Una “Notte di Qualità”

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Interventi di “mediazione artistica” attraverso il gioco e la giocoleria con il fine di sensibilizzare al rispetto dell’ambiente estetico circostante, del contesto sonoro e del consumo consapevole di alcolici: questa è Notte di Qualità.

notte_q_4Se dovessimo riflettere sul significato di “notte di qualità”, che risposta daremmo a questa domanda?
Una bella serata passata in compagnia di amici; l’incontro di un amore fugace da consumarsi entro il mattino; una degustazione di shottini a giro per locali casuali; un divano, una coperta e un buon libro. Ognuno di noi ha in mente tante risposte e tanti possibili scenari.
Non sempre però è una questione di qualità. A volte la quantità prende il sopravvento: la si misura in centilitri, in decibel o in grammi. Si finisce per fare cose stupide, prendersi libertà non concesse, comportarsi come non faremmo mai in qualsiasi altra circostanza. Forse se in quel momento qualcuno riuscisse dolcemente a farci capire dove stiamo sbagliando, il nostro comportamento cambierebbe.
Qualcuno che si è preso la briga di farlo c’è. Sono i ragazzi e le ragazze della “Notte di Qualità”: operatori sociali, giocolieri, mimi e artisti che, grazie al supporto dell’ANCI Toscana, il Comune di Firenze e la Regione, stanno sviluppando un progetto di gestione della cosiddetta “movida” che finalmente non impone solo obblighi e divieti ma che, attraverso una interazione scherzosa e giocosa, ci fa riflettere sui nostri comportamenti.
notte_q_5Potrebbe per esempio capitarci, uno di questi sabati sera, che una ragazza con una copertina sulle spalle si appoggi sulla nostra schiena e vi si appisoli, oppure che un ragazzo con la tuba ci si avvicini roteando una palla di vetro tra le mani per catturare la nostra attenzione.
Cosa vogliono da noi? Sensibilizzarci su qualcosa che stiamo facendo male.
Forse il tono della nostra voce è troppo alto, e c’è intorno a noi chi vorrebbe dormire. Te lo faccio capire assopendomi su di te. È questo il concetto, in parole povere, che sta dietro alla iniziativa che
Stefano Bertoletti e Valentina Menzella, due mediatori e assistenti sociali, hanno proposto nel gennaio 2015 all’ufficio Città Sicura del nostro Comune.
Prendendo spunto da progetti simili già rodati in Europa hanno messo in piedi un corso di formazione di 70 ore per persone interessate a conoscere le dinamiche che stanno dietro questi interventi di “mediazione artistica” – ovvero di interazione con soggetti più o meno molesti attraverso il gioco e la giocoleria – con il fine di sensibilizzare ad una “educazione da strada” che rispetti l’ambiente estetico circostante, il contesto sonoro e che indirizzi verso un consumo consapevole di alcolici.
Grazie poi a un bando regionale hanno avuto la possibilità di sviluppare questo progetto venendo finanziati per fare degli interventi nei luoghi principali di ritrovo sia di Firenze che di altre città toscane quali Pontedera e Livorno.
notte_q_1Alla mezzanotte di questi sabati sera d’autunno tre artisti accompagnati da due operatori esperti escono dal loro quartier generale, il centro Java di Via Pietrapiana e si immettono nelle principali piazze di ritrovo della città. Il loro obiettivo è placare gli animi troppo eccitati, parlare e intervistare la gente su temi quali la gestione dei propri rifiuti notturni (sia organici che multimateriali), l’utilizzo di un tono di voce rispettoso dell’ambiente, la consapevolezza nei consumi di sostanze di vario tipo e, last but not least, il rendere noto che esiste un posto (il centro Java) in cui ogni venerdì e sabato dalle 2 alle 6 di notte, si può andare a “riprendersi” e rimettersi in sesto utilizzando la chill-out area, zone relax in cui si può stare sia in santa pace che interagire con gli assistenti sempre presenti, fare un alcool test anonimo e gratuito e persino gustarsi una calda e gratuita colazione.
I passi mossi verso questo tipo di prevenzione lasciano ben presagire gli organizzatori del progetto, che stanno lavorando a un ulteriore sviluppo che coinvolga un numero maggiore di istituzioni e assessorati, artisti e interventi e più locali esercenti nelle zone “calde”. La speranza è di creare un circolo virtuoso in cui ognuno faccia la propria parte in modo tale da non ritrovarsi – come puntualmente accade ogni anno – a fronteggiare l’“emergenza movida” con leggi da Far West che non giovano a nessuno.
Parlando con Valentina mi è venuto spontaneo – forse sentendomi anch’io in qualche modo coinvolto – spezzare una lancia nei confronti dei nottambuli fiorentini, e puntare il dito anche sui vari studenti stranieri che fanno indubbiamente la loro parte di casino e inquinamento ambientale.
La risposta è rincuorante: stanno lavorando anche ad una “english version” dell’iniziativa.
Un progetto proprio… di qualità.

Testo: Julian Biondi
Foto: Notte di qualità

>>>>English version

notte_q_2Everyone has his own idea of a high-quality night. It may be a night out with friends, or maybe a one-night stand, or even a night spent on very confortable sofa with a good book.
Unfortunately, sometimes, quantity prevails over quality. We drink too much and end up doing stupid things and behave in a way we would never do during the day. What if someone, in that very moment we’re misbehaving, could help us understand what we’re doing wrong?
Someone is actually doing this. Social workers, jugglers, mimes and artists are working on a project supported by ANCI Toscana, Comune di Firenze and Regione Toscana. The project, called “Notte di Qualità” (“Quality night”, ndr), aims to help people understand when something is getting out of hand, through interaction. For example, we might see a girl with a little blanket pretending to fall asleep onto someone who’s being to loud, to help him remember that there might be someone trying to sleep nearby.
Basically, they try to sensitise us. The idea came to Stefano Bertoletti and Valentina Menzella, who proposed it at the Comune di Firenze in January 2015.notte_q_3
Taking the cue from similar projects already experimented in Europe, they made up a 70 hours training course which explains how this “artistic mediation” works.
They eventually got financed and could bring the project also to Livorno and Pontedera.
On Saturday nights, at midnight, three artists and two professional operators leave their headquarters (Java centre, in Via Pietrapiana) to go to the main hangout places in Florence. Their goal is to calm the excited ones down, talk and interview people regarding “Night-waste”, how they get rid of it.
Notte di qualità project is doing pretty good, and now the two organizers are trying to involve more people, more institutions, more pubs, and they’re also working on an “english version” for the foreigner students who love to drink in our city.

 

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