GO DUGONG fa NOVANTA

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Il 27 novembre esce NOVANTA, il nuovo album di Go Dugong per Fresh Yo! e 42records con la collaborazione di Bizzarre Love Triangles, che segue a meno di un anno di distanza A Love Explosion, disco la cui storia si è inestricabilmente intrecciata con la vita privata dell’artista.

go_dugongGiulio Fonseca suona elettronica da quando aveva sedici anni e usava un’Amiga 500, ma il progetto Go Dugong nasce per caso più avanti, durante una pausa del suo gruppo, i Kobenhavn Store, ispirato da un live di Gold Panda per l’album “Lucky Shiner”. Go Dugong, oggi uno degli artisti più interessanti della scena elettronica nazionale, partendo da Gold Panda, Four Tet e dall’hip hop anni ’90, ha trovato progressivamente il suo sound, portandone la ricerca verso il funk, il jazz, il soul fino alle più lontane profondità dei suoni africani, caraibici, asiatici. Il titolo NOVANTA riassume due sorgenti importanti della musica di Go Dugong, da una parte la città, nel suo caso Milano, ma non solo, con la sua linea 90 così ricca di diversità culturali, dall’altra le sonorità degli anni Novanta, soprattutto dell’hip hop nel cui alveo è cresciuto.
«Alla base di tutto c’è la metropoli degli anni ’10 caratterizzata da un mix di etnie, culture, sapori, odori e musiche diverse. Il tutto si fonde e mi immagino che tra dieci, venti anni questo mix potrebbe essere la base per molti spunti artistici. La maggiore integrazione da parte delle diverse etnie che popolano la città, per come la vedo io, non può che portare a una maggiore apertura mentale». Da questo ambito urbano, dalle radici del proprio sound, Go Dugong si muove come un mosaicista componendo un grande arazzo sonoro che contamina l’hip hop con le musiche tradizionali dei popoli che quell’ambito urbano vivono. «Dentro NOVANTA ci sono l’America Latina, il Medio Oriente, i Balcani, l’Africa e l’Asia fusi assieme per creare trame sonore uniche, un viaggio sulla 90 che ti porta da un quartiere all’altro, ognuno caratterizzato dall’etnia dominante che lo abita e che nel bus porta i suoi suoni con tutte le altre».
Specchio non solo della città dove è stato scritto, ma anche di molte altre realtà della penisola, NOVANTA è un work in progress iniziato due anni fa, un lavoro poderoso che ha visto collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti della scena elettronica italiana: Tio Scooby & Dj Jorgecuts, Biga aka El Climatico, Millelemmi, Tankurt MANAS, Rayna, Godblesscomputers, Dyami Young degli Apes on Tapes, Bioshi Kun, Franky B. Un’attenzione particolare è stata data all’aspetto grafico dell’album, sul quale ha lavorato Jonathan Tegelaars, artista giovane, prolifico di colori e dettagli, di cui abbiamo parlato sul numero 16 di FUL. Una scelta voluta, rispetto alla via minimalista utilizzata da Fresh Yo! per l’album precedente e che si colloca in un più ampio progetto generale.go_dugong_2
«L’artwork doveva riuscire a comunicare tutta la molteplicità di cui parlavo prima con un collage, inserendo elementi caratterizzanti di tutte le differenti culture presenti nell’album senza tralasciare il contesto metropolitano. Doveva rappresentare il caos della metropoli, quindi niente minimalismi. La regola “less is more” è stata totalmente bandita. Lo stesso è avvenuto nella scrittura del mio disco: ogni pezzo ha un numero esagerato di tracce, suoni e sample. Ho visto per la prima volta i lavori di Jonathan proprio su FUL e me ne sono innamorato. Ho creduto fin dal principio che fosse la persona giusta per comunicare quello che avevo in testa. Ha realizzato un enorme collage con pezzi di carta veri presi da libri vecchi e riviste interpretando a suo modo tutte le varie sfaccettature del disco. In seguito questo collage è stato fotografato ed è diventato l’artwork del mio disco. È stato un lavoro pazzesco durato mesi e sul risultato non avrei potuto desiderare di meglio».
Il 27 novembre poggeremo la puntina sul vinile e il caleidoscopio di suoni di NOVANTA farà da contrappunto alle variopinte immagini di Tegelaars, mentre attendiamo curiosi il prossimo live di Go Dugong a Firenze.

Testo e foto: Niccolò Brighella

>>>>English version

On 27th November the new album by Go Dugong for Fresh Yo! and 24 records, with the collaboration of Bizzarre Love Triangles, will come out. It’s called NOVANTA.
Giulio Fonseca founded the Go Dugong during a pause of his previous band, the Kobenhavn Store. Go Dugong is now one of the most interesting artists of the national electronic scene. This project develops from Gold Panda, Four Tet and the hip hop of the 90s. Then he found his personal style, moving to a more funk, jazz and soul sound, till the most remote depths of the African, Caribbean and Asian music. The name NOVANTA sums up two important souls for the Go Dugong’s music: on one side the city, Milan, with its line 90 so full of cultural differences; on the other side the sounds from the 90s, mainly hip hop.
«At the bottom there is the metropolis of the 2010s, characterised by a mix of ethnic groups, cultures, flavours, smells and sounds. Within some years this could be the base for some more new artistic ideas. The integration of the different ethnic groups will lead to a higher open-mindedness», says Giulio. From this urban context, from the roots of its sound, Go Dugong moves like a mosaic artist composing a big musical tapestry. «Inside NOVANTA there are Latin America, Middle East, Balkans, Africa and Asia, all mixed together to create unique sound twinings: a trip on the line 90 which takes you from one quarter to another, each characterised by a dominant ethnic group».
NOVANTA is both the reflection of the city where it has been written and of a lot of other realities of the peninsula. It is a work in progress started two years ago, a very complex product with collaborations of some of the most important artists of the Italian electronic scene: Tio Scooby & Dj Jorgecuts, Biga aka El Climatico, Millelemmi, Tankurt MANAS, Rayna, Godblesscomputers, Dyami Young by the Apes on Tapes, Bioshi Kun, and Franky B. A particular attention has been given to the graphic layout of the album made by Jonathan Tegelaars (whom we talked in the 16th number of FUL). Tegelaars is a young artist, full of colours and details, who has been chosen to make a contrast with the minimalistic trend taken by Fresh Yo! for the previous album. «The artwork had to succeed in communicating all the complexity of my album, as a collage of different ethnic peculiarities and the urban context. It had to represent the chaos of the metropolis; therefore we could not be minimalists. The rule “less is more” has been banished, as for the writing of the album: each song has a huge number of tracks, sounds and samples. I saw Jonathan’s works on FUL for the first time and I felt in love with them. I immediately thought that he could be the right person to communicate what I had in mind».
On 27th November we will lean the vinyl point on the disk so that the kaleidoscope of sounds and the colourful images of Tegelaars will come alive. In the meantime we can’t wait to go to their concert in Florence!

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