#Firenzestate: i ricordi dei nostri lettori!

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glued_in_florence©Christiaan Triebert

Glued in Florence © Christiaan Triebert

#Firenzestate – I ricordi più belli dell’estate fiorentina nella penna dei nostri lettori.

Dopo aver condiviso con voi i ricordi dei nostri redattori si è aperto il concorso per il miglior ricordo di uno dei nostri lettori. Il premio in palio: l’esclusiva shopper FUL e l’adozione di un albero offerta da TreedomLa data di scadenza era lo scorso 30 giugno 2015 e in questi giorni la redazione ha messo insieme tutti i ricordi e scelto il vincitore.

Un caloroso grazie a tutti voi per aver condiviso con noi di FUL i ricordi d’estate a Firenze. Ricordi di tutti i tipi: lirici e malinconici, divertenti e spiritosi. Sembra banale dirlo, ma non è stato facile scegliere chi premiare. Alla fine dopo varie riflessioni, ci congratuliamo con: Simone Lisi che ci ha mandato una vera e propria storia dal titolo Alamanni Summer Sadness.
La redazione ha deciso anche di conferire una menzione speciale per l’ironia anche al ricordo di Anonimo Fiorentino, dal titolo Umido.

Buona lettura e buona estate!

RICORDO VINCITORE
Alamanni Summer Sadness
«L’estate», dice D. stesa nel letto, con le pale sul soffitto che girano lentissime, «è sempre un mix di felicità e tristezza».
Mi ripeto la frase in testa come fossi un editor e traccio una riga sopra sempre.
«D’estate, felicità e tristezza», aggiunge D., «vanno a braccetto».
A braccetto, mi ripeto, no.
L’estate penso io è la strada che dalla stazione ci riporta a casa. L’estate è via Alamanni, quando con D. torniamo dalle vacanze e abbiamo pesanti zaini e trolley che io mi offrirò di portarle. Spesso sarà notte in quella strada dalla stazione alla casa, ci saranno in giro poche persone, qualche turista sconvolto dal caldo, qualche immigrato che non è stato in villeggiatura, qualche vecchino che fuma una sigaretta e un cane che lo tira, ma no, troppo retorico, comunque se dovesse esserci qualcuno in strada, per la nostra strada che ci riporta a casa, questo sconosciuto passante non saprà nulla delle nostre giornate passate in spiaggia fino a sera e nemmeno gli importerà di saperlo. A nessuno importa nulla delle nostre estati, solo a noi.
«Le estati si assomigliano tutte», dice D., e io penso che questa frase è buona. «Vedi», mi dice, «ho un tarlo dentro la testa, questi alberi verdissimi che si vedono dalla finestra, li vedi? Io penso già a quando quelle foglie saranno cadute. Dovrei vivere ai tropici, per un periodo della mia vita». Anche questa frase io penso che vada bene e l’appunto mentalmente, se la ricorderò domani vorrà dire che era davvero buona.
«Sono così contenta di partire per le vacanze con te», mi dice D. smettendo di guardare le pale sul soffitto, «e tu lo sei?». Un finale aperto, penso, ecco quello che ci vuole. Possibilista, ma depressivo, come lo sono via Alamanni e l’estate in generale.
Simone Lisi

MENZIONE SPECIALE
Umido
Andavo via a maggio e tornavo a settembre (è umido).
Anonimo Fiorentino

I RICORDI IN CONCORSO
Senza l’Anfi
Nessun bisogno di fissare, anche se ci andavi da solo, trovavi subito qualcuno con cui stare in compagnia, in una bolla verde, lontano dalla luce e dall’afa del giorno. Bottiglie da casa senza alcuna menata. Poi Verdena, Elio e le Storie Tese, Ottavo Padiglione, Carmen Consoli e tanti altri che, anche se non ti piacevano, te li guardavi comunque volentieri perché erano tutti rigorosamente gratis. Senza l’Anfi, siamo diventati di colpo tutti un po’ più vecchi.
Nimiomi

Gelato, caldo e zanzare
Firenze d’estate è gelato, gusto Buontalenti. Caldo, afa, afa, caldo e molte zanzare. Ma per fortuna hanno inventato l’aria condizionata e in un’ora e mezzo si va al mare!
Bic78

Anche a Firenze era arrivata l’estate
Fine giugno 2014. Sconsolati per l’ennesima partita di calcetto persa, ci fermiamo a bere una birra ghiacciata nel baretto adiacente al campo della Sancat. Complice l’ora tarda, e lo scarso inquinamento luminoso della zona notiamo poco oltre il cancello una scia di puntini che danzano nel buio fra l’erba alta: le lucciole. Presto lo stupore “bambino” lascia spazio a una certezza: anche a Firenze era arrivata l’estate!
Baggio84

Colazione a Peretola
Giugno 2013. Quella sera al Mercato Centrale: solo donne. Io, la festeggiata, con il velo, e loro, le amiche, con le corna da diavoletto. Un addio al nubilato indimenticabile. Avevano pensato a tutto, proprio tutto. Anche allo spazzolino da denti, perché dopo una notte di follie alcoliche abbiamo fatto colazione a Peretola: in aeroporto!!!
Vale83

L’amaca tra le palme
Sono su un’amaca che dondola tra due palme, il sole fa capolino tra le grandi fronde, ammiccando, conciliando e accompagnando il pomeriggio. Lo spumare delle onde non è mai stato così rilassante. Mi allungo per prendere gli occhiali tra la lampada e il carica batterie sul comodino… comodino?!… cazzarola sono ancora a Firenze!!!
Nonno81

Non ti preoccuper
Era l’estate del 2012, venne qui a trovarmi il mio amico Giancarlo detto “il Pomello”. Era tornato single da poco ed era intenzionato a fare faville con le americane. Peccato che il primo gruppo di ragazze dopo frasi del tipo: NON TI PREOCCUPER siano scappate ridendo.
Pasquale Silvestro

Meravigliosa
Nuovi profumi, nuove luci, nuove atmosfere… questa è la Firenze della mia meravigliosa estate 2014.
Giada Gori

Un silenzio surreale avvolgeva la città
24 giugno 2012. Un silenzio surreale avvolgeva la città. Tutti guardavano la finale degli Europei tra Italia e Spagna; anche i “fochi” nel caso sarebbero stati posticipati. Io ero sul terrazzo di un tetto di una casa all’arco di San Pierino e, più che la partita, osservavo il cupolone che quasi toccavo con un dito.
Lapo Pancani

Una città che brilla
Estate del 2002… un divano rosso, forte Belvedere alle mie spalle e una città che brilla davanti a me.
Stark1984

Fuori tutta la notte
La prima volta che sono stata fuori tutta la notte avevo 17 anni. Era metà luglio e mia madre sapeva che restavo a dormire a casa di Silvia. I genitori di Silvia erano andati al mare e avevamo la sua casa tutta per noi. Ma alla fine non ci abbiamo proprio dormito. Abbiamo visto l’alba spuntare camminando per il centro dopo una notte di balli, chiacchiere e risate.
Cris

La storia della birra
Ma dopo questa cassa e l’altra cassa, rimane solo un’altra cassa. J. parlando della storia della birra per una grigliata in giardino da me.
R. R.

Meglio l’anno scorso
I fochi di San Giovanni, sempre un bel ricordo. Ma forse erano meglio l’anno scorso!
Vincenzo

Santo Spirito mon amour
D’estate passeggio sempre lì, esco con Poldo al guinzaglio e non mi sento mai solo. So di trovare sempre qualcuno con cui bere una birretta e fumare una sigaretta. Fa pure rima!
Gigi A.

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