Torna il festival di letteratura working class
News 30 Marzo 2026 6 min di lettura

Torna il festival di letteratura working class

Svelato il programma del Festival di Letteratura working class 2026. Appuntamento a Campi Bisenzio all’ex-GKN dal 10 al 12 aprile.

Festival Letteratura Working Class 2026

Torna il festival di letteratura working class

Dal 10 al 12 aprile 2026 a Campi Bisenzio (Firenze), presso il presidio dell’ex-GKN di via Fratelli Cervi, torna il Festival di Letteratura Working Class – organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica ex-GKN, Soms Insorgiamo e ARCI Firenze – con la direzione artistica di Alberto Prunetti.

Dopo le prime tre edizioni in cui è stato ripercorso il passato (le genealogie), il presente (le geografie) e il futuro (le prospettive) della letteratura working class adesso, nella fase più complicata per la mobilitazione della ex-GKN e per il Festival che ne è strumento di lotta è necessaria una riflessione sul “vecchio mondo sta morendo e quello nuovo tarda a comparire”, citando Antonio Gramsci. 

In questa logorante “transizione” – la parola-chiave di questa edizione 2026 del Festival – nascono i mostri che indeboliscono la vertenza, ma possono anche emergere nuove energie capaci di completare la transizione.

Festival Letteratura Working Class 2026

Transizione ecologica dell’impianto, come nei piani della reindustrializzazione dal basso, ma anche transizione verso un mondo nuovo. Diverso da quello orribile che ci propina riarmo, guerre, genocidio, repressione del dissenso, deportazioni di migranti, sessismo e devastazione ambientale. E che ci obbliga a vendere la nostra forza lavoro al prezzo più basso del mercato. 

Di fronte a un Consorzio regionale che avrebbe dovuto dichiarare la pubblica utilità dell’area industriale dell’ex-GKN – e che in un anno invece non ha deliberato nulla, denunciano i lavoratori – ecco un festival «senza chiedere permesso», ispirato al titolo di un documentario dedicato all’operaio Pietro Perotti, autore del libro I cessi di Mirafiori. Così come senza chiedere permesso, attraverso l’azionariato popolare, gli operai del Collettivo di fabbrica provano, con mezzi di fortuna e contro tutto, a far partire la reindustrializzazione.

Nel frattempo, ecco svelato il programma!

IL PROGRAMMA DI «SENZA CHIEDERE PERMESSO»

Festival Letteratura Working Class 2026

VENERDì 10 APRILE

ore 17.30

Transizioni – Presentazione del programma del Festival 

Intervengono:

Giulio Calella (Alegre)

Alberto Prunetti (direttore del Festival)

Soms Insorgiamo

Spazio Pischel Rebel

Collettivo di fabbrica ex Gkn


Ore 18.30 

La transizione della working class nella forma romanzo

Nadia Terranova (scrittrice)

Wu Ming 2 (autore di Mensaleri, Einaudi)

Coordina: Angelo Ferracuti (scrittore) 

L’Elefante nella stanza: Intervento del movimento No tav 


Ore 20.00 Cena


Ore 21.00

L’arte proletaria di Francesco Del Casino

Roberto Mori (insegnante) e Alberto Prunetti (scrittore)

intervistano

Francesco Del Casino (pittore dei murales di Orgosolo)

Con un intervento sull’arte proletaria di Monica Dati (ricercatrice)

L’Elefante della stanza: Intervento delle lavoratrici dei musei fiorentini in mobilitazione e del Rsu della Regione Toscana


Ore 22.00

Spettacolo Teatrale: La zona blu. Una lettura di appunti dai confini dell’Europa

di Kepler-452. Scritto e interpretato da Nicola Borghesi. Video di Enrico Baraldi. Compositrice contrabbassista Francesca Baccolini. Luci di Tiziano Ruggia.

In collaborazione con Sea-Watch.

L’Elefante nella stanza: La remigrazione è un attacco di classe? Intervento di Antonella Bundu

SABATO 11 APRILE

Ore 10.30

La transizione dalla working alla caring class nel racconto italiano

Franco Berteni (curatore de I cessi di mirafiori di Pietro Perotti, Viaindustriae)

Saverio Fattori (autore di 12:47, Cn editore)

Alberto Rollo (autore di Un’educazione milanese, Ponte alle grazie)

Giorgia Protti (autrice de La giusta distanza dal male, Einaudi)

Coordina: Morena Marsilio (docente e ricercatrice indipendente)

L’Elefante nella stanza: Intervento dello sportello di ascolto e supporto sociale Brigata Basaglia


Ore 12.00

La poesia pakistana attraverso le lotte sociali 

Thomas Dahnhardt (professore di lingue e letterature moderne del subcontinente indiano all’Università Ca Foscari Venezia)

Abubakar Sabir (poeta, collettivo Surkh Sawera) 

Ali Hassan (poeta, Sudd Cobas)

Taimoor Hassan (Sudd Cobas)

Francesca Ciuffi (Sudd Cobas)

Coordina: Pietro Cardelli (responsabile cultura Arci Firenze)

L’Elefante nella stanza: Intervento del movimento Right to be di Palermo per i diritti dei migranti


Ore 13.30 Pranzo 


Ore 15.00

Le autobiografie delle transfughe di classe femministe

Rose-Marie Lagrave (autrice di Riappropriarsi di sé, Alegre)

Simona Baldanzi (autrice di Figlia di una vestaglia blu, Alegre)

Annalisa Romani (traduttrice)

Coordina: Ornella Tajani (docente di Lingua e traduzione francese all’Università per stranieri di Siena)

L’Elefante nella stanza: Intervento del movimento transfemminista Non una di meno Prato


Ore 16.30

Il viaggio nel tempo della working class sudamericana

Kike Ferrari (autore di Todos nosotros, Alegre)

Paco Ignacio Taibo II (scrittore)

Coordina: Maria Teresa Carbone (giornalista)

L’Elefante nella stanza: Intervento della campagna contro la repressione “Lince: occhi sugli abusi” e dell’attivista italo-iraniana Marina Misaghi Nejad


Ore 18.00

Salpiamo contro il riarmo

CORTEO per la reindustrializzazione ecologica dell’ex Gkn


Ore 20.00 Cena 


Ore 22.00

La mejo medicina

CONCERTO del Muro del canto

L’Elefante nella stanza: Intervento del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto

DOMENICA 12 APRILE

Ore 10.30

Scrivere in transito tra le generazioni

Ragazz* del progetto Porto delle storie (laboratorio di scrittura per adolescenti)

Gabriel Seroussi (autore di La periferia vi guarda con odio, Agenzia X)

Michele Arena (autore di Dipende dalla classe, Il Margine, e responsabile del progetto Porto delle Storie)

Agripino Do Monte Gomes Almeyda (responsabile del progetto Porto delle Storie)

Coordina: Emily Zendri (Alegre)

L’Elefante nella stanza: Intervento delle esperienze di Sport popolare (Lebowski, Valdisieve Rugby, Quarto tempo)


Ore 12.00

Dalla fabbrica alla ristorazione, itinerari del racconto working class nel nord Europa

Henrik Johansson (autore di Teglie di rabbia, Alegre)

Jussi Lahtinen (direttore del Festival di letteratura working class finlandese)

Alberto Prunetti (autore di 108 metri, Laterza)

Coordina: Eliana Como (Fiom e Fondazione Di Vittorio)

L’Elefante nella stanza: Intervento del Quarticciolo ribelle di Roma


Ore 13.30 Pranzo


Ore 14.30

La transizione della working class nella forma graphic novel

Pia Valentinis (autrice di Ferriera, Coconino Press)

Emiliano Pagani (autore di Nemici del popolo, Tunué, e Don Zauker, Feltrinelli)

Coordina: Valentina Baronti (autrice di La fabbrica dei sogni, Alegre)

L’Elefante nella stanza: Intervento dell’associazione per i diritti delle persone sex worker Brigada callejera 


Ore 15.30

La letteratura palestinese, dal fiume fino al mare

Sana Darghmouni (esperta di linguistica araba all’Università di Bologna e traduttrice)

Aysar Al-Saifi (autore di Quando i picchetti sono fioriti e Foglie di gelso, Prospero editore)

Laila Hassan (ricercatrice, autrice e militante dei Giovani palestinesi)

Fanzine sulla storia delle cooperative agricole del Popular Art Centre in Cisgiordania 

Coordina: Emily Zendri (Alegre)

L’Elefante nella stanza: Intervento del Gruppo Autonomo Portuali Livorno e del Movimento contro l’industria bellica “Disarmiamoli Valle del Sacco”


Ore 17.00

Transizioni contro il riarmo. In mare come in terra

Luciana Castellina (giornalista e scrittrice)

Maria Elena Delia (Global Sumud Flotilla)

Dario Salvetti (Collettivo di fabbrica ex Gkn)

Coordina: Salvatore Cannavò (Alegre)

Con interventi di presentazione dei premi di letteratura working class del Comune di Montelupo fiorentino e della IRESS Lazio – CGIL Roma e Lazio – Fondazione Giuseppe Di Vittorio

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