La strada per la libertà

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No 'ndranghetaCamminando per il centro di Firenze, e costeggiando via dei Ginori (per la precisione all’altezza del numero 14) potrebbe capitarvi di notare uno spazio che forse prima non avevate visto, da cui intravedete giovani indaffarati e sorridenti, e un banchino con dei gustosi prodotti alimentari che vi saranno gentilmente offerti per un assaggio.

Non resistete alla vostra curiosità: fermatevi un attimo, e, tra un assaggio e l’altro, scoprirete molte cose interessanti, e potrete ascoltare una bella storia. Una storia di coraggio, di speranza, di senso civico: la storia della Cooperativa Sociale Giovani in Vita, nata nel 2003 in Calabria con due obbiettivi che all’apparenza sembravano irraggiungibili: il primo, creare occasioni di lavoro per i giovani a rischio di divenire facile preda e manovalanza per la criminalità organizzata (ovverosia per la famigerata ‘ndrangheta, che è di casa da quelle parti); il secondo, di ottenere – proprio attraverso il lavoro di questi giovani – prodotti di altissima qualità ricavati dai terreni confiscati alle mafie.

Ebbene, entrambi gli obbiettivi sono stati invece raggiunti. La Cooperativa infatti coltiva terreni No 'ndrangheta2agricoli confiscati, e di privati che subiscono intimidazioni mafiose e non riescono più a reperire  nel territorio maestranze e mezzi agricoli;  si estende su circa 32 ettari di terreni agricoli confiscati alla ‘ndrangheta e concessi in gestione dai Comuni di Sinopoli, Varapodio , Oppido Mamertina e Limbadi. Le culture principali sono: l’olivo, con tre diverse varietà di olive dalle quali si ottiene un ottimo olio Extravergine di oliva; la patata d’Aspromonte e le arance Navel, Valencia e Washington.

Un obiettivo difficile, quasi impossibile, da raggiungere, a costo di grandi sacrifici e, molto spesso, di grande solitudine. Un costo altissimo: per chi fa parte  della Cooperativa, e anche per le famiglie coinvolte: eppure sono tanti i giovani che, pur consapevoli del prezzo che pagheranno, sono felici ed orgogliosi di portare avanti questa battaglia. La libertà, la speranza, il coraggio di guardarsi allo specchio con orgoglio: queste sono cose che non hanno valore, non esiste prezzo per quantificarle.

No 'ndrangheta4Ecco, questo è il motivo principale per cui dovreste proprio farcela una capatina dalle parti di via dei Ginori: vale la pena di farlo solo per sentire questa storia di riscatto morale, tanto diversa da tante altre che sentiamo troppo spesso in questo paese.

Ma c’è un altro motivo per cui dovete passare di qui: è secondario, certo, ma molto più piacevole… nello spazio che la Cooperativa Sociale Giovani in Vita gestisce fino al 31 di agosto, troverete infatti i prodotti ricavati da questi terreni: l’olio extra vergine d’oliva, gli oli aromatizzati, le arance, le patate, le marmellate, il miele, le conserve e altro ancora. La produzione agricola della Cooperativa è lontana dalle logiche industriali, e opera nel pieno rispetto di un’agricoltura biologica, capace di dar vita a prodotti di elevato valore qualitativo e salutistico e al tempo stesso di salvaguardare l’ambiente, promuovendo giustizia sociale ed economica e sviluppo sostenibile.

Inoltre, troverete qui anche i prodotti della rete Calabria Solidale e molti altri prodotti tipici calabresi, oltreNo 'ndrangheta5 ad una mostra di pittura e fotografia contemporanea che offre l’occasione a giovani artisti calabresi di esporre le proprie opere. Un’ampia scelta di libri sulle tematiche della criminalità organizzata e sulla lotta alle mafie vi darà inoltre modo di approfondire quella che è ancora l’attualità nella vita di tante, troppe persone. Un giorno però potrebbe essere solo materiale per i libri di storia, grazie all’impegno di realtà come la Cooperativa Sociale Giovani in Vita e di tanti giovani, e meno giovani, che non si vogliono rassegnare e si impegnano per il cambiamento.

DANIEL C. MEYER

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