La storia dello stemma della Fiorentina

La Fiorentina è una tra le compagini che militano in Serie A, inserita all’interno del ristretto gruppo delle 7 storiche sorelle del massimo campionato italiano, che tra gli anni ’90 e l’inizio dei duemila hanno dominato il calcio nostrano (le altre sono Juventus, Milan, Inter, Parma, Lazio e Roma). Ad oggi, tuttavia, la Viola non rientra di certo tra le pretendenti dello scudetto. Nella stagione attualmente in corso, Raffaele Palladino ha iniziato un nuovo percorso alla guida dei toscani, sostituendo Vincenzo Italiano. Pur essendo partita benissimo in campionato, i gigliati non sono mai davvero stati considerata una pretendente per lo scudetto secondo le scommesse sul calcio online, ora oggetto di una corsa a tre tra Napoli, Inter e Atalanta, anche se i bergamaschi appaiono più indietro. Tuttavia, la compagine di De Gea e compagni può però dire la sua nella corsa ad un piazzamento europeo, un traguardo che è considerato alla portata nonostante le tante pretendenti in gioco.

Spostando però l’attenzione sulla stella della Viola in particolare, è impossibile non notare come le numerose evoluzioni sin dalla fondazione del club nel 1926, con elementi in grado di riflettere sia le tradizioni storiche di Firenze che le esigenze di modernizzazione nel tempo.

Al momento della sua nascita, la Fiorentina adottò come stemma il giglio rosso su sfondo bianco, simbolo araldico della città di Firenze. Questo emblema, risalente al periodo dei Guelfi e Ghibellini e successivamente alla Repubblica di Firenze, rappresentava un forte legame con la tradizione cittadina. La prima svolta si ebbe nel 1951, quando il club decise di rinnovare il proprio logo. Il nuovo design presentava un giglio stilizzato, inserito in un rombo con i colori sociali della squadra. Questa versione modernizzata dello stemma mantenne il legame con la tradizione fiorentina, introducendo al contempo elementi di contemporaneità.

Negli anni ’80, sotto la proprietà della famiglia Pontello, lo stemma subì un’ulteriore trasformazione. Fu introdotto il cosiddetto “giglio alabardato“, caratterizzato da linee più aggressive e spigolose, inserito in un cerchio viola. Questo design rappresentava un distacco dalle versioni precedenti, cercando di conferire un’immagine più dinamica e moderna al club. Un parziale passo indietro ci fu nel 1991, quando la Fiorentina decise di tornare a un design più tradizionale, reintroducendo il giglio rosso su sfondo bianco, inserito in un rombo con bordi dorati. Questo stemma richiamava le versioni storiche, sottolineando ancora una volta il legame con la città e la sua storia.

A seguito del fallimento del club nel 2002, la squadra fu rifondata con il nome “Florentia Viola“. Durante questo periodo, lo stemma utilizzato era un semplice giglio rosso su sfondo bianco, molto simile all’emblema originale della città di Firenze. Questo design sottolineava la volontà di ripartire dalle radici storiche del club. Fu però una semplice parentesi perché, con l’acquisizione da parte di Diego Della Valle nel 2003 e il ritorno al nome “ACF Fiorentina”, lo stemma fu nuovamente modificato. Il nuovo design presentava un giglio rosso stilizzato su sfondo bianco, inserito in un rombo con bordi dorati e una base viola recante la sigla “ACF”. Questo stemma combinava elementi tradizionali e moderni, rappresentando l’identità rinnovata del club.

Nel marzo 2022, dopo circa 3 anni dalla presidenza assunta da Rocco Commisso, la Fiorentina ha presentato un nuovo stemma, utilizzato a partire dalla stagione 2022/2023. Il design attuale è incastonato in un quadrato ruotato di 45 gradi e presenta due elementi principali: un giglio rosso stilizzato e una “V” viola che abbraccia il giglio dal basso. Questo restyling richiama lo stemma utilizzato tra il 1957 e il 1967, periodo di grande successo per il club, e mira a unire tradizione e modernità, rafforzando l’identità e l’appartenenza dei tifosi. La nuova proprietà ha portato nuovi investimenti al club, con la costruzione del nuovo centro sportivo, il Viola Park, uno dei più grandi in tutta Europa e di cui molto si parla sui media, nonostante le partite casalinghe restino all’interno dello stadio di Firenze, l’Artemio Franchi.