IN ALT(R)O MARE: LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO DELLA TOSCANA
Nasce sotto il segno del coraggio e della scoperta la nuova, ampia e ricca stagione della Fondazione Teatro della Toscana, battezzata programmaticamente “In Alt(r)o Mare”.
Un titolo nato da un’urgenza civile profonda, che il direttore artistico Stefano Massini ha voluto tracciare partendo da un’esperienza personale della scorsa primavera: la visita all’hotspot di Marina di Pozzallo. Con in mente quel mare turchese di fine maggio, che sul fondo custodisce i corpi di migliaia di migranti in cerca di futuro, Massini lancia ora una sfida etica: il teatro non può girare lo sguardo.
Deve farsi, invece, “picciol legno” – per citare l’Ulisse del Canto XXVI dell’Inferno dantesco – e spingersi nell’ “alto mare aperto” della complessità umana per cercare risposte alle contraddizioni del nostro presente.
Il cartellone intreccia prosa, teatro di ricerca, progetti speciali, produzioni originali e coproduzioni, con una proposta che unisce Teatro della Pergola e Nuovo Rifredi Scena Aperta, a Firenze, e il Teatro Era a Pontedera.
TEATRO DELLA PERGOLA E SALONCINO (Firenze): la grande prosa e le star internazionali.
Alla Pergola la stagione si apre il 1° ottobre con Kazufusa Hōshō, 20° Gran Maestro della Hōshō Nō Family, per un appuntamento dedicato al repertorio Kyōgen e Teatro Nō. Tra i titoli di punta c’è Lo Zar di Stefano Massini, nuova produzione del Teatro della Toscana incentrata sulla figura di Vladimir Putin (il testo dello spettacolo è edito da Einaudi). Lo spettacolo sarà in tournée in oltre 30 città italiane.

Fra le altre produzioni e coproduzioni spiccano Autodifesa di Caino con Luca Zingaretti, ultimo monologo scritto da Andrea Camilleri; La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett con Massimo Popolizio; Preghiera – Tempi di guerra di Virgilio Sieni; il Dracula diretto da Andrea De Rosa su testo di Fabrizio Sinisi, con Federica Rosellini.
Atteso anche Profumo d’inferno di Piero Pelù – che legge i diari di Kurt Cobain – e il ritorno di Alessandro Benvenuti, a Capodanno, con Ritorno a casa Gori.
La stagione della Pergola guarda anche fuori dai confini italiani. La star di Hollywood James Franco debutta con Desert Films, una performance dal vivo firmata con Peter Gold e interpretata con Blaine Kern III, che esplora la natura e il prezzo della fama. L’opera è ispirata al misterioso personaggio interpretato da Robert Blake in Strade perdute di David Lynch.

In programma anche Incendi di Wajdi Mouawad e Le Baccanti di Euripide con Roberto Latini, per la regia di Theodoros Terzopoulos.
Per il teatro di ricerca e innovazione trovano posto Danio Manfredini con Cinema Cielo, Sotterraneo con Il fuoco era la cura, Antonio Rezza e Flavia Mastrella con Fotofinish, Massimiliano Civica con Quinto: non uccidere, Kepler-452 con A place of safety – Viaggio nel Mediterraneo centrale, Leonardo Lidi con Amleto, Concita De Gregorio con Di madre in figlia ed Emma Dante con Extramoenia.

La grande prosa alla Pergola nomi molto attesi: Silvio Orlando nel Berretto a sonagli, Sonia Bergamasco in Oscar, Alessandro Haber ne Le ultime lune, Rocco Papaleo in Scheda bianca, Davide Livermore dirige Orlando Furioso, Natalino Balasso nelle Ultime sere di Carnovale, Alessandro Gassman dirige Stato contro Nolan di Stefano Massini, Tullio Solenghi ne I due gemelli veneziani e Gabriele Lavia con Uomo è poesia.
A Natale torna anche la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli con Don Chisciotte.
TEATRO DI RIFREDI (Firenze): la “trincea” del teatro civile e la Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo.
Al Nuovo Rifredi Scena Aperta la stagione si apre con Tindaro Granata in Antropolaroid il 4 e Vorrei una voce il 7 novembre, poi Massimo Salvianti in Rifredi Premiata Ditta Cinema, che ripercorre la storia dimenticata degli studi cinematografici del quartiere negli anni ’20.
In programma anche Letteratura – Femminile, singolare di Antonella Questa e il ritorno di Ugo Chiti con Racconti solo racconti.

Sotto l’insegna della Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo arrivano Gian Burrasca – Un monello in casa Stoppani diretto da Angelo Savelli e Cronache di poveri amanti, con gli allievi della Scuola per Attori “Orazio Costa” e la partecipazione di Lucia Poli, regia di Ugo Chiti.
Tra gli altri spettacoli ci sono L’analfabeta con Federica Fracassi, Guarda le luci amore mio con Valeria Solarino e Silvia Gallerano, Cari spettatori e Tre Studi per una crocifissione di Danio Manfredini, Pinocchio – che cos’è una persona? di Davide Iodice, Abracadabra e The End di Babilonia Teatri, Mistero buffo con Matthias Martelli, e poi Cenci – Rinascimento Contemporaneo di Piccola Compagnia della Magnolia e LidOdissea di Compagnia Berardi Casolari.

Tre lavori ruotano attorno a figure simbolo della libertà democratica del Novecento: Matteotti (anatomia di un fascismo) e Donna non rieducabile con Ottavia Piccolo su testi di Massini, e Lettera a una professoressa con Don Alessandro Santoro da Don Lorenzo Milani.
TEATRO ERA (Pontedera): l’avanguardia internazionale e il Festival della Ricerca.
Al Teatro Era di Pontedera la stagione parte il 17 e 18 ottobre con l’anteprima nazionale di Lo Zar di Stefano Massini, che racconta l’inarrestabile e feroce ascesa di Vladimir Putin al vertice del Cremlino e la sua sete di potere.

Qui torna anche E l’Ape disse alla Vespa: “Sì, Ciao”, spettacolo dedicato da Massini alla Piaggio, mentre tra le produzioni ci sono Ritorno a casa Gori e Talk Show Polaroid. In cartellone anche Autodifesa di Caino, Preghiera – Tempi di guerra e la serata evento con Luca Marinelli in La cosmicomica vita di Q.
Il Teatro Era riserva al nuovo Premio Grotowski, dedicato alla ricerca sull’arte dell’attore, cinque appuntamenti tra il 12 e il 18 gennaio 2027. Tra questi, Milo Rau con La Lettre / The Letter, CollettivO CineticO con Amleto, Usine Baug & Fratelli Maniglio con Ilva Football Club, Danio Manfredini con Cari spettatori e Claudio Morganti con Serissimo metodo Morg’hantieff per attori, teatranti e spettatori letto da Roberto Latini.

Pontedera si conferma così un laboratorio permanente della creazione contemporanea. In cartellone anche People, Places and Things diretto da Pierfrancesco Favino, Madre Courage con Lunetta Savino, Molière con Alessio Boni, Finale di partita con Gabriele Russo, Anelante di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Overload e Shakespearology dei Sotterraneo.
Informazioni sugli spettacoli.
Il viaggio in mare aperto è già cominciato, per tutti gli spettacoli già in calendario per la stagione 2026/27 e la prevendita dei biglietti, visitate il sito web della Fondazione Teatro della Toscana.