Chinese Style a Pitti Uomo

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Le anticipazioni fashion di come ama vestire l’uomo cinese moderno.

Lo scorso giugno la Cina è stata paese ospite a Pitti Uomo ed il suo padiglione è stato una delle proposte che più ha attratto la curiosità dei visitatori in fiera (ne abbiamo scritto qui ). Oggi, alla vigilia dell’edizione #97 (dal 7 al 10 gennaio) della famosa rassegna, torniamo a occuparci ancora della presenza del colosso asiatico alla Fortezza da Basso. Quando parliamo di moda cinese dobbiamo innanzitutto sgombrare la mente dai pregiudizi. Toglietevi dalla testa i tristi capi cheap da emporio e tanto meno le famigerate etichette “Made in PRC” sinonimo della qualità più bassa che ci sia. Qui stiamo parlando di una moda maschile che ha molto in comune con quella occidentale. Altra premessa da tenere in considerazione: il fashion market della Cina è già il più ampio al mondo.

Come risulta dal report annuale di McKinsey “The State of Fashion 2019”, superando per la prima volta nella storia gli Stati Uniti, per il 2020 si stima che i consumatori cinesi rappresenteranno approssimativamente la metà degli acquisti luxury su scala globale, più di Europa, USA, Giappone e restanti nazioni asiatiche messe insieme.

Danshan – China Energy a Pitti Uomo

Tuttavia i cinesi vogliono dimostrare di non essere solo dei fashion-addicted che rimpolpano le vendite dei grandi brand internazionali, bensì di avere anche in casa propria una schiera di raffinati giovani stilisti. Tutti pronti a farsi largo nel mercato dell’alta moda maschile con gusto e stile. Di seguito una breve presentazione delle dieci proposte in mostra a Firenze con le loro collezioni sotto l’insegna di China Energy.

<<Abbiamo selezionato i marchi da presentare alla prima edizione di China Energy prendendo ispirazione dalla cultura giovanile cinese nel suo contatto autentico con la strada, le dinamiche quotidiane e anche la ricerca outdoor, coniugando elementi futuristici, modernità e classicismo>> – ha spiegato Tasha Liu – fondatrice di Labelhood, la piattaforma che sotto l’egida della Shanghai Fashion Week promuove i giovani designers asiatici indipendenti. 

Al Pitti Uomo #97 potrete ammirare la modernità e la tradizione Made in China

In rigoroso ordine alfabetico, partiamo da Attèmpt. Essere, apparire o rompere le regole? Liang Dong sceglie quest’ultima strada. Ha già collaborato con Puma, Vans e Descente e per il suo brand sceglie volumi oversize e destrutturati, in tessuti insoliti. Il duo creativo – Dan e Shan – con Danshan si esprime invece in una zona di confine tra il maschile e il femminile. A Firenze con la collezione Primavera Estate 2020 esplora le sfumature gender e celebra la libertà. Tessuto di elezione la seta. 

Chenxi Zhao ha lanciato il suo marchio Fabric Porn nel 2019 per promuovere la bellezza della cultura cinese in chiave contemporanea. Un ritorno alle origini e un inno al proprio Paese con i suoi canoni estetici, il suo uomo è un po’ austero come Mao Tse-Tung e un po’ guascone come Donal Trump: “Make China Great Again!”.

Ffixxed Studio – China Energy a Pitti Uomo

La semplicità non è mai banale con Ffixxed Studios. Per questo brand di Hong Kong, la proposta estetica è fluida ed eclettica per abiti comodi e funzionali che rispondono alle nuove esigenze del quotidiano. Approccio totally green per il designer Joe Li di PCYCL con grandi cuori che “battono” su bluse e canotte. L’idea base è il comfort, ma a una condizione: l’impronta ecologica sia ridotta al minimo. “Roar” è il grido di battaglia dei sei studenti di Shenzhen che nel 2010 hanno creato Roaringwild. Dietro c’è l’intento – raggiunto – di rivoluzionare l’urban culture cinese con un outwear dall’attitudine volitiva.

Songta – China Energy a Pitti Uomo

Songta è invece il primo marchio luxury di tendenza in Cina, fondato nel 2019 dal noto artista concettuale Song Ta, ora anche fashion designer. Il suo stile si compone di opere da indossare, radicali e al tempo stesso chic. L’outdoor è una questione di stile con Trickcoo. Giacche, piumini, impermeabili, felpe e accessori diventano capi funzionali e con un’anima tecnologica. L’ispirazione? Arriva direttamente dalla natura con oceani, foreste e ghiacciai.

Romantica, ironica e classicheggiante è la collezione di Umamiism. Un mix di stili con trench e parka oversize, denim e nylon, patchwork, maglieria e spalle imbottite. La palette dei beige si alterna a colori pop brillanti. Chiudiamo la carrellata con Untitlab, unapiattaforma creativa dedicata al footwear e agli accessori. La collezione SS20 spazia dai cowboy boots alle sneaker, ai sandali. I colori sono audaci: rosso e bianco totali, accanto al nero più classico.

Umamiism – China Energy a Pitti Uomo

China Energy è una scarica pronta a sorprendere l’universo del lifestyle maschile, per chi sarà in visita a Pitti Uomo una piacevole scoperta. 

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Classe 1979, è sopravvissuto agli anni Novanta ma a quel decennio resta irrimediabilmente legato. Sono note le sue passioni per la musica rock, il calcio e ha velleità da fotografo.