derby Pisa - Fiorentina in Serie A

Pisa-Fiorentina, torna in Serie A il derby eterno

Domenica 28 settembre segna il ritorno in Serie A di una partita sentitissima nel panorama del calcio toscano. Ma sia i Viola che i Nerazzurri hanno avuto una partenza di stagione deludente e questo – unito al boicottaggio della trasferta degli ultras della Fiorentina – potrebbe smorzare gli animi.

Il 4 maggio 2025, il Pisa è sconfitto per 1-0 in trasferta dal Bari nella penultima giornata dello scorso campionato di Serie B. Ma la delusione è durata poco e i festeggiamenti sono iniziati con la sconfitta in contemporanea dello Spezia, che ha sancito la promozione in Serie A dei nerazzurri per la prima volta dal 1990.

Il ritorno del Pisa nella massima serie significa anche il ritorno di un derby “dormiente”. Domenica il Pisa ritroverà la rivalità con la Fiorentina in Serie A per la prima volta in 34 anni, e porterà con sé centinaia di anni di rivalità verso il capoluogo toscano. L’ultima volta a Pisa fu il 7 ottobre 1990 e fu un trionfo viola; perentorio 4-0 con doppietta di Kubik e gol di Fuser e Di Chiara.

La rivalità tra le città di Firenze e Pisa iniziò molto prima dell’avvento del calcio moderno. Durante il tardo Medioevo, Guelfi e Ghibellini erano le fazioni opposte nella politica italiana. I fiorentini erano dalla parte dei Guelfi, mentre i pisani erano fedeli ai Ghibellini. A quei tempi, Firenze era una potenza dominante nel commercio via terra, ma la sua posizione senza sbocchi sul mare la costringeva a fare affidamento su Pisa per qualsiasi commercio marittimo. Quando nel 1406 Pisa fu sconfitta dai fiorentini, che nel 1421 avevano costruito un porto nella vicina Livorno, l’ex-repubblica marinara si ritrovò nella polvere.

Per mettere in prospettiva l’animosità, il famoso fiorentino Dante Alighieri augura persino una potente alluvione che spazzi via la città di Pisa nel suo capolavoro, la Divina Commedia. Così, quando le due parti si incontrarono per la prima volta su un campo di calcio, nel 1926, l’odio per i rivali era già radicato nel tessuto sociale delle città.

La sfida tra le due squadre toscane è stata ampiamente dominata dalla squadra viola nel corso della storia. L’ultima partita nella massima serie risale al 1991, vittoria della Fiorentina al “Franchi”, ma in realtà l’ultimo scontro in assoluto risale al 2002 in Coppa Italia di Serie C, con il Pisa che vinse una delle sue uniche quattro vittorie su 25 incontri dal 1926. Quella fu la prima stagione per la Fiorentina dell’era dopo il fallimento post-Cecchi Gori e la rifondazione firmata Della Valle.

La squadra è rapidamente risalita in Serie A e ha raggiunto le competizioni europee 11 volte nei 23 anni dalla sua rifondazione. Oggi, la Fiorentina, allenata da Stefano Pioli – tornato a Firenze per una seconda esperienza sulla panchina viola – partecipa alla fase finale della UEFA Conference League per la quarta stagione consecutiva, ma ha avuto un inizio deludente in Serie A, raccogliendo solo due punti nelle prime quattro partite.

Il Pisa, d’altro canto, ha faticato principalmente nella seconda e terza divisione del calcio italiano negli anni trascorsi dall’ultimo derby con i viola. Ha persino dovuto affrontare un fallimento nel 2009 – che ha richiesto una lunga rifondazione – e adesso anche sotto la torre pendente c’è una proprietà americana.

Il Pisa era in Serie C fino al 2019, ma una stagione 2024/25 di grande impatto sotto la guida della leggenda del calcio italiano Filippo Inzaghi lo ha riportato nella massima serie per la prima volta in 34 anni. Inzaghi ha poi lasciato il club per allenare il Palermo ed è stato sostituito dall’ex giocatore della Fiorentina, Alberto Gilardino. La squadra nerazzurra è riuscita a conquistare solo un punto nelle prime quattro gare del suo ritorno in Serie A, ma ha dato sempre battaglia.

Con entrambe le squadre in fase di rodaggio, questa prossima partita ha un’importanza fondamentale per la stagione in corso. Oltre a questo, i tifosi pisani non vedono l’ora di rivedere questo infuocato derby. Il Pisa gioca in un impianto – il mitico “Arena Garibaldi” – che, benché rinnovato questa estate, resta uno stadio “mignon” per gli standard della Serie A. con una capienza di appena 10.000 spettatori e solo 1.000 posti riservati ai tifosi avversari, è il più piccolo della massima categoria. Invece, a Firenze, gli ultras della Fiorentina stanno valutando di disertare la trasferta a causa dell’elevato prezzo dei biglietti (49 € il tagliando per il settore ospiti) come già accaduto a Roma la scorsa stagione. 

I tifosi pisani stanno sicuramente affrontando questa partita con più trepidazione rispetto agli avversari. La lunga pausa tra le partite e il senso di rivalsa ancora presente in tutta Pisa fanno sì che una vittoria dei nerazzurri porterebbe un enorme carica di orgoglio per la città.

I tifosi della Fiorentina, tuttavia, potrebbero avere una visione più distaccata dell’importanza della partita. Dopo tante stagioni in cui i loro principali rivali sono stati gli azzurri dell’Empoli – oltre a una tendenza a provare un senso di superiorità sul Pisa dati i loro precedenti storici – e il maggior numero di successi scontri diretti – questo derby forse arriva troppo presto in calendario, con la stagione che non è ancora entrata nel vivo.

A Firenze, domenica, la classifica deludente unita al possibile boicottaggio degli ultras potrebbe smorzare l’atmosfera di derby ritrovato.

Articolo a cura di Jack Siciliano