I Ristoratori Toscani consegnano le chiavi delle proprie attività a Palazzo Vecchio

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A Firenze ed in tutta la Toscana un flash mob dei ristoratori toscani per protestare contro la lentezza nel riaprire e chiedere di essere coinvolti nelle decisioni future.

Come abbiamo potuto vedere nei telegiornali e leggere sulla carta stampata il Dpcm sulla fase 2 firmato da Conte qualche giorno fa non ha raccolto l’unanimità dei consensi. Anzi, è un eufemismo parlare di consenso.

La misura scontenta tutti: le persone che dal 4 maggio maggio si aspettavano più libertà di movimento, gli imprenditori che speravano di riaprire le proprie attività anche se a ranghi ridotti. Tante categorie non si sono sentite rappresentate, per non parlare della leggerezza con cui è stato inserito il termine “congiunti”, la cui interpretazione potrebbe dare adito a uscite di massa.

In questa situazione si inserisce la protesta dei ristoratori italiani. Secondo il decreto potranno riaprire al pubblico solo dal 1 giugno, per adesso è possibile solo erogare cibo da asporto, servizio che non tutti possono offrire. Così Ristoratori Toscana, il gruppo che raccoglie in regione oltre 6000 imprese del mondo della ristorazione, ha deciso di partecipare al Flash Mob RisorgiAmo Italia, organizzato dalla federazione nazionale M.I.O – di cui è membro fondatore – che raccoglie circa 80.000 rappresentanti del mondo dell’industria alberghiera.

Nella sera di martedì 28 aprile i ristoratori hanno acceso le luci delle insegne simbolicamente per l’ultima volta e nella mattina del 29 aprile si sono recati a Palazzo Vecchio per consegnare le chiavi delle loro attività.

Che cosa chiedono i ristoratori toscani

I portavoce del Gruppo Ristoratori Toscana chiedono «di poter partecipare alla determinazione delle norme sulla riapertura del nostro settore dando il nostro umile contributo. Nessuno più di noi, che si sporca le mani tutti i giorni, può sapere cosa è necessario fare per far ripartire la economia della ristorazione. Auspichiamo confronto e condivisione, in un sano spirito di collaborazione della nostra amata Italia, e rivolgiamo un accorato appello al nostro Sindaco Nardella di farsi portavoce delle nostre istanze verso il Governo Centrale».

Ecco perché hanno deciso di consegnare le chiavi dei propri locali al Sindaco di Firenze, Dario Nardella, e all’Assessore di bilancio, commercio, attività produttive, Federico Gianassi. Tre ristoratori sono andati a nome di tutta la categoria in modo da rispettare le normative anti-contagio.

L’Assessore Gianassi da parte sua ha dichiarato: «Abbiamo già incontrato i ristoratori e continueremo a incontrarli. Raccogliamo le loro preoccupazioni e siamo al loro fianco. Non mancherà il nostro impegno nel portare le loro richieste al Governo».

Un in bocca al lupo agli organizzatori toscani del flash mob, perché è sempre vero il detto: l’unione fa la forza!

Qui il link all’evento https://www.facebook.com/events/222349215718342/

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