Elisabeth Åsbrink in Toscana tra Firenze e Pistoia Capitale del Libro
Libri 19 Marzo 2026 3 min di lettura

Elisabeth Åsbrink in Toscana tra Firenze e Pistoia Capitale del Libro

Elisabeth Åsbrink, giornalista investigativa e scrittrice tra le più autorevoli del panorama svedese, sarà protagonista di due incontri pubblici: domani a Firenze e sabato a Pistoia, città che quest’anno riveste il prestigioso ruolo di Capitale Italiana del Libro 2026.

FOTO: EVA TEDESJÖ/ DAGENS NYHETER Elisabeth Åsbrink

Elisabeth Åsbrink in Toscana tra Firenze e Pistoia Capitale del Libro

La grande saggistica internazionale approda in Toscana per un doppio appuntamento che lega la memoria storica alle sfide della contemporaneità. Elisabeth Åsbrink, giornalista investigativa e scrittrice tra le più autorevoli del panorama svedese, sarà protagonista di due incontri pubblici: domani a Firenze e sabato a Pistoia, città che quest’anno riveste il prestigioso ruolo di Capitale Italiana del Libro 2026.

Una voce controcorrente nel cuore della Toscana

L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Consolato di Svezia di Firenze, porta nel nostro territorio un’autrice capace di scardinare i miti nazionali attraverso un rigore documentale d’eccezione. Elisabeth Åsbrink non è solo una cronista, ma una “archeologa del presente” che utilizza il passato per spiegare le fratture dell’Europa odierna.

La sua scrittura, premiata con il prestigioso August Prize, si muove con agilità tra l’inchiesta pura e la narrazione letteraria, offrendo al lettore strumenti critici per interpretare la complessità del nostro tempo. Nei due incontri con i lettori si parlerà di Svezia, ovviamente, e dell’identità del Paese nella sua percezione all’estero.

I suoi temi chiave: dal caso IKEA al mosaico del 1947

Il percorso letterario della Åsbrink offre alcuni spunti di riflessione fondamentali, pilastri della sua produzione.

Il primo tema è sicuramente la responsabilità della memoria, nel celebre E nel bosco di Vienna gli alberi sono ancora in piedi, l’autrice ha sollevato un caso di risonanza mondiale rivelando i legami giovanili tra Ingvar Kamprad, fondatore di IKEA, e i movimenti filonazisti svedesi. Un’opera che interroga il confine tra successo industriale e integrità storica. Poi c’è l’architettura del mondo moderno: con il saggio 1947, (edito in Italia da Iperborea, 2018) la Åsbrink ricostruisce l’anno spartiacque del Novecento in cui sono nate le basi dei diritti umani con la redazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la questione mediorientale con lo stato di Israele, la CIA e la Guerra Fredda.

Attraverso un montaggio quasi cinematografico di eventi globali e micro-storie personali, l’autrice dimostra come le decisioni di ottant’anni fa continuino a plasmare la nostra geopolitica. Allo stesso modo la decostruzione dell’identità scandinava: in Made in Sweden, la scrittrice analizza criticamente i simboli del “modello svedese”. Oltre il welfare e il design, emerge un’analisi profonda delle radici culturali del suo popolo, smontando gli stereotipi che spesso ne offuscano la reale complessità.

Un tema che emerge anche in un recente articolo su FUL magazine, dedicato al 40° anniversario dell’assassinio del premier Olof Palme avvenuto a Stoccolma nel 1986.

Gli appuntamenti in agenda

I lettori toscani potranno incontrare la Åsbrink in questo mini-tour regionale in due appuntamenti. Venerdì 20 marzo ore 18:30, presso la libreria Feltrinelli di piazza della Repubblica a Firenze dialogherà con Livia Frescobaldi, console onorario di Svezia per la Toscana, e Marco Del Panta, ex-ambasciatore italiano in Svizzera. 

Sabato 21 marzo ore 17:00 a Pistoia, presso l’Auditorium Terzani della Biblioteca san Giorgio, l’autrice dialogherà con il pubblico parlando dei suoi libri. La tappa pistoiese, in particolare, si inserisce nel fitto calendario di Pistoia Capitale del Libro 2026, confermando la vocazione internazionale della manifestazione e la sua capacità di ospitare i grandi dibattiti della cultura europea.

Un’occasione rara per incontrare una scrittrice che ha fatto della ricerca della verità la sua missione letteraria.

Gli incontri hanno il patrocinio del Consolato onorario di Svezia di Firenze e dell’Ambasciata di Svezia.

Cover photo: Elisabeth Åsbrink ©Eva Tedesjo

Direttore di FUL magazine e membro della redazione dal 2017. Ho realizzato reportage su vari temi tra cui: il fenomeno hooligans agli Europei di calcio in Francia (2016), il primo Pride dell’Ucraina a Kiev (2018), la questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia (2020), la protesta dei lavoratori ex-Gkn di Campi Bisenzio (2021), il vertice NATO in Lituania a Vilnius (2023). Ho coperto svariate edizioni della rassegna di moda “Pitti Uomo” e partecipato come inviato al Festival del Cinema di Cannes nel 2024.