Il murale in ricordo di Davide Astori

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È stato inaugurato all’Isolotto il murale dell’artista Giulio Rosk voluto dalla fondazione Cure2Children con cui Firenze omaggia il ricordo del campione Viola Davide Astori.

Un murale affinché il suo ricordo non rimanga in un campo da calcio ma tra le persone. Queste le parole di Giulio Rosk, l’autore dell’opera dedicata al campione Davide Astori co-promossa dal Comune di Firenze e in partnership con Esselunga e realizzata su una parete di 240 metri quadrati di un fabbricato di edilizia residenziale pubblica gestito da Casa SpA, in via Canova n°166, nel quartiere Isolotto.

L’opera ritrae un sorridente Astori con indosso la maglia viola con il suo n.13, la fascia del Capitano “DA13”, raffigurante i colori dei quattro quartieri del Calcio Storico fiorentino e il messaggio universale che Davide ha lasciato: ogni bambino ha il diritto di giocare la sua partita. Un grande tatuaggio per la città di Firenze per evidenziare l’impegno umanitario del calciatore, che insieme alla compagna Francesca si era avvicinato spontaneamente alla Onlus fiorentina. 

Il progetto è stato reso possibile grazie alle donazioni per la campagna di crowdfunding dedicata, partita lo scorso 30 marzo. L’obiettivo di 30.000€ è stato superato ma la raccolta fondi resterà aperta fino a lunedì 31 maggio (https://www.gofundme.com/f/muraleastori) per raccogliere altro denaro da destinare esclusivamente al progetto di Cure2Children – intitolato alla memoria di Davide Astori – che da oltre 12 anni, cura i bambini affetti da tumori e gravi malattie ematologiche in Paesi in via di sviluppo. Cure2Children Onlus. La fondazione Cure2Children Onlus lavora per portare la cura e la prevenzione direttamente “in loco”: per far sviluppare l’assistenza sanitaria nei paesi emergenti investendo su progetti di formazione medica avanzata e ricerca appropriata al contesto che generi motivazione, attrazione professionale e competitività internazionale. 

Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche la famiglia di Astori che ha affermato: Siamo felici che il ricordo di Davide sia caro a tante persone e possa ancora contribuire a fare del bene, ispirando a pensare a chi ha più bisogno: la Fondazione Cure2Children Onuls ne è un vero esempio. Siamo sempre stati orgogliosi sia dell’impegno sportivo che umano di Davide e questo murale ne è la testimonianza. Vogliamo ringraziare la città di Firenze per tutto l’affetto che continua a dimostrargli”.

Al progetto del murale si lega anche la realizzazione del primo documentario dedicato a Davide Astori. Il video realizzato da Edera Rivista, in collaborazione con Cure2Children e il Comune di Firenze, racconterà le creazione della grande opera in onore del Capitano Viola e sarà dedicato al rapporto di Astori con la città di Firenze, raccogliendo contributi di amici ed ex compagni, tra cui vari interventi di personaggi come Giancarlo Antognoni e Manuel Pasqual, ex capitani viola, intervistati al Museo del Calcio di Coverciano, o ancora l’ex allenatore della fiorentina Stefano Pioli, Gianluigi Buffon e molti altri. Il documentario uscirà durante la stagione estiva con una anteprima a Firenze e il ricavato andrà a favore di Cure2Children. Successivamente sarà disponibile sul canale Youtube di Edera Rivista. 

Dichiara Cristina Cianchi, la Presidente della Fondazione Cure2Children:Occorre far capire quello che Cure2Children fa: queste sono le prime parole che Davide ha pronunciato in pubblico l’11 febbraio del 2018, soltanto pochi giorni dopo, precisamente il 4 marzo, se ne andava improvvisamente lasciandoci tutti attoniti. Può sembrare una frase di circostanza, ma Davide aveva perfettamente capito, da subito, l’importanza di far conoscere la missione di Cure2Children e il suo messaggio universale di speranza e di fede nell’umanità. E ancora… Ogni bambino ha diritto di giocare la sua partita. Sosteniamo Cure2Children!, è con queste sue parole che oggi, in occasione dell’inaugurazione di quest’opera, mi sento di affermare con forza che, chiunque vorrà onorare la memoria di Davide, lo può fare sostenendo e stando al fianco dei bambini di Cure2Children. Grazie Davide per tutto quello che hai fatto e per quanto ci hai lasciato”.

“Firenze era legata a Davide e Davide a Firenze – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – per ricordare questo legame profondo un palazzo della nostra città è diventato una tela sulla quale rappresentare, attraverso i colori e la raffigurazione che ne ha voluto dare l’artista Rosk, immagini dal forte valore simbolico. Per sempre potremo tramandare i valori morali e sportivi che hanno contraddistinto il nostro capitano”.

“Davide ci ha insegnato la dedizione, ad essere seri, a non mollare mai – ha sottolineato l’assessore allo sport Cosimo Guccione – tanti ragazzi e ragazze, quando passeranno di qui, potranno ammirare questo murale e trovare uno stimolo in più per dare il massimo, credere nei propri sogni e crescere con i sani valori dello sport”.

Questa nuova opera d’arte dedicata a Davidespiega il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni per noi rappresenta un valore straordinario. Ricordare Astori, con il suo sorriso, era un dovere della città di Firenze, perché è stato un ottimo sportivo e un grande uomo. Averlo fatto con una nuova opera d’arte in via Canova, che a questo punto diventa la strada della street art, è stata la ciliegina sulla torta, perché è anche con l’arte urbana – continua Dormentoni – che i nostri quartieri si arricchiscono di bellezza e vivacità. Grazie di cuore a Giulio Rosk e alla Fondazione Cure2Children che va sostenuta per la sua preziosa opera di solidarietà internazionale”.

Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che il murales che rappresenta Davide Astori abbia trovato posto su un edificio di case popolari– dichiara Luca Talluri, presidente di Casa Spa. “Lo siamo ancor più perché Davide, da capitano della Fiorentina, ha rappresentato e continua a rappresentare una figura cara al popolo, per questo si presta particolarmente ad arricchire un edificio di case popolari. È stato un giocatore simbolico, non solo per le qualità tecniche che aveva, ma soprattutto per quelle umane. Siamo inoltre convinti che insistere nell’utilizzo delle pareti degli edifici di case popolari come tele per opere d’arte, sia una scelta lungimirante che arricchisce di bellezza la città e il nostro patrimonio edilizio”. 

Afferma Franco Fancelli, Presidente del gruppo donatori di sangue GIDS: “non abbiamo esitato un solo istante a sostenere questo progetto perché lavoriamo in partnership con la Fondazione Cure2Children fin dalla sua costituzione e Davide Astori era entrato subito nel nostro cuore. La sera che fu presentato come Testimonial ero presente con una nutrita delegazione del gruppo donatori di sangue e siamo davvero onorati di aver supportato Cure2Children nella realizzazione di questo progetto. Davide Astori, è stato un uomo di grande generosità ed altruismo, che ritrae perfettamente i valori che contraddistinguono il Gruppo Interaziendale Donatori di Sangue Firenze“.

Aggiunge Tommaso Nuti redattore e fondatore di Edera Rivista: “È un vero onore per Edera poter raccontare la persona che è stata Davide, per Firenze, per il calcio italiano, per tutto il mondo dello sport. Abbiamo conosciuto i suoi amici e ascoltato i loro ricordi, il modo in cui si sono conosciuti, come si trovavano in campo e fuori, gli scherzi, le gioie e le delusioni. Come Edera ringraziamo di cuore la Fondazione Cure2Children e il Comune di Firenze per l’occasione di poter girare il documentario su Davide, che uscirà a fine giugno, diretto da Fabio Filippini. La ragione per cui è stato girato? Perché Davide lo meritava. Pur non avendolo conosciuto direttamente, abbiamo scoperto qualcosa di lui passo dopo passo di cui i telegiornali non parlano: la grandezza di un uomo nella sua semplicità”.

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo