giorgini a sfilare nella Sala Bianca di Palazzo Pitti.

“Siamo molto orgogliosi di ospitare a Firenze, per la prima volta, APRITIMODA, che ha avuto a Milano un grande successo. Non solo perché l’iniziativa mette in contatto i cittadini con le maison fiorentine e non solo perché saranno gli studenti fiorentini a fare da guida, ma anche perché sarà possibile vedere per la prima volta cosa si nasconde dentro i palazzi dove nascono le più belle creazioni del mondo. APRITIMODA è un grande evento che, oltre a sottolineare l’eccellenza dell’alta moda fiorentina, sarà un’occasione ulteriore per promuovere turismo di qualità nella nostra città” – commenta l’Assessore alle Relazioni Internazionali e cooperazione, Turismo, Fiere e Congressi, Marketing territoriale, Attrazione di investimenti del Comune di Firenze, Anna Paola Concia.  


Apritimoda quindi è un ‘modo’ per svelare i retroscena e i luoghi di una dimensione che continua a essere un elemento di punta della nostra economia e un segno distintivo della città: “È oggi universalmente riconosciuto che la moda rappresenti un patrimonio di inestimabile valore: un patrimonio misurabile non solo in termini economici, ma anche in termini culturali e persino artistici. Proprio per questo è importante aprire le sedi e i palazzi, fino ad oggi inaccessibili, dove gli stilisti e tutto l’articolato mondo delle professioni, che compongono il fashion system fiorentino, lavorano quotidianamente. Questi luoghi, straordinari e assolutamente diversi uno dall’altro, offrono infatti, nel loro insieme, un affresco complesso e articolato di tutte le tendenze, gli stili e le culture di cui si compone il quadro della moda italiana. In fondo il vero patrimonio del fashion system è proprio quello contenuto in queste sedi affascinanti, ed è un patrimonio fatto di idee, immagini e testimonianze che APRITIMODA porta a condividere con la città e il territorio” – ha sottolineato Maria Canella, docente dell’Università degli Studi di Milano.

Evento correlato anche alle manifestazioni di Pitti Uomo, altra occasione importante di far conoscere il mondo della moda su larga scala, che contribuisce “in modo concreto a valorizzare l’immagine di Firenze nella moda, e l’importanza del suo valore estetico” – dice Andrea Cavicchi, Presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana.

APRITIMODA: “Una moda che non raggiunge le strade non è moda”, Coco Chanel lo insegna.

di Rita Barbieri

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