“CLIMA DI PARTECIPAZIONE”, un evento alle murate per la COP30
Alle Murate di Firenze l’8 novembre in programma una giornata di confronto con amministratori locali, associazioni e movimenti promossa da Oxfam, ActionAid, Ci sarà 1 bel clima e LAMA Impresa Sociale. L’iniziativa fa parte della campagna “Climate Justice Is Gender Justice”, che coinvolge centinaia di attivisti toscani, lanciata da Oxfam alla vigilia della Cop30 in Brasile per accendere i riflettori sull’impatto sproporzionato della crisi climatica su donne e ragazze.
Prende il via oggi a Belém il vertice preliminare dei leader politici che apre ufficialmente i lavori della 30ª Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima, meglio conosciuta come COP30.
Nonostante l’assenza degli Stati Uniti di Trump e la posizione più defilata della Cina, il presidente Lula intende fare di questo appuntamento la vetrina degli sforzi del Brasile nella lotta ai cambiamenti climatici. È un ritorno simbolico: proprio in Brasile, a Rio de Janeiro, nel 1992 si tenne il primo Earth Summit, da cui nacque il percorso che, a partire dal 1995, avrebbe dato vita alle COP annuali.
Questa conferenza riveste un’importanza particolare. Sono passati dieci anni dalla COP21 di Parigi – quando nel 2015 fu firmato lo storico Accordo sul clima che fissava l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a +1,5 °C – e oggi la comunità scientifica avverte che siamo di fronte a un punto di non ritorno. Per questo, la COP30 è già stata definita “la conferenza del ritardo”: l’ultima occasione per riportare il mondo sulla traiettoria degli impegni presi a Parigi.
Ancora una volta siamo all’ultima chiamata per il clima, stavolta siamo in Amazonia dopo tre conferenze ospitate in “petro-stati”.
Nel frattempo a Firenze, con l’occasione, sabato 8 novembre alle Murate una giornata di confronto tra attivisti, organizzazioni e amministratori locali che porrà al centro del dibattito pubblico il tema della giustizia climatica, delle politiche e azioni necessarie ad attuarla anche sui territori.
È l’iniziativa “Clima di partecipazione” promossa alla vigilia della Cop30 sul clima da Oxfam, ActionAid, Ci sarà 1 bel clima e LAMA Impresa Sociale. Grazie al contributo del Forum per le Transizioni Giuste del Comune di Bologna e con il patrocinio del Comune di Firenze.

Il programma della giornata
La giornata si aprirà, dalle 10, con un confronto (su invito) con gli amministratori locali assieme alla vice sindaca Paola Galgani e all’assessore all’ambiente del Comune di Firenze, Andrea Giorgio.
A seguire, la presentazione del nuovo rapporto sulla disuguaglianza climatica lanciato da Oxfam in vista della COP30 e un momento, coordinato da ActionAid, che porrà al centro le pratiche, politiche e strumenti necessari per l’adattamento ai cambiamenti climatici delle comunità più fragili e marginalizzate del Sud globale. In chiusura di mattinata, la sessione curata da LAMA Impresa Sociale, farà invece il punto sulle Assemblee per il clima, tra risultati, limiti e potenzialità.
Nel pomeriggio, dalle 14.30, spazio al dialogo tra movimenti, attivisti locali e realtà aziendali impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici, con testimonianze e pratiche di partecipazione e alleanze: dagli Stati Generali per l’Azione Climatica, al collettivo GKN, fino a Italia Impossibile e Climate Pride.
Dalle 17:00 alle 18:00 in programma invece un collegamento in video-call del giornalista Ferdinando Cotugno in diretta da Bélem per condividere le ultime notizie alla vigilia della COP30 e l’intervento di Jacopo Bencini, Presidente di Italian Climate Network.
Dalle 18:00 alle 18:30, Oxfam e LAMA presenteranno infine la campagna “Climate Justice is Gender Justice“, lanciata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto sproporzionato del cambiamento climatico sulle donne, nei Paesi più fragili come nelle nostre città.
Per iscriversi alla sessione pomeridiana, si può andare su https://forms.gle/PjXYAZQZAQxJpRfJ8

“Le donne nei paesi ricchi così come nel Sud globale sono le prime ad essere colpite dalla crisi climatica, eppure, la loro voce raramente viene ascoltata – spiega Angela Pinna, responsabile della campagna per Oxfam Italia – Per questo abbiamo deciso di lanciare alla vigilia della Cop30 una campagna che ponesse al centro del dibattito un tema così importante coinvolgendo e sensibilizzando tante ragazze e ragazzi che parteciperanno al Climate Pride di Roma del 15 novembre. Questa giornata sarà un importante momento di confronto e riflessione per guardare insieme alle sfide sempre più urgenti che ci troviamo di fronte”.
La campagna è partita su Instagram con l’account @climatejusticeisgenderjustice e con un primo evento pubblico online in cui il giornalista Ferdinando Cotugno ha intervistato l’attivista ugandese Hilda Flavia Nakabuye, che ha visto l’interesse di più di 350 giovani e attivisti europei.
Realizzata in collaborazione con LAMA Impresa Sociale, è parte del progetto ECOALITY realizzato da Oxfam, che ha come capofila la Regione Toscana ed è finanziato dal Programma DEAR dell’Unione Europea. Un progetto rivolto a oltre 6 mila studenti e più di 300 docenti toscani con attività formative dedicate alla giustizia climatica e all’uguaglianza di genere.
Un appuntamento davvero importante in questa epoca di terra incognita, dove l’unica certezza è che il cambiamento climatico è irreversibile e inevitabile.
Foto: Francesca Sapio