Tre consigli per mangiare vegano a Firenze – marzo

Veg&Veg è la guida comoda per tutti i vegani che non devono rinunciare ad un pasto in compagnia per la paura di dover accettare come unica alternativa le solite “verdure grigliate”. 

Vegana in Toscana? Si… può… FA-RE! 

Ciao, sono @martina_stagi , una fiorentina onoratamente acquisita e, da quando sono ‘una vegana in Toscana’, la domanda più quotata è: “ma riesci a mangiare fuori casa?”
Inutile negare che ci sono zone e zone, chi è più legato alla tradizione (giustamente) e chi meno, ma giuro che essere vegani a Firenze, per lo stomaco, non è per niente complicato!
Quello che è più difficile è imparare a camminare con lo sguardo fisso in avanti per non incombere in vetrine di…ma quanto è magnifica Santa Maria del Fiore!

In ogni numero di F.U.C.K. troverai 3 posticini, anzi spazi (—> dal mio profilo @ilmio.spaziovegetale ) vegani, ma anche tanti locali di cucina tradizionale dove poter mangiare senza rinunce e sentirti accolto

1. BISTROT AL 5


Eleganza e contemporaneità, è quello che trasmette Bistrot al 5, non solo per la sua atmosfera, ma anche per l’estetica dei piatti. A tutti gli increduli sull’apertura fiorentina alle proposte vegetali, Bistrot al 5 è quel locale dove viene dimostrato che l’inclusione è arrivata anche oltre la città stessa.

Nella piazza principale di Fiesole infatti, il locale presenta un menù molto vario, dove non mancano proposte vegetali – e che proposte – e possibilità di rivisitazione di quelle classiche.

Gli ingredienti variano in base alla stagione quindi, definire un piatto che coglie l’attenzione più di altri non è semplice ma una cosa è certa: da Bistrot al 5, ogni volta, riescono a farmi piacere anche quegli ingredienti che credevo non mi piacessero.

Questa volta è stato il turno delle olive e della liquirizia. 

Sarà che le verdure, in qualsiasi modo vengano presentate e accompagnate sono sempre una sicurezza, ma se abbinate ai giusti ingredienti creano un’esplosione di sapori indimenticabile, come il finocchio brasato, con olive e pere allo zafferano di Fiesole o ancora il carciofo arrostito con una salsa allo yogurt vegetale e liquirizia. 

Va bene dare i meriti alle verdure, ma sull’eccellenza di questo locale, ci metto la mano sul fuoco. 

2. FLORET TRIBE

In una zona un po’ nascosta della città, ma una delle mie preferite: proprio sotto al Piazzale Michelangelo c’è un posto con un’atmosfera di pace, tranquillità e lentezza ma di quella lentezza che solo un luogo ben disegnato può trasmettere.

Floret è sinonimo di benessere, non solo per come si presenta ma anche per il cibo che propone, anche vegan friendly

Tra gli antipasti, pensati per essere condivisi, oltre alla guacamole con i tacos o le patate dolci, un humus di ceci così fresco e leggero che un cucchiaino, sopra ad un pezzo di pita (calda!) tira l’altro. 

Non manca poi l’avocado toast, un piatto semplice ma che se composto con prodotti freschi, diventa uno dei migliori mai mangiati e sì, è questo il caso. Datemi del pane fresco e croccante e mi avete conquistata! 

Se poi accompagni tutto ad un mimosa, il pasto sembrerà ancora più buono e sarà come sentirti all’interno di una serie tv statunitense (nel mio caso, mi sentivo una delle protagoniste di Pretty Little Liars!). 

Insomma, se sei in giro per la città e vuoi concederti una pausa in un luogo dove poterti rilassare, in un ambiente di design, Floret è un posto che ti consiglierei di aggiungere alla lista. 

3. AMBLÉ

Descriveresti mai ‘isolato’ e ‘silenzioso’ un locale situato a due passi da Ponte Vecchio? No, nemmeno io ci avrei mai creduto ma dopo aver trovato Amblé, sono arrivata alla conclusione che tutto è possibile. 

Uno spazio dove poterti disconnettere dalle vie caotiche del centro (pur essendoci) all’insegna della tranquillità e del buon cibo, semplice ma di qualità. Un ‘pit stop’ che mette d’accordo tutti: chi vuole un piatto veloce ma ricco e chi invece, preferisce un piatto leggero e colorato. 

Da Amblé, il menù è vario: dalla possibilità di fare un aperitivo con un mix di stuzzichini non banali a una selezione di crostoni di pane, con carne, pesce o vegani, accompagnati da patatine o un mix di verdure al forno molto saporite.
Oppure ancora bowl fresche con un mix di ingredienti ben selezionati tra verdure, proteine e cereali. Preferisci un secondo? Amblé ti offre anche piatti ‘speciali’ tra cui delle polpette vegane con il loro contorno! 


E dopo il tuo pasto, ti basta svoltare l’angolo per tornare per le vie più trafficate (umanamente) della città! 

In cinque anni ho visto aumentare le proposte vegane a dismisura. Inizialmente e in particolare in città o borghi più legati alla tradizione, gli sguardi di ‘non so di cosa stia parlando’ oppure ‘non so come poterti accontentare’ erano tanti, e le borse riempite di viveri per la sopravvivenza, altrettanti! 

Il viaggio è iniziato, e non vedo l’ora di mostrarti quanto questa città e i suoi dintorni offre.

Da sempre amante dell’arte e delle gite nei musei e mostre, ho una laurea triennale in Storia dell’Arte e una magistrale in Grafica. Osservo tanto, interpreto e creo. Sono appassionata di Food & Beverage, mi piace scoprire spazi nuovi e condividerli!