Pranzi, aperitivi, degustazioni: l’Executive Chef Luigi Bonadonna racconta la cucina di “The Stellar”

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Abbiamo provato la ricca proposta ristorativa del nuovo “The Stellar”, nuovo spazio polifunzionale in Piazza del Cestello che vanta una cucina territoriale, tradizionale e stagionale attiva ogni giorno da mattina a sera.

Executive Chef The Stellar
Foto di Luca Managlia

Dal pranzo alla cena, passando per l’aperitivo. All’interno della nuova galassia che illumina di una luce innovativa l’Oltrarno fiorentino, la cucina recita sicuramente un ruolo fondamentale. Dietro ai fornelli troviamo Luigi Bonadonna, Executive Chef con un lungo passato da Chalet Fontana che ha scelto di tuffarsi in una nuova avventura professionale assumendo in toto la gestione della proposta food di The Stellar

Territorialità, tradizione, stagionalità: sono questi i capisaldi della sua filosofia culinaria, attraverso un legame intrinseco con la terra (intesa come natura) e col territorio (da leggersi qui come Toscana), ma comunque non priva di tocchi contemporanei e richiami alle sue origini siciliane. È stato proprio Chef Luigi Bonadonna a raccontarcelo di persona, accogliendoci col sorriso sulle labbra dentro la sua nuova “dimora” in Piazza del Cestello.

Foto di Luca Managlia

Chef, innanzitutto qual è il primo bilancio su questa nuova grande apertura fiorentina?
“Siamo molto contenti, sono sincero. Questi primi mesi di vita di The Stellar sono andati veramente bene e, per quanto riguarda la ristorazione, credo che stiamo facendo un buon lavoro sia a livello di qualità sia di quantità. Mi spiego meglio: non è affatto facile gestire tre-quattro ristoranti in uno, occupandoci delle colazioni, dei light lunch, delle degustazioni, del bistrot, del cocktail bar… Sono tante offerte, molto diverse tra loro, ma il pubblico ha risposto in modo positivo. Anche al di sopra delle nostre aspettative finora”.

Executive Chef The Stellar
Foto di Luca Managlia

A che punto è il vostro percorso?
“Siamo ancora in fase di lancio e dobbiamo sistemare qualche altro elemento, ma le prime sensazioni ci fanno guardare al futuro con grande ottimismo e fiducia. Ne approfitto proprio per ringraziare le tante persone, fiorentine e non, che sono venute a trovarci e provarci in questi primi mesi di attività. La barca di The Stellar naviga spesso anche 20 ore al giorno, aprendo le sue porte al mattino e chiudendole a notte fonda. Ci piace infatti vederci come una galassia di stelle, ognuna con una storia a sé come food experience, mixology, digital, eventi, comunicazione e imprenditoria, ma tutte parimenti luminose”.

Logo

Cosa ti ha convinto a intraprendere questa nuova sfida?
“Quando la proprietà mi ha parlato per la prima volta di questo progetto, sono rimasto subito molto incuriosito. Da Chalet Fontana sentivo di aver fatto ormai il mio percorso e avevo quindi voglia di trovare una nuova realtà lavorativa, con nuovi stimoli e più target riuniti insieme. Più semplicemente, volevo qualcosa di più complicato di una sola sala o un’unica proposta di ristorazione. Questa nuova avventura a The Stellar è iniziata proprio da qui, dal desiderio di spostare l’asticella delle difficoltà. Non me ne sono pentito, perché qui si respira una bella energia che poi viene trasmessa anche nei piatti e in tutte le altre attività che facciamo”.

Foto di Luca Managlia

Per chi ancora non avesse avuto il piacere di provarla, come definiresti la tua cucina?
“Il protagonista nella mia cucina è l’ingrediente. Da Chalet Fontana avevo un orto biodinamico attivo che mi ha permesso di lavorare sempre con frutta e verdure di stagione, coltivati come una volta. Ho sposato con fermezza questa filosofia anche a The Stellar, allestendo dei menu stagionali con tanti piatti che ruotano proprio a seconda di quello che ci offre Madre Natura. Le mie materie prime sono essenzialmente nazionali, con prodotti della terra colti ora e serviti immediatamente. Lo stile invece è piuttosto classico, voglio che tutti possano capire la mia cucina e far mangiare agli altri esattamente ciò che vorrei mangiare io”.

Piatto The Stellar
Foto di Luca Managlia

Quali sono i piatti più apprezzati finora?
“Il mio signature è senza alcun dubbio la Carbonara 3.0, ovvero una chitarra di cacio e pepe, con uovo marinato e pancetta croccante, ma devo ammettere che anche la Quaglia farcita con bietola, rigatino, mela e pane, con il suo uovo e cremoso al foie gras, si sta facendo molto apprezzare. Già che ci sono vi faccio anche un piccolo spoiler: nel menu di gennaio lancerò anche una mia speciale interpretazione del piccione. In ogni caso, a prescindere dal singolo piatto, ci tengo a ripetere che mi concentro sempre sul prodotto di stagione. Ultimamente, per esempio, ho usato tantissimo porcini e zucca”.

Foto di Luca Managlia

Alla carta o con menu degustazione: come si articola la proposta gastronomica del ristorante di The Stellar?
“Oltre a colazioni, pranzi, piccoli sfizi e aperitivi con panificati realizzati sempre da noi, abbiamo deciso di dare spazio anche a due menu degustazione: ‘Degustazione della terra’ e ‘Degustazione dal mare’, rispettivamente al costo di 50 e 55 euro (vini esclusi). Nel primo troviamo un’Entrée di benvenuto, le già menzionate Quaglia e Carbonara 3.0, il Coniglio disossato farcito con funghi porcini, pane toscano, prugne e patata ripiena di cremoso al lardo, un Pre-dessert e una Torta “rotta” di frolla con crema pasticcera, fichi caramellati e gelato al mandarino. Nel secondo, invece, abbiamo un’Entrée di benvenuto, Capesante, insalata iceberg, yogurt greco e centrifuga di mele, Spaghetto “Morelli” al nero di seppia con tartare di scampi, risottato nella sua bisque, Triglia di scoglio in crosta di pane, salsa al cacio e pepe, gel al mandarino e cavolo verza stufato, Pre-dessert e Trilogia di cioccolato 32% – 58% – 72% con cuore di arancia. Che dire di più, se non che vi aspetto presto a provarli e a scoprire i tanti volti diversi di The Stellar? Molto più che un semplice ristorante…”.

Per saperne di più:
https://thestellaritaly.it/
331 135 8259
P.za di Cestello, 10
50124 Firenze

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About Author

Sognatore dal 1990, giornalista dal 2010. Giacomo Iacobellis vive per scrivere e scrive per vivere. Ha un'esperienza pluriennale nel mondo del giornalismo: cartaceo, radiofonico, televisivo e online. Esperto di Food & Beverage, nonché di Calcio, è corrispondente italiano per testate spagnole e sudamericane.