Street Art: intervista esclusiva ad Illustre Feccia, l’artista del subvertising!

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 Abbiamo intervistato l’artista Illustre Feccia che si esprime attraverso la poster art e lo stravolgimento dei messaggi pubblicitari (subvertising) che troviamo inseriti all’interno dei vetri delle pensiline degli autobus o nei manifesti pubblicitari (anche di grande formato) affissi per le strade. Ha da poco fatto un passaggio da Firenze, che non è passato affatto inosservato.

Per chi ancora non ti conoscesse, raccontaci un po’ chi è questa ILLUSTRE FECCIA e quando nasce l’idea di ‘comunicare’ per strada attraverso questo tipo di messaggi.

Illustre Feccia?
È sia sagace che bischero allo stesso tempo!
Un ossimoro, un’assurdità.
Illustrazione e poesia satirica.
È una o più bestie possedute di creatività dissacrante.
Dark humor e surrealtà inciso su lineolum.
È uno sberleffo, un gesto iconoclasta e liberatorio!
È anche una denuncia contro il pensiero maggioritario a senso unico.
È l’odio contro il capitalismo e il potere costituito.
Son dei laboratori di arte che ribella e che evade.
L’idea di lavorare nel campo del “Subvertising” nasce a Londra meno di 2 anni fa, dall’incontro con Hogre e lo Special Patrol Group negli ambienti di squatters. Il termine subvertising, come tu già sai probabilmente, significa sovversione della pubblicità. È un attacco diretto al mezzo di propaganda consumistica o alla pubblicità stessa. È la riappropriazione diretta degli spazi pubblici, che sfortunatamente sono in mano alle multinazionali o alle aziende locali. È un sabotaggio culturale, un attacco a chi ti detta un modello di vita o un nuovo cellulare! Hackerare i cartelloni elevati al suolo (come santità aliene) per sabotarne il messaggio capitalistico e di controllo sociale. 

La provocazione fa parte di te… ti presenti come ‘comico’ su fb, ma la tua arte fa decisamente poco ridere. Sa d’inchiesta e di lotta al sistema, alle multinazionali e alle istituzioni. Che potenza ha la street art e l’ironia mista a provocazione per veicolare messaggi e porre all’ordine del giorno alcune tematiche facendo riflettere?

“Per rispondere a questa domanda voglio precisare che non si può parlare di street art come movimento artistico. La street art è un “insieme” di tutto ciò di artistico che si manifesta nell’ambiente urbano. Con questo voglio dire che il subvertising può essere inserito in questa cerchia di cose, ma chiamare il subvertising street art è riduttivo ed è solo parzialmente vero. Il subvertising va oltre! Irrompe negli spazi pubblicitari per criticare principalmente il sistema consumistico. Sbandierando una certa “ufficialità” nell’esibirsi, nei cartelloni o nelle pensiline sotto vetro. Può avere un potere incredibile, fabbricando situazioni pazzesche, mimetizzandosi alle volte o sbucando fuori con immagini potenti e plateali, che può agire direttamente sul comportamento delle persone, suscitando reazioni imprevedibili”.


Con l’ultimo passaggio a Firenze, non sei andato decisamente sul leggero, con il poster che ironizza e critica l’8xmille alla chiesa cattolica. Il poster mostra una suora che sta usando un crocifisso come siringa con sotto scritto ‘Grazie all’8xmille ci siamo fatti molto’. Cosa ti ha spinto a veicolare un messaggio così forte e in maniera così shockante? Vista la recente denuncia per vilipendio alle istituzioni che ha coinvolto l’artista Hogre, che usa la tua stessa modalità espressiva per veicolare messaggi altrettanto forti, non hai paura di aver osato un po’ troppo o rimani fedele al tuo pensiero sempre e comunque? Credi che in Italia sia rispettata la libertà d’espressione?

“Questa immagine è satirica e anticlericale. La satira come quella di Pino Zac, Vincino (rivista “il Male” o “Cannibale”), il regista Monicelli, Dario Fò, il film “Il piccolo Diavolo” di Benigni. Sono esempi di come l’arte satirica è stata ed è un mezzo di lotta contro dogmatismi, potere e ingiustizie legali.
Questa stampa mostra Suor Mestolata nel procinto di farsi in vena di patriarcato e bigottismo, tutta mista di pietà e amor del prossimo, cioè ‘si fa’ di religione. Nasce come un’incisione nel linoleum, spinta dalla ricerca di illustrare il famoso aforisma di Carlo Marx: “La religione è il singhiozzo di una creatura oppressa. È l’oppio dei popoli.” e di denunciare l’ingerenza del “S.p.a. Cattolica” in tutto il tessuto sociale, politico, culturale italiano. Insegnanti del “senso di colpa”, diffusori di oppressione misogina, di omofobia e di abusi di ogni tipo, misto da un altruismo ipocrita e misericordioso. Ne denuncio la loro viscida via di dominare (per non parlare dei massacri come in passato o in altri paesi) ed il parassitismo economico e di esenzioni varie (vedi patti lateranensi). Chiaro che tanti spunti li ho avuti da Hogre e da DoubleWhy. Il problema di fondo è che in Italia c’è un’aria ancora medievale, leggi clerico-fasciste, come la legge di “blasfemia” totalmente anacronistica e oppressiva. Non ci sarà mai libertà d’espressione con vaticano e governi vari. In quanto ateo e libero pensatore mi prendo il diritto di esprimermi senza esser influenzato da dio o dallo stato”.

Ti ispiri al mondo pubblicitario per stravolgerlo e sovvertirlo. In pratica usi il mezzo per veicolare però il tuo punto di vista. Che potere hanno nel bene e nel male la pubblicità ed i mass media che tutti i giorni invadono le nostre giornate senza chiedere permesso? Esiste un modo per poterli fregare?

“Ecco dici bene! Poteri forti (sia religiosi che economici) invadono i nostri spazi, senza alcun consenso e automaticamente si normalizzano al nostro quotidiano, in modo che alla fine ce ne abituiamo. Ma l’unico modo è opporsi direttamente, riappropriandosi degli spazi pubblici, con le nostre idee e passioni. Spazio pubblico significa che è di tutti… perché solo chi ha soldi e potere se ne appropria???”


Quello che tu vuoi provocare è comunque una reazione o almeno che gli sguardi dei passanti si fermino, anche solo per pochi secondi, sul tuo messaggio, ma viviamo in un mondo decisamente distratto dove molti non si soffermano mai a leggere tra le righe ed elaborare… credi che qualcuno possa anche non notare la sovversione dei tuoi messaggi ed il tuo passaggio? Forse l’indifferenza, il non vedere e la non reazione sono i mali più grandi di questa società… che ne pensi a riguardo, ti spaventa?

“Si capisce! Gente completamente apatica e senza interesse… Mi viene in mente Gramsci quando condanna l’indifferenza, la mancanza di curiosità e di volontà. Cose che vedo come il prodotto dell’insegnamento scolastico, di quello militare o del catechismo (l’educazione all’obbedienza). Significa finire a non essere padroni di noi stessi, ricevere ed eseguire ordini solo dall’alto. Sì è abbastanza spaventosa, come l’ignoranza, come il non farsi mai domande o non avere dubbi”.

Qual è la reazione che ti ha dato più soddisfazione suscitare nelle persone con le tue opere? Quando invece hai pensato un secondo dopo aver affisso un tuo manifesto di aver un tantino esagerato? Infine, cosa ancora dovremmo aspettarci da questa ILLUSTRE FECCIA?

“Bah, una volta un tipo sbronzo che aspettava il bus si è fermato a guardarci e poi si è unito a aiutare ad attaccare un poster, era dolcissima come cosa.
Esagerare? Non credo di aver esagerato, ci sono posters che suscitano protesta e reazioni, è sempre un segno positivo. Il poster dell’8xmille chiamato “Iniezione di croce” ha riscontrato subito tanta attenzione.
Cosa vi dovrete aspettare? Più Illustrazioni Fecciose! No scherzo, spero di allargare il giro di laboratori e fucine rivoluzionarie.

Bona e grazie dell’intervista”.

Per conoscere meglio Illustre Feccia:
Website Illustre Feccia
Profilo FB Illustre Feccia

Francesca Nieri

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