Grande apertura. La prima mostra del collettivo Timidessen a Firenze

Timidessen

Una spesa emotiva per conoscere le proprie paure come il proprio supermercato di fiducia con le opere del collettivo anonimo Timidessen. Dal 19 novembre al 2 dicembre, gli spazi di The Social Hub Firenze si trasformano in un supermercato sovversivo, tra arte, ironia e prodotti di largo consumo

Nella galleria di The Social Hub Firenze apre un nuovo market temporaneo di opere che ribaltano l’estetica dei prodotti di largo consumo. Grande apertura – organizzata da Marcella Piccinni – è il nuovo progetto espositivo che vede protagonista il collettivo anonimo Timidessen che nel giro di due anni ha raggiunto oltre 200.000 follower su Instagram grazie al suo carattere virale. Il giorno dell’inaugurazione, programmato per sabato 19 novembre, le persone che visiteranno questo supermercato surreale potranno effettuare la propria “spesa emotiva”.

Timidessen

Tra arte, ironia e intrattenimento, il lavoro di Timidessen veicola temi profondi, come la conoscenza del sé e delle proprie paure, la salute mentale, la paranoia e la depressione. La bottiglietta d’acqua “Sant’Ansia”, il detersivo per i piatti “Svengo”, il prodotto per la propria lavastoviglie “Finishila”, il formaggio spalmabile “Phandemhia” sono solo alcuni dei prodotti di questo shop sovversivo dove ogni ospite potrà creare una lista della spesa personalizzata, consegnando alla cassa il proprio biglietto da trasformare in scontrino che rispecchierà il gusto e lo stato emotivo del visitatore-consumatore. «E se arrivassimo a conoscere noi stessi come il nostro supermercato preferito?» è l’interrogativo che ha dato avvio a questo esperimento artistico, volto all’esorcizzazione delle proprie paure e della propria fragilità attraverso il ribaltamento semantico del proprio carrello della spesa. Ed è proprio un carrello rovesciato a racchiudere il concept di Timidessen nel proprio logo, suggerendo un gioco di senso tra il simbolo rappresentato e la sua somiglianza con un emoji triste.

Timidessen

Il progetto del collettivo si presenta dunque come la trasposizione sotto forma di prodotti di largo consumo delle emozioni, con l’aggiunta di una buona dose di ironia e un pizzico di genialità nello storpiamento di nomi e claim. Proprio per questo, l’invito lanciato al pubblico per visitare Grande apertura si manifesta con un’esortazione inconsueta: «vieni a trovarti!». Un incoraggiamento a riconnettersi con la propria sfera emotiva, condividendola in uno spazio dove la fragilità non fa paura perché rappresenta il minimo comune denominatore del sentire umano.

Timidessen

«Immaginiamo di fare la spesa in un supermercato in cui gli scaffali sono ricolmi di desideri, frustrazioni ed emozioni. In questo spazio, il lavoro degli esperti di marketing sarebbe solo concentrato sul facilitare al meglio un possibile incontro con noi stessi e ciò che sentiamo» racconta il collettivo Timidessen, aggiungendo che in questo luogo surreale «potremmo riempire il carrello con tutto ciò di cui abbiamo bisogno, avvicinarci alle casse, con il/la commesso/a che dopo l’acquisto, ci dice dolcemente “Grazie, torna presto a trovarti”. Vi diamo il benvenuto alla vostra “Grande apertura”».

Grande apertura inaugura sabato 19 novembre alle ore 18.00 nello spazio espositivo di The Social Hub Firenze in v.le Spartaco Lavagnini, 70 e sarà visitabile fino a venerdì 2 dicembre. La mostra nasce dalla collaborazione tra il collettivo Timidessen, nella veste di artisti e curatori, e la project manager Marcella Piccinni, in qualità di organizzatrice. Per non-italian speakers sarà proposto un approccio accompagnato dai commessi del supermercato in versione inglese per spiegare le distorsioni in lingua italiana e approfondire il significato contenuto nei prodotti.

Timidessen

Timidessen nasce il pomeriggio del 17 aprile 2020 nel reparto assorbenti di LIDL e questa storia singolare restituisce in modo esemplificativo il concept del collettivo: un progetto artistico travestito di intrattenimento, un contenuto sensibile veicolato attraverso un’estetica pop, sintetica, immediata. Il successo raggiunto nel giro di due anni testimonia il carattere liberatorio e sovversivo dei visual pubblicati quotidianamente sul profilo IG che hanno dato la possibilità al pubblico virtuale di identificarsi nella rivisitazione dei brand e delle marche che vendono prodotti di massa. Dal mondo virtuale a quello reale, la svolta di Timidessen è datata febbraio 2021, quando il collettivo viene selezionato dal curatore e collezionista Edoardo Monti per la residenza artistica internazionale di Palazzo Monti a Brescia dove, con la performance “Sofferta Speciale”, il progetto ha acquistato per la prima volta fisicità. È così che le illustrazioni si sono trasformate in delle vere e proprie sculture e anche i creatori di Timidessen hanno preso forma, travestiti interamente con costumi fatti di buste della spesa, uno zaino cubo da food delivery sulle spalle, con all’interno allestita una galleria d’arte in miniatura. Quest’ultima opera sarà parte della mostra sotto forma di installazione insieme alle sei stampe, dieci sculture e due tele che ricreeranno l’estatica di un tipico supermercato. Il collettivo Timidessen ha pubblicato recentemente Patente di vita, il libro edito da Rizzoli è una vera e propria guida sulla strada dell’esistenza, un tentativo spiritoso di contrastare le paranoie generate dall’umana inadeguatezza con 18 cartelli stradali e 15 esercizi di autoriflessione.

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