Pesce a Firenze: Vivo – il ristorante dove il mare è un racconto

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Largo Annigoni, Sant’Ambrogio, Firenze. Vivo è qui dal 2016, ma la sua storia comincia molto tempo prima.

 

Nel 1904 la famiglia Manno prende il largo e trasforma il mare in una seconda casa, prima soltanto tramite la pesca e la distribuzione presso i grandi rivenditori, poi con un laboratorio di trasformazione di frutti di mare e pescato aperto nel Giugno 2013 a Capalbio.

In questa struttura i metri quadri finiscono per avanzare e da qui l’idea, la voglia di sperimentare, il desiderio di mettersi in gioco: aprire un ristorante così da essere in contatto diretto con il fruitore finale dei propri prodotti.

Il cliente per Vivo è molto di più di chi si siede a tavola. Chi sceglie questo locale non è un numero in più in cassa. Chi viene a mangiare pesce qui sa di essere importante. Vivo lo dimostra a pranzo e cena con il migliore pescato del giorno e con l’eccellenza dei frutti di mare della costa tirrena. Si, perchè un terzo del pesce toscano viene proprio dai pescherecci Manno che ogni notte escono in mare per raccontarci una storia.

Forse pensate che queste siano soltanto lettere battute al computer ma chi mangia da Vivo può controllare cosa c’è nel suo piatto in tre piccole mosse: prendere il telefono – andare sul sito ufficiale – inserire il codice nel menù – ed ecco tutte le informazioni sulla tracciabilità del prodotto che avete davanti. Dove, come e quando? Tutto nero su bianco. Non c’è trucco, non c’è inganno.

La filosofia di questo progetto incontra cinque valori che ripercorrono il viaggio dei prodotti di Vivo. Iniziando dal rispetto della tradizione e della materia prima, continuando con l’attenzione per il mare come pensiero costante verso il futuro, passando per la filiera corta insieme alla trasparenza sulla tracciabilità, fino alla devozione verso tutti i clienti. “Dal mare alla padella.”

L’offerta di questo ristorante si traduce in un menù cucinato suddiviso in tre antipasti, tre primi e tre secondi che cambiano di giorno in giorno in base al pescato e un menù del crudo con plateau di ostriche, gamberi rosa dell’Argentario, tartufi, amandas e molto altro.

Il prezzo?

Sorprendente. Non vi vogliamo convincere con delle favole alla Pinocchio, bensì raccontandovi la mission di Vivo: far degustare e diffondere la cultura dei frutti di mare e del pesce migliore al mondo ad un prezzo accessibile a tutti. Essendo un mondo tailor made con una filiera corta dove è possibile trovare anche il pesce, per così dire, “meno nobile”, ciò che viene servito a tavola riesce ad avere prezzi contenuti per cui un trancio di pesce spada con peperoni gratinati e salsa al salmoriglio costa 12 euro.

Per Vivo il mare è una seconda casa e vuole che lo sia anche per i suoi ospiti.

Federica Gerini

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