Bello Veramente Festival! Torna a Serravalle Pistoiese: 5 giorni per fermarsi e guardare le cose da un’altra prospettiva
Dal 23 al 27 giugno 2026, la Rocca di Serravalle Pistoiese ospita la seconda edizione del Bello Veramente Festival. Un progetto nato dal basso che mette al centro cultura, tempo e consapevolezza.
Ci sono festival che nascono come eventi. E poi ci sono quelli che nascono come necessità.
Bello Veramente Festival appartiene alla seconda categoria. Non è solo una rassegna, ma il risultato di un percorso iniziato nel 2021, quando quattro ragazzi pistoiesi hanno deciso di reagire a un vuoto sempre più evidente: quello degli spazi culturali e di aggregazione per le nuove generazioni.
Da lì nasce un’associazione culturale no profit che oggi conta oltre venti soci e che negli ultimi anni ha costruito, passo dopo passo, una proposta capace di tenere insieme musica, cinema, talk e workshop.

Il festival, nella sua forma attuale, prende vita nel 2025 con una prima edizione di cinque giorni ai piedi della Rocca di Serravalle Pistoiese, uno spazio storico che diventa per l’occasione un laboratorio aperto.
Un luogo che non è scelto per caso: la Rocca, costruita nel 1302, diventa il punto di incontro tra passato e presente, tra patrimonio e nuove forme di espressione.
Già nei primi anni di attività, il progetto si muove in questa direzione: eventi diffusi, accessibili, pensati per attivare una comunità più che per costruire un pubblico passivo. Concerti, cinema all’aperto, workshop e talk diventano strumenti per rimettere in circolo energie culturali in un territorio che ne ha bisogno.

L’edizione 2026: “Con un fiore in bocca”
La seconda edizione, in programma dal 23 al 27 giugno 2026, si muove attorno a un tema preciso: “Con un fiore in bocca”.
Il riferimento è all’atto unico di Luigi Pirandello L’uomo dal fiore in bocca, ma il festival ne ribalta completamente il significato. Il “fiore” non è più simbolo di malattia o fine, ma diventa occasione di consapevolezza.
L’idea di fondo è semplice e potente allo stesso tempo: fermarsi.
In un momento storico dominato dalla velocità, dalla produttività e dalla pressione costante, il festival propone un’alternativa. Non una fuga, ma uno spazio in cui rallentare diventa un atto consapevole.
La domanda che attraversa l’edizione è diretta: “Se tutto finisse domani, chi vorremmo essere oggi?”

Cinema, musica e incontri: un programma che cresce
Il festival si sviluppa su cinque giorni, con una struttura che alterna linguaggi diversi ma mantiene una direzione chiara.
Le prime giornate sono dedicate al cinema, con una selezione che lavora su immaginario, trasformazione e ricerca visiva. Tra i titoli confermati per il 24 giugno:
- Orfeo, film di Villoresi tratto dalla graphic novel Poema a fumetti di Dino Buzzati. Un viaggio mistico e onirico costruito attraverso una combinazione di tecniche visive — animazione in stop-motion, scenografie e costumi artigianali — che dialogano tra loro mantenendo una forte coerenza estetica.
- È incidente, cortometraggio sperimentale del 2024 scritto, diretto e montato da Alessandra Breviario. Un lavoro che gioca sull’ambiguità del linguaggio e sull’idea di evento imprevisto, costruendo un racconto minimale in cui una voce fuori campo sembra sfuggire continuamente alla comunicazione.
Dal 26 giugno, il festival si apre maggiormente alla dimensione performativa e musicale. Tra gli ospiti confermati:
- Irossa, band torinese che porterà a Serravalle un live costruito tra post punk e art rock, con una struttura sonora arricchita da strumenti a fiato e da un continuo dialogo tra voce femminile e maschile.
Accanto a cinema e musica, il programma include talk, workshop e incontri con artisti, scrittori, filosofi e professionisti, costruendo un percorso che non separa intrattenimento e riflessione.me il “fiore” evocato dal suo manifesto: un’interruzione dentro il flusso quotidiano, uno spazio in cui fermarsi ha un senso.
Informazioni
Rocca di Serravalle Pistoiese
23 – 27 giugno 2026
Ingresso gratuito