Residenze Lievito, una nuova open call per giovani artisti e curatori in Valdichiana
Cultura & Arte 29 Settembre 2026 4 min di lettura

Residenze Lievito, una nuova open call per giovani artisti e curatori in Valdichiana

Cinque borse in un antico podere di Sinalunga per artisti e curatori tra 18 e 35 anni: il nuovo ciclo parte dalla bonifica. Candidature fino al 31 ottobre.

Cinque artisti residenti di Residenze Lievito in piedi nell'erba alta di un campo, con il bosco e il cielo alle spalle

Residenze Lievito, una nuova open call per giovani artisti e curatori in Valdichiana

“Bonum facere”, rendere buono. È dall’origine latina della parola bonifica che prende forma il secondo ciclo di Residenze Lievito, il programma dedicato alla ricerca e alla creazione contemporanea promosso da La CAP Re|Hub, in collaborazione con la galleria IPERCUBO.

Il nuovo ciclo si intitola “Rendere buono. Corpi, immagini, narrazioni in movimento” e porterà in Valdichiana Senese quattro artisti e un curatore tra i 18 e i 35 anni. La call è aperta fino al 31 ottobre 2026 e si rivolge a chi lavora nell’ambito delle arti visive, performative, coreografiche e audiovisive contemporanee.

L’idea è interrogarsi sul significato stesso del “rendere buono”: curare, riparare e ristabilire connessioni, ma anche intervenire, modificare e riscrivere qualcosa che avrebbe potuto seguire un corso differente.

Un antico podere diventa residenza per l’arte contemporanea

Il centro del progetto è La CAP Re|Hub, a Sinalunga, nato dalla riqualificazione di un antico podere della Valdichiana Senese. Qui studio, alloggi e spazi comuni convivono nello stesso luogo, cercando di ridurre la distanza tra il momento in cui si lavora e quello in cui si vive.

I cinque partecipanti avranno infatti la possibilità di trascorrere diversi mesi nella struttura, sviluppando il proprio lavoro attraverso un percorso fatto di ricerca, formazione e confronto. Per ciascun residente sono previsti alloggio gratuito, una borsa da 500 euro al mese per le spese di vitto e spostamento e un budget di produzione destinato allo sviluppo dei progetti.

La metafora scelta per raccontare l’intero progetto è quella del lievito: qualcosa che ha bisogno di tempo per fermentare, crescere e trasformarsi. Un approccio che prova quindi a sottrarsi alla velocità con cui spesso viene richiesta la produzione culturale, lasciando invece spazio al processo.

Dal Canale Maestro della Chiana parte la riflessione sul territorio

Il secondo ciclo trova il proprio punto di partenza in un elemento concreto del paesaggio: il Canale Maestro della Chiana, la grande opera di bonifica che ha contribuito a trasformare un territorio un tempo paludoso in una delle aree agricole della Toscana.

È da qui che nasce la domanda alla base della nuova residenza. Quando un intervento umano può essere considerato una cura? E quando, invece, significa imporre un ordine alla natura?

La bonifica diventa così una chiave attraverso cui ragionare di cura, riparazione, riscrittura e intervento sul territorio, portando una vicenda che appartiene alla storia della Valdichiana dentro una riflessione contemporanea. Il programma sarà articolato tra laboratori, lezioni, visite sul territorio e momenti di confronto. Il percorso di mentoring vedrà coinvolti Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona e del Festival Video Sound Art; il curatore Angel Moya García; Marta Equi Pierazzini, docente e ricercatrice dell’Università Bocconi; e Lorenzo Balbi, direttore dei Musei Civici di Verona.

Dieci residenze tra il 2026 e il 2027

Quello in partenza sarà il secondo capitolo di un progetto più ampio. Complessivamente Lievito mette a disposizione dieci borse, distribuite in due cicli e destinate a otto artisti e due curatori.

Il primo ciclo, “Ripensare l’aia”, ha coinvolto Roxy Ceron, Marco Mandorlini, Angelica Racco, Thelonious Stokes e il curatore Federico Rudari, riuniti intorno a una ricerca che mette al centro corpo, immagini e narrazione. Il progetto è sviluppato e curato da Silvia Giordano, direttrice e fondatrice de La CAP, insieme a Matteo Graniti, cofondatore e direttore di IPERCUBO. Le residenze sono finanziate attraverso il PR FSE+ Toscana 2021/2027 nell’ambito di Giovanisì. Il programma regionale sostiene complessivamente 12 progetti in otto province, con 24 residenze destinate a 168 giovani artisti e curatori tra il 2026 e il 2027.

Come partecipare alla seconda open call di Residenze Lievito

Le candidature per “Rendere buono. Corpi, immagini, narrazioni in movimento” resteranno aperte fino al 31 ottobre 2026.

La residenza si svolgerà nel 2027 presso La CAP Re|Hub – Podere La Capacciola, Sinalunga (SI) e il percorso si concluderà con una mostra finale prevista per il 3 e 4 luglio 2027.

Informazioni e bando completo sono disponibili sul sito ufficiale Residenze Lievito.

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