C’era una volta il Ciucheba, la discoteca dove nascevano le stelle
Musica 17 Settembre 2026 6 min di lettura

C’era una volta il Ciucheba, la discoteca dove nascevano le stelle

Dal 20 al 28 settembre a Cecina una mostra riporta in vita il Ciucheba, il locale di Castiglioncello dove passarono Renato Zero, Nuti e Gino Paoli.

Mauro Donati affacciato dalla cabina del dj del Ciucheba, con le cuffie al collo, accanto a un altro uomo

C’era una volta il Ciucheba, la discoteca dove nascevano le stelle

C’è stato un tempo in cui per incontrare alcuni dei nomi che avrebbero segnato il cinema, la musica e la televisione italiana non era necessario andare a Roma o a Milano. Bastava arrivare sulla costa toscana, a Castiglioncello, e aspettare che scendesse la sera.

Al Ciucheba poteva capitare di vedere Renato Zero, ascoltare Gino Paoli o assistere agli spettacoli dei Giancattivi, quando quel trio si chiamava ancora così e sul palco c’erano Francesco Nuti, Athina Cenci e Alessandro Benvenuti. Da quelle parti passarono anche Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Gabriele Salvatores, Carlo Conti e molti altri protagonisti di una stagione irripetibile dello spettacolo italiano.

Diego Abatantuono, Mauro Donati e Gabriele Salvatores seduti a un tavolo del Ciucheba
Diego Abatantuono, Mauro Donati e Gabriele Salvatores al Ciucheba

Il Ciucheba era una discoteca, certo. Ma ridurlo oggi a questa definizione significa perdere buona parte della sua storia.

Dal 20 al 28 settembre 2026, quella storia torna a vivere al CEC – Centro Espositivo Comunale di Cecina con Mauro Donati: costellazione Ciucheba, mostra a ingresso libero realizzata nell’ambito di Cecinema Festival, in programma dal 24 al 28 settembre.

Quando la notte passava da Castiglioncello

Il Ciucheba nasce nel 1969. Il nome deriva da quello dei suoi tre fondatori, Ciuti, Cherici e Bartalesi, ma la svolta arriva nell’inverno del 1972, quando il locale viene rilevato da Mauro Donati.

È con lui che il Ciucheba comincia a costruire quella particolare identità che lo accompagnerà negli anni successivi. Al ballo e alla ristorazione Donati affianca la musica dal vivo e soprattutto il cabaret, dando spazio a giovani artisti che spesso non hanno ancora raggiunto la notorietà.

Una scelta che trasforma progressivamente il locale in qualcosa di diverso dalla classica discoteca della costa. Al Ciucheba si andava per ballare, ma anche per vedere cosa sarebbe successo quella sera.

E poteva succedere parecchio.

Sul suo palco arrivano i Giancattivi con Nuti, Cenci e Benvenuti, Renato Zero, Abatantuono, Teocoli, Gino Paoli e tanti altri. Castiglioncello diventa così uno dei punti nei quali la provincia toscana incontra direttamente i fermenti della musica, del cinema, della comicità e dello spettacolo nazionale.

Charles Aznavour seduto a un tavolo del Ciucheba fra bottiglie e bicchieri, in una fotografia d’epoca
Charles Aznavour al tavolo del locale di Castiglioncello

A tenere insieme tutto c’è l’intuizione di Mauro Donati e quella capacità, che a distanza di anni appare forse ancora più evidente, di riconoscere un talento prima che quel talento diventasse un nome conosciuto da tutti.

Al Ciucheba si andava per ballare, ma anche per vedere cosa sarebbe successo quella sera.

Una mostra per ritrovare il Ciucheba

È proprio intorno alla figura di Donati, scomparso nel 2025, che prende forma Mauro Donati: costellazione Ciucheba.

La mostra nasce da un’idea di Debora Vannuzzi, con la curatela di Chiara Ceccarelli e la direzione artistica di Mattia Mura, ed è stata realizzata grazie ai materiali messi a disposizione dalla famiglia Donati.

Il percorso attraversa oltre trent’anni di storia attraverso le fotografie del locale, in gran parte realizzate da Marco Donati, nipote di Mauro. Immagini che permettono di ritrovare volti, serate e frammenti di quella stagione, ma anche di osservare un pezzo di costume italiano attraverso ciò che accadeva dentro un locale della costa toscana.

Ospiti del Ciucheba attorno a un tavolo del buffet in una fotografia d’epoca in bianco e nero
Una serata al Ciucheba attorno al tavolo del buffet

Accanto alla memoria pubblica del patron del Ciucheba emerge però anche una dimensione decisamente meno conosciuta: Mauro Donati pittore.

Una selezione delle sue opere entra infatti nel percorso espositivo, mostrando una parte più intima della sua personalità e permettendo di leggere sotto una luce diversa l’uomo che per decenni aveva costruito spettacoli, incontri e notti per gli altri.

Gli specchi di una vecchia discoteca

Anche l’allestimento prova a riportare il visitatore dentro quell’immaginario.

Chiara Ceccarelli è partita da uno degli oggetti simbolo delle discoteche degli anni Ottanta: la strobosfera. L’idea viene idealmente scomposta all’interno dello spazio espositivo e le fotografie di Marco Donati vengono presentate su una serie di specchi vintage.

«Lo spazio è pensato per restituire la suggestione di essere, per un attimo, di nuovo al Ciucheba», racconta la curatrice. Gli stessi riflessi servono anche a raccontare le diverse sfaccettature della personalità di Donati, mettendo accanto alla storia del locale il suo percorso artistico e la sua sensibilità pittorica.

Il risultato vuole quindi andare oltre la semplice raccolta di memorabilia. L’obiettivo è ricostruire un’atmosfera, facendo incontrare la dimensione collettiva del Ciucheba con quella personale dell’uomo che contribuì a renderlo celebre.

Dal Ciucheba ai “Maestri di domani”

C’è infine un filo che collega questa storia al presente e spiega perché la mostra sia stata inserita nella nuova edizione di Cecinema Festival.

Il festival dedica infatti particolare attenzione alle nuove generazioni del cinema e ai “Maestri di domani”, ospitando, oltre ai registi in concorso, cinque autori under 35 chiamati a presentare le proprie opere.

Il collegamento con il Ciucheba è quasi naturale: prima di diventare stelle, anche molti degli artisti passati da Castiglioncello erano semplicemente giovani alla ricerca di un palco.

«Raccontarlo oggi significa rendere omaggio alla storia del nostro territorio e a quella straordinaria capacità di creare uno spazio in cui talenti diversi potessero incontrarsi, esprimersi e diventare ciò che sarebbero stati», spiega il direttore artistico di Cecinema Mattia Mura.

La mostra, quindi, non vuole trasformare il Ciucheba soltanto in un bellissimo ricordo.

«L’intento non è semplicemente celebrare ciò che il Ciucheba è stato, ma raccoglierne l’eredità più autentica», prosegue Mura. Quella di un luogo culturale capace di funzionare come incubatore di talenti, creare incontri e dare fiducia a chi ancora deve trovare la propria voce.

Ed è forse questa la parte della storia del Ciucheba che resiste meglio alla nostalgia.

Una costellazione sulla costa toscana

Nel racconto che accompagna la mostra compare un’immagine particolarmente bella: in una terra di porti, il Ciucheba fu una nave che non si muoveva. Erano le persone ad arrivare, attraversarla e poi ripartire.

La costellazione evocata dal titolo è fatta proprio di loro. Musicisti, attori, comici, registi e personaggi dello spettacolo che, in momenti differenti della propria carriera, passarono dalle assi di legno di quel locale di Castiglioncello.

Alcuni erano già conosciuti. Altri lo sarebbero diventati poco dopo.

Ed è probabilmente per questo che raccontare oggi il Ciucheba significa raccontare qualcosa di più di una discoteca degli anni Settanta e Ottanta. Significa ricordare un modo di vivere la notte nel quale intrattenimento, musica, spettacolo e scoperta potevano ancora occupare lo stesso spazio.

Dal 20 settembre, una parte di quella storia riemergerà dagli archivi.

Mauro Donati: costellazione Ciucheba sarà inaugurata domenica 20 settembre 2026 al CEC – Centro Espositivo Comunale di Cecina e resterà visitabile fino al 28 settembre, a ingresso libero. Cecinema Festival si svolgerà dal 24 al 28 settembre 2026.

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