consigli per mangiare vegano ‘in viaggio’
Ciao, sono @martina_stagi , una fiorentina onoratamente acquisita e, da quando sono ‘una vegana in Toscana’, la domanda più quotata è: ma riesci a mangiare fuori casa?
Inutile negare che ci sono zone e zone, chi è più legato alla tradizione (giustamente) e chi meno, ma GIURO che essere vegani a Firenze, per lo stomaco, non è per niente complicato!
In questi mesi estivi ho girato varie regioni d’Italia e ho potuto constatare che, anche dove ricordavo la fatica per trovare qualcosa che non fosse ‘pasta al pomodoro’ e ‘verdure grigliate’, la chiusura verso la cucina vegetale è ormai sorpassata.
Così ho pensato di lasciare, per chi in vacanza preferisce andarci a settembre, una lista di spazi (—> dal mio profilo @ilmio.spaziovegetale ) dove ho potuto mangiare senza rinunce sentendomi accolta.
Sardegna
1. Almadìa
Uno spazio caldo, accogliente e con un’attenzione speciale al cliente. Una cucina contemporanea ma autentica che crea equilibrio. Immerso nelle colline sarde, Almadìa oltre ad una splendida vista offre una cucina speciale, con proposte vegane già nel menù o possibilità di modifiche a piatti non propriamente vegetali.
Dall’antipasto al dolce, piatti freschi e studiati, con abbinamenti nuovi che creano contrasti importanti: una tartare di barbabietola agrumata con asparagi croccanti e crema di pinoli. Da non amante della barbabietola, per me troppo dolce, la consiglio vivamente perché oltre ad essere speciale negli accostamenti, ha un retrogusto di estate che si adatta bene alla location.
Aglientu, OT

2. RoccaJa
Un ristorante con una cucina tipica sarda in una location panoramica da togliere il fiato.
Come è possibile trovare alternative vegetali in un ristorante con una cucina tipica sarda?
E i formaggi?
Ebbene sì, il ristorante RoccaJa è stata una piacevole sorpresa. Una sezione di menù interamente vegetale, con proposte della tradizione rivisitate (anche quelle con la presenza di formaggi).
A partire dal tagliere di formaggi, vegetali ovviamente, fino al piatto forte: i culurgiones. Ripieni di patate e ‘pecorino’ con crema allo zafferano. Leggeri e saporiti, mi hanno fatta sognare e (quasi) piangere dalla gioia.
Castelsardo, SS

3. L’M Ristorante
Un ristorante semplice ma con una cucina speciale. Con tante scelte vegetali in menù, L’M è stata una scoperta già quattro anni fa, quando andai per la prima volta. In un’atmosfera incredibile, con una vista sulle rosse montagne che al tramonto regalano colori meravigliosi, un menù con numerose proposte, più semplici, con ingredienti speciali come il tofu e il seitan oltre ai legumi e ai tanti condimenti per i primi piatti.
Il perfetto esempio che non serve una cucina con proposte troppo studiate per offrire piatti che lasciano soddisfatti. Perché anche una tartare di verdure di stagione con una crema di agrumi; delle polpette di tofu o delle scaloppine di seitan sono piatti apprezzati.
San Pantaleo, OT
Campania, Ischia
1. Residence ‘La Rosa’
Il ristorante del Residence nel quale ho alloggiato durante la mia vacanza.
Una cucina semplice ma ben studiata, con poche proposte per portata, che cambiano quotidianamente in base alle disponibilità dei fornitori locali.
L’attenzione di questo locale mi ha particolarmente sorpresa. Dalla zuppa di fagioli e scarola, alle casarecce ai tre pomodori fino al piatto di.. verdure grigliate! Sì, ma delle verdure grigliate diverse in primis in quantità e poi per la varietà.
Una cucina ‘di casa’ che ti accoglie dal momento del suono della campanella per annunciare che ‘la cena è pronta’
Forio d’Ischia, NA

2. Auras Restaurant
Un’atmosfera romantica, una location ‘da sogno’ e una cucina ricercata con una proposta vegetale per ogni portata.
Una storia famigliare ha fatto in modo che la cucina di Auras ristorante proponesse alternative vegetali ai suoi clienti. Piatti speciali e studiati come un involtino di scarola all’ischitana su un humus di pomodorini secchi, talmente buono e saporito che avrei voluto non finisse mai o ancora, delle tagliatelle (un formato di pasta quasi impossibile da trovare in chiave vegetale) con, vellutata di pomodorini gialli, fiori di zucca e topino croccante alle olive e crema di mandorle.
Una cena perfetta per salutare le ferie, che non poteva non concludersi con un dolce: una panna cotta alle mandorle con frutti di bosco e la loro salsa.
Lungomare Aragonese, Ischia

Toscana
1. CucinaElementare
Una cucina che è un mix tra Puglia e Campania nel centro di Livorno, può sembrare l’inizio di una barzelletta?
Invece è CucinaElementare, un ristorante con una cucina tipica del sud e richiami alla città che la ospita e con (tante) proposte vegetali che lasciano senza parole.
In una location altrettanto speciale CucinaElementare ti catapulta in un’atmosfera famigliare sia per la simpatia e l’approccio del personale che per i piatti che propone.
Tra le proposte vegetali il ‘Positano veg’ un tagliere con forme di formaggi vegetali, puntarelle, humus di ceci, maionese vegana e tranci di puccia salentina; il classico piatto fave e cicorie e, tra le pucce, due alternative con hummus, formaggi e verdure di stagione e/o grigliate.
Una certezza.
Q.re Venezia, LI

Lombardia
1. Polisena, l’altro agriturismo
Uno spazio sicuro, dove la natura e i suoi cicli sono la base delle scelte che condizionano la cucina di Polisena. Un luogo sostenibile per i suoi ospiti e l’ambiente che mai mi sarei aspettata potesse nascere in questa zona della Lombardia (ma che mi fa credere che tutto può succedere e mi fa ben sperare).
La cucina propone piatti vegetali originali e ben studiati, alcuni originali e altri della tradizione ma rivisitati, con ingredienti che richiamano la loro storia.
Un esempio? Il ‘casoncello’ che qui hanno ribattezzato ‘l’altro casoncello’, un piatto che se sei vegano non ti aspetteresti mai di poter (ri)assaggiare e lo stesso pensiero vale per il canederlo con fagiolini e limone fermentato.
Uno spazio dove scoprire un modo diverso di vivere, più consapevole e rispettoso e dove con ingredienti ‘diversi’ si scoprono ricette speciali: avete mai assaggiato il brownie con base di Azuki?
Pontida, BG

Conclusioni
In sei anni ho visto aumentare le proposte vegane a dismisura. Inizialmente e in particolare in città o borghi più legati alla tradizione, gli sguardi di ‘non so di cosa stia parlando’ oppure ‘non so come poterti accontentare’ erano tanti, e le borse riempite di viveri per la sopravvivenza, altrettanti!
Quest’estate sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’apertura che ho trovato nei confronti di questa cucina. Non vedo l’ora di poter scoprire altri spazi!
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