Graffiti e astrattismo: la mostra di Moneyless

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Non solo street-art ma linee, movimenti e frammentazioni simili a fuochi d’artificio. È questa la forma d’arte che viene proposta nella mostra di Moneyless, l’artista italiano famoso in tutto il mondo per le sue opere capaci di unire i graffiti e l’astrattismo. L’esposizione delle sue opere sarà presso lo spazio indipendente di Viale della Regina a Viareggio fino al 13 settembre.

Moneyless: la mostra dell’artista che lega graffiti e astrattismo

La mostra “Moneyless – Selected works 2008-2020” presenta una selezione di opere dal 2008 a oggi che a ripercorrere l’intero percorso artistico dagli esordi dell’artista milanese a oggi. O meglio, da quando rompe il legame con le forme circolari e la presenza alfabetica del writing concentrandosi su un tipo di street-art legata alle linee con un gioco sempre più puro della forma.

Giunge così a rompere il rigore matematico dei solidi platonici delle origini e delle successive forme circolari. Disperde le forme nello spazio e sperimenta nuove vie legate alla fisica dei materiali, alla chimica del colore e alla biologia delle forme organiche. E così, oggi, la sua sperimentazione e il connubio tra graffiti e astrattismo, lo configurano come uno dei maggiori artisti del settore.

Chi è Moneyless?

mostra di moneyless

Moneyless è oggi identificato fra i pionieri e maestri del muralismo astrattista in Italia e all’estero. È entrato nella celebre famiglia di GRAFFUTURISM, la crew principale di arte urbana astratta che riunisce artisti di tutto il mondo. Nato a Milano nel 1980 e cresciuto a Lucca, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara in Multimedia e ha successivamente conseguito la specializzazione in Comunicazione e Design all’ISIA di Firenze. Affonda le sue radici nella scena dei graffiti anni ’90 ma abbandona presto il writing e, pur conservandone la forza dell’espressione grafica, decide di concentrarsi sulla purezza della forma e sullo studio della geometria come elemento essenziale di origine. Le sue opere oggi sono protagoniste di contesti pubblici e gallerie internazionali che vanno dai White walls di San Francisco alla Dinamica Gallery di Buenos Aires; dalla Soze Gallery di Los Angeles alla BC Gallery di Berlino.

Orari e biglietti

L’esposizione delle sue opere sarà presso lo spazio indipendente in Viale della Regina a Viareggio. La mostra è visitabile solo su appuntamento scrivendo all’email start.oye2017@gmail.com. Per ulteriori informazioni potete cliccare qui

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Miriam Belpanno

Carrie Bradshaw è il mio alter ego ma anche Bridget Jones. Composta di carne, ossa e 70% di caffeina. Sono appassionata di libri, arte, cinema, viaggi e sessualità. Intraprendo sempre strade diverse, cercando di occuparmi di qualsiasi cosa che mi è sottomano e che merita di essere raccontata, scritta, letta.

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