Il Booksitting arriva a Firenze: aggiungi una sedia – verde – in città.

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Una marea verde sta invadendo la città…Sedie più libri uguale Booksitting! FUL vi porta alla scoperta della nuova tendenza culturale che sta agitando Firenze. Scommettiamo che l’ondata di libri è solo all’inizio…

 

Passeggiando per la nostra Firenze, in una domenica di dicembre – gelida, ma calda di atmosfera natalizia – noi di FUL ci siamo imbattuti in una sedia. Di legno, solida come quelle nei salotti delle nonne, e verde come i cieli d’Irlanda. Una sedia sotto il loggiato di Piazza Santissima Annunziata…che ci fa lì? Chi l’ha sistemata con cura, al coperto per proteggerla dalle intemperie e dal soffio ghiacciato dell’inverno?

Dietro ogni dettaglio che ci incuriosisca, FUL non riesce a resistere: deve scoprire cosa c’è dietro, ormai avete imparato a conoscerci. E allora da un incontro fortuito, nasce il racconto di una storia fiorentina. Parliamo di storia e narrazione non a caso: avvicinandoci alla misteriosa sedia, la sorpresa – e la curiosità – aumenta…Libri! Tre romanzi dalla copertina rigida sono adagiati ai piedi della verde seduta. Con più attenzione notiamo alcuni stencil applicati sul legno. Una scritta: Booksitting.

Confusi e felici (come una certa Carmen), ci sediamo, assecondando la richiesta stampata. Apriamo uno dei libri posti a piedi della sedia. La sorpresa continua, ma finalmente riusciamo ad avere alcune risposte all’enigma iniziato svoltando in Piazza Santissima Annunziata. In ogni volume ci sono delle istruzioni, semplici e cristalline. Se hai tempo siediti. Se hai voglia, prendi un libro. Un incipit rassicurante, sicuramente. Nella cartolina altre brevi indicazioni. Poche regole per un’iniziativa aperta a tutti, nella città di Firenze. Unica conditio sine qua non: la voglia di partecipare.

Ne parliamo con Alessia Macchi, portavoce di Booksitting Firenze, progetto collettivo nato dal confronto su passioni e volontà di un gruppo di persone armate di entusiasmo.
Ci racconta da dove ha avuto origine l’idea, ci trasmette l’euforia per un’iniziativa culturale, scaturita dall’incontro tra interessi comuni inserito nel quadro della convivialità. Cosa c’è di meglio che mangiare una pizza tutti insieme discutendo dell’ultimo romanzo comprato? Dietro ogni pagina, c’è una storia; in ogni libro si vive una vita diversa.
Ma Alessia, come gli altri sostenitori del progetto, è aperta a ogni fruizione da parte della città:
“Booksitting può essere tutte queste cose insieme, sarà la città stessa a decidere cosa rappresenta per lei. E noi siamo molto curiosi di scoprirlo.”
Al di là della motivazione, la modalità del Booksitting è sicuramente innovativa: a differenza del bookcrossing – che permette lo scambio dei libri, depositati e presi nei punti aderenti – l’invito qui è diverso. Prendi un libro, certo; ma se hai tempo siediti. La sedia diventa lo strumento per un movimento di stimolo, creazione e circolazione di idee e cultura. L’oggetto – simbolo di attesa, pausa dal mondo, momento di socialità – esprime in pieno il suo essere attraverso i libri, che da sempre veicolano storie e tessono trame. Mai l’idillio è stato più fortunato! Al Booksitting possono aderire tutti, partecipando ognuno secondo le sue inclinazioni.
Si può semplicemente prendere un libro tra quelli sistemati sulla sedia, come principiante.
Si può decidere di diventare apprendista: si prende un libro, ma soprattutto se ne aggiungono altri. Ancora meglio, si può trasformarsi in un supereroe, decidendo di colorare una sedia in verde, sistemarci dei volumi e creare un nuovo punto di Booksitting in città! Che emozione! Ma si sa, da grandi super poteri, derivano grandi responsabilità….
Noi abbiamo iniziato come principianti, per tastare prima il terreno e acclimatarsi alla nuova condizione, dopo i primo giorni è stato naturale diventare apprendisti. Anzi, è stato un vero piacere. Al momento, ci stiamo attrezzando per l’upgrade definitivo: supereroi.

Stiamo cercando la giusta sedia, non deve essere bella ma stabile e solida, e il posto migliore in città, al chiuso o all’aperto. In questo secondo caso, è fondamentale trovare un riparo dalle intemperie per sistemare il booksitting point.
Siete stati vinti dalla curiosità?
Cercate le sedie verdi in giro per Firenze e fateci sapere cosa ne pensate! Oppure diventate per primi il motore del cambiamento culturale: diventare Booksitter è semplice! Vi sono due punti in città dove ritirare il kit contenente le istruzioni, gli stencil e le cartoline. Siete pronti a un nuovo modo di leggere?

Trovate tutte le informazioni sul Booksitting e l’howto per Booksitter al sito: https://booksittingfirenze.wordpress.com/.

Buona lettura….

Elisa D’Agostino

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