Pint Of View: dove Seoul incontra Firenze

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Nascosto in una stradina dell’Oltrarno, Pint of View è il locale che non ti aspetti dove cucina coreana, birre artigianali e cocktail creativi si incrociano e si fondono.

Nato nel 2017 in Borgo Tegolaio, il trendy gastropub Pint of View è un locale dove poter bere birra di altissima qualità da abbinare a piatti fusion di ispirazione coreana ma dal respiro internazionale, variegato e stagionale creati dalla talentuosa e giovane Chef Sud Coreana Yejin Ha, e dalla sua brigata.

pint of view firenze

Ventinovenne di Seul, figlia di ristoratori e da sempre appassionata di cucina, fa di questa il suo percorso di studi sia alle scuole superiori che all’università, dove si laurea presso la Baewha University, istituto di antica cucina coreana. Dopo gli studi presso “La Mano”, scuola di cucina italiana a Seul, nel 2016 si trasferisce a Firenze per perfezionarsi frequentando il “Cordon Bleu” e lavorando in vari ristoranti della città.

pint of view firenze

Dal 2017 gestisce la cucina di Pint of View creando piatti che rispecchiano la sua idea di cucina basata sulla semplicità ed Il bilanciamento degli ingredienti, con particolare attenzione alle materie prime ed a tutto il mondo dei fermentati.
Il Menù è ricco, variegato e curioso, difficile da paragonare rispetto ad atri ristoranti asiatici in città. Oltre ai piatti tipici della tradizione coreana, come il classico Japchae composto da noodles e verdure, il Pollo Fritto alla Coreana con salsa piccante, daikon marinato e coleslaw e il Bulgogi di manzo e la sua versione vegetariana con i funghi, qui si possono gustare anche piatti come l’Ostrica Fritta con salsa tonnata, jangajii di sedano e piatti che ricordano la nostra tradizione mixati con ingredienti insoliti come il Carpaccio di lingua di vitello con salsa al Maesil (sciroppo coreano di prugne).
Da provare assolutamente i Mandu, i ravioli coreani fatti a mano, ripieni di Lampredotto con salsa verde e di Peposo al pepe Sichuan. Due piatti dove occidente, e in questo caso parliamo proprio di due emblemi della tradizione culinaria fiorentina, ed oriente si incontrano e si contaminano a vicenda.

pint of view firenze

Ma cosa rende così particolare Pint of View? Di sicuro il fatto sta che ha identità multiple.

Nello stesso momento e nello stesso posto non solo puoi mangiare piatti originali e fuori dagli schemi ma puoi anche assaporare ottime birre che si abbinano al meglio con l’offerta culinaria del locale. La selezione di birre artigianali alla spina è infatti curata dall’Archea Brewery, da anni uno dei pub di riferimento per la birra artigianale in città.
Per non parlare della lista dei cocktail ricercati e di livello, dai nomi seducenti come Un pomodoro a Seoul, una rivisitazione del classico bloody mary con l’aggiunta di salsa di soia e gochujang (salsa fermentata salata, dolce e piccante usata come condimento per numerose pietanze della cucina coreana), Stop making everyone happy, you’re not Tequila con sciroppo di prugne coreane e basilico e Drunk in the Woods con Bulleit Rye Whiskey infuso ai funghi Shitake.
La Cocktail List è firmata dal Bar Manager Lorenzo Pizzorno e può essere apprezzata sia come aperitivo che in abbinamento ad alcuni piatti e come after dinner.

pint of view firenze

Il locale è accogliente, raccolto e arredato con semplicità. Adatto per una cena tra amici ma anche per un incontro tête-à-tête. All’ingresso si viene accolti da un ampio ed invitante bancone e la presenza di numerose piante e la luce soffusa creano un’atmosfera veramente piacevole ed intima.
Nota di merito va allo staff, giovane e ben preparato, in grado di consigliare gli abbinamenti tra piatto e birra/cocktail.

Pint of View è dunque il luogo ideale per chi ha voglia di qualcosa di nuovo, di sorprendente. Per chi ha voglia di sperimentare gusti ed abbinamenti nuovi, giocare con sapori orientali e mediterranei creati attraverso un sapiente e gustoso intreccio culturale.
Di sicuro non può mancare nella lista degli unconventional restaurants da provare (anche più di una volta)!

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Toscana nel sangue, nel cuore e nell’anima. Lavoro nella Moda ma mangio Lampredotto e bevo Sangiovese. Non sono solo una mangiona ma una vera esploratrice del gusto. Viaggio, scrivo, fotografo, chiacchiero e pratico Yoga.