Marion Baruch in mostra a Firenze: al Museo Novecento e Manifattura Tabacchi
La retrospettiva “Un passo avanti tanti dietro” al Museo Novecento e due eventi speciali il 15 maggio alla Manifattura Tabacchi. Scopri l’universo di Marion Baruch.
In mostra al Museo Novecento di Firenze, Un passo avanti tanti dietro è la retrospettiva dedicata a Marion Baruch, artista radicale e poetica, che ha fatto della stoffa il suo linguaggio. Il 15 maggio, Manifattura Tabacchi propone un public program con due iniziative gratuite per approfondirne il lavoro.
Chi è Marion Baruch
Classe 1929, nata a Timișoara in Romania, Marion Baruch ha attraversato la storia e i confini dell’Europa del Novecento. Dopo gli studi a Bucarest, si trasferisce in Israele e poi in Italia, dove consolida una ricerca artistica che mescola identità, linguaggio, spiritualità e politica.
Negli ultimi decenni, il cuore della sua pratica è la stoffa: ritagli di tessuto scartati dall’industria della moda, recuperati e trasformati in forme sospese, leggere, essenziali. Le sue opere, quasi presenze silenziose, parlano di assenza, di memoria, di tutto ciò che resta invisibile ma fondamentale. «Per me il tessile è un qualcosa che vive e palpita, ne sento l’ineffabilità del respiro o il suo flusso, un flusso continuo che è anche quello dell’intera società, riflette la storia dell’umanità e, allo stesso tempo, la dimensione sociale del lavoro».

La mostra al Museo Novecento: Un passo avanti tanti dietro
Fino a domenica 8 Giugno 2025, il Museo Novecento di Firenze ospita una grande retrospettiva sul lavoro di Marion Baruch. A cura di Sergio Risaliti e Stefania Rispoli, la mostra ripercorre le tappe principali della sua carriera, mettendo in dialogo opere storiche e installazioni recenti. Il titolo stesso, Un passo avanti tanti dietro, riflette la tensione tra avanzamento e radici, individualità e collettivo.
Il percorso espositivo al Museo Novecento si concentra sulla materia viva del tessuto e sulla sua capacità di evocare corpi, storie e spazi. Un invito a guardare oltre l’apparenza delle cose e a interrogare il vuoto come elemento attivo della forma. A metà tra sculture, installazioni e ready-made, i tessuti sono reinterpretati attraverso un approccio emotivo che crea opere che abitano lo spazio. Baruch seleziona e accuratamente posiziona negativi di ritagli d’abiti in cui talvolta pare di scorgere l’assenza di una manica o della gamba di un pantalone. Il riconoscimento del loro precedente utilizzo lascia presto spazio a una nuova vita come opere d’arte.
La mostra sarà accompagnata anche dalla proiezione del documentario di Francesca Molteni dedicato all’artista.
La mostra si estende anche negli spazi di Manifattura Tabacchi e di Polimoda, dove saranno presentate diverse installazioni ambientali.

15 maggio alla Manifattura Tabacchi: due eventi per il pubblico
La retrospettiva dedicata a Marion Baruch ospitata negli Edifici B11 e B6 di Manifattura Tabacchi, vedrà giovedì 15 maggio una serie di iniziative pensate per approfondire l’opera dell’artista, coinvolgere pubblici diversi e stimolare una riflessione partecipata sull’opera di Baruch:
Ore 17.00 – Laboratorio creativo per bambini
Organizzato dall’associazione culturale Onouka, è rivolto a bambine e bambini dai 6 anni in su. Un viaggio tra tessuti e colori per esplorare il mondo dell’artista con uno sguardo immaginativo e libero. Il laboratorio è gratuito, ma è richiesto il tesseramento all’associazione. Per prenotazioni: info@onouka.com
Ore 18.30 – Visita guidata con la curatrice Stefania Rispoli
Un’opportunità per adulti e appassionati di approfondire la mostra insieme alla curatrice, ripercorrendo i principali nuclei tematici del lavoro di Baruch. La visita è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria a questo link.

Cosa possiamo costruire dallo scarto?
In un tempo che corre veloce, Marion Baruch ci costringe a fermarci. A guardare i vuoti. A riconoscere ciò che resta fuori campo. Un passo avanti tanti dietro non è solo una mostra, è una riflessione urgente su corpo, identità, produzione e memoria.
I suoi tessuti sospesi non riempiono lo spazio: lo interrogano. Ci chiedono cosa vediamo quando “manca” qualcosa. E cosa invece potremmo costruire a partire dallo scarto, dall’assenza, dal margine.
Il 15 maggio alla Manifattura Tabacchi, bambini e adulti potranno avvicinarsi al cuore di questa ricerca. Un laboratorio, una visita guidata, ma soprattutto un’occasione per vivere l’arte come esperienza viva e collettiva.