La notte bianca. Che proprio notte non è

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firenzenotteLa Notte Bianca: ormai un appuntamento immancabile, ci siamo quasi abituati a considerarlo parte del calendario delle festività. Puntuale come ogni anno, scatterà nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio: il centro di Firenze sarà costellato da decine di eventi, di ogni genere e per tutte le fasce di età (anche per i “kids”, a ribadire che si tratta di una manifestazione anche per le famiglie).

Partenza col taglio del nastro ufficiale che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento, alle 18.30, alla presenza del sindaco Matteo Renzi (almeno per una notte i malpensanti non potranno accusarlo di pensare troppo alle vicende romane) del coro del Maggio musicale fiorentino e, – si vocifera- di un ospite misterioso, non fiorentino, che gli organizzatori non hanno voluto svelare. Carramba che sorpresa.

Il Comune ha fatto le cose in grande, e prevede un afflusso di circa 100mila persone. Il tema di quest’anno è il volo, ispirato al romanzo “Il Gabbiano Jonathan Livingstone” di Richard Bach: la direzione creativa ha pensato di dare vita ad una serie di installazioni speciali tra cui “Flying bells”, in piazza della Signoria (che vedrà circa sessanta altalene con annesse campane che

suoneranno festose ogni volta che qualcuno si dondolerà), oltre a speciali palloni aerostatici che faranno bella mostra di sé in piazza Santa Croce, ai writers inglesi De:Strukt che in piazza della Repubblica dipingeranno su enormi tele con delle bombolette spray e ai funamboli che sorvoleranno Piazza Pitti e Borgo Ognissanti, ancorati a delle grandi gru. A questi si aggiungono un nugolo di circa cinquanta eventi sparsi per le strade del centro e la possibilità di visitare tutti i musei civici, la Galleria degli Uffizi (fino alle 24), il museo di Orsanmichele, Palazzo Strozzi, il Marino Marini, l’Istituto degli Innocenti, il museo Gucci e finanche la sinagoga e il Museo Ebraico (solo su prenotazione). Il programma ufficiale è consultabile al link http://www.nottebiancafirenze.it/programma.html

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Il Comune per l’occasione ha anche approvato un piano speciale dei trasporti: Ztl no stop fino alla mattina, centro storico pedonalizzato e trasporto pubblico in servizio tutta la notte. Tutto molto bello: non si può dire che non sarà una grande serata, per tutti. La Notte Bianca sta diventando un evento ufficiale, ma forse anche troppo:  infatti per l’occasione arriva -puntuale, puntualissima-  un’ordinanza del Prefetto che prevede lo stop per i locali alla distribuzione di bevande alcoliche da asporto dalle 21 alle 6 del mattino, oltre al totale divieto di attività per i chioschi provvisori; i controlli anti-alcol saranno severi e comporteranno la chiusura dei locali trasgressori. In più ogni sorgente sonora nelle piazze e strade cittadine sarà vietata dopo la mezzanotte (l’unico spazio che avrà autorizzazione è piazza Annigoni, nella quale le attività termineranno alle ore 02:00).

Come se la notte finisse a mezzanotte, come se nessuno potesse aver voglia – non sia mai- di andare a letto più tardi, di stare ancora a giro per la città. Che è di tutti, di notte e di giorno. La notte è l’opposto del giorno, e non è fatta solo per dormire: ha i suoi luoghi, i suoi ritmi, i suoi rituali.  E uno degli ingredienti fondamentali della Notte Bianca è proprio quel pizzico di follia, di trasgressione, di “fuori dall’abituale”: che può voler dire anche tirare tardi, a magari vedere il sole che sorge da Ponte Vecchio, o prendere una pasta calda al bar quando “gli altri” si sono appena svegliati. Una cosa ben diversa dal voler “fare casino a tutti i costi”.E al Comune chi glielo spiega?

DANIEL C. MEYER

p.s.: il giorno dopo si è scoperto il nome dell’ospite segreto: è Vincenzo Montella. Una scelta davvero Renzi- style…

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