Pitti Fragranze arriva a The Social Hub: un weekend tra profumi, cocktail e beauty
Moda & Design 11 Settembre 2026 4 min di lettura

Pitti Fragranze arriva a The Social Hub: un weekend tra profumi, cocktail e beauty

Dall'11 al 13 settembre il pop-up di Maison Tahité porta la profumeria artistica nella corte e sul rooftop di The Social Hub Firenze Lavagnini.

Flaconi ambrati di Cacao Libertine di Maison Tahité accanto alla scatola con il timbro The Social Hub

Pitti Fragranze arriva a The Social Hub: un weekend tra profumi, cocktail e beauty

In occasione di Pitti Fragranze 2026, The Social Hub Firenze Lavagnini porta il mondo della profumeria artistica fuori dagli spazi della manifestazione e lo apre alla città con un programma che, dall’11 al 13 settembre, coinvolgerà corte interna e rooftop.

Al centro dell’iniziativa c’è Maison Tahité e in particolare Cacao Libertine, fragranza gourmand costruita intorno alle sfumature del cacao. Il pop-up sarà inaugurato venerdì 11 settembre, dalle 18:30 alle 21:30, con live music e attività interattive, per poi rimanere aperto durante tutto il weekend.

Flaconi ambrati di Cacao Libertine accanto alla scatola rosa di Maison Tahité per The Social Hub
Cacao Libertine, la fragranza di Maison Tahité al centro del pop-up.

Intorno al profumo è stato costruito un percorso che coinvolge più linguaggi. Nella corte interna, Arte&Fiori realizzerà un’installazione botanica attraverso piante, fiori ed essenze che rimandano alle note della fragranza. Sul rooftop, invece, il Bar Manager Matteo Sanago ha sviluppato una cocktail list nella quale ogni drink viene concepito come una vera piramide olfattiva, articolata tra Testa, Cuore e Fondo e messa in relazione con le proposte di Osteria Lavagnini.

Sempre sul rooftop troverà spazio anche ByTerry, con una beauty station e sessioni di make-up personalizzate su prenotazione con un professionista. Profumo, gusto, botanica e beauty diventano così parti di uno stesso appuntamento, pensato per intercettare il pubblico di Pitti Fragranze ma anche chi, semplicemente, vive Firenze.

Il profumo Cacao Libertine sul comodino di una camera, accanto a uno specchio tondo e a un letto
Cacao Libertine negli spazi di The Social Hub.

Ed è proprio da quest’ultimo aspetto che siamo partiti per parlarne con Camilla Petitto, General Manager di The Social Hub Firenze Lavagnini.

In occasione di Pitti Fragranze avete scelto di costruire un’esperienza che mette insieme profumeria, botanica, mixology e beauty. Come nasce questo progetto e cosa vi interessava raccontare attraverso il linguaggio del profumo?

Siamo lieti di inaugurare questa prima collaborazione con Pitti Fragranze, che rappresenta per noi un’opportunità naturale e coerente con la nostra identità, e che contribuirà a costruire un’esperienza sensoriale completa e memorabile. La botanica è già parte integrante del nostro linguaggio, grazie alla presenza diffusa di piante e fiori che definiscono l’atmosfera dei nostri spazi. La mixology è un altro pilastro, valorizzato dal lavoro del nostro bar manager, che cura con attenzione la componente aromatica e olfattiva dei cocktail. Beauty e profumeria completano questo percorso, aggiungendo una dimensione intima e avvolgente. Attraverso il linguaggio del profumo abbiamo voluto raccontare proprio questo: un’esperienza che coinvolge i sensi e che accompagna le persone in questo percorso, contribuendo a rendere The Social Hub un luogo da vivere, ma anche da percepire e ricordare.

Pitti Fragranze è un appuntamento rivolto principalmente agli operatori del settore, mentre il vostro programma apre parte di quell’universo anche alla città. Quanto è importante per The Social Hub creare una connessione tra i grandi eventi fiorentini e chi Firenze la vive ogni giorno?

Creare connessioni tra i grandi eventi fiorentini e la città è fondamentale per The Social Hub. La nostra missione è essere un punto di unione tra ciò che Firenze propone a livello culturale e le persone che la vivono ogni giorno. Per questo siamo felici di aprire parte dell’universo di Pitti Fragranze alla comunità locale. Vogliamo che i nostri spazi siano luoghi aperti, accessibili e riconoscibili dalla città: ambienti dove residenti, professionisti, studenti e visitatori possano incontrarsi, scoprire, partecipare e vivere nuove esperienze. Iniziative come questa ci permettono di avvicinare mondi diversi e di creare un dialogo che arricchisce sia l’evento sia il territorio. In sintesi, il nostro obiettivo è contribuire a rendere Firenze una città sempre più connessa, inclusiva e partecipata, dove gli eventi non restano chiusi nei loro spazi ma diventano parte della vita quotidiana della comunità.

Il flacone di Cacao Libertine e la sua scatola accanto a un quotidiano aperto su una pagina d'arte
Il flacone di Cacao Libertine.

The Social Hub nasce come modello di ospitalità ibrida, ma a Firenze i vostri spazi stanno diventando sempre più anche luoghi di eventi, cultura e socialità. Quale rapporto volete costruire con la città e quanto iniziative come questa raccontano il modo in cui immaginate oggi il ruolo di un hotel?

The Social Hub nasce come modello di ospitalità ibrida, ma a Firenze sta assumendo sempre più il ruolo di spazio culturale e sociale aperto alla città. Collaborazioni come Pitti Fragranze o Firenze Biennale raccontano bene la direzione che immaginiamo per l’hotel contemporaneo: non più solo un luogo di soggiorno, ma un ambiente che genera esperienze, connessioni e occasioni di incontro. Vogliamo costruire con Firenze un rapporto di apertura e dialogo, in cui i nostri spazi diventano accessibili alla comunità e capaci di accogliere eventi, cultura e nuove forme di partecipazione. Crediamo che questa integrazione tra hospitality e vita cittadina contribuisca a creare un sistema più sostenibile, dove residenti, ospiti e creativi condividono gli stessi luoghi e vivono la città in modo più equilibrato e inclusivo.

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