Personal Stylist? N5 ci spiega chi è…

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Alla scoperta di un nuovo mestiere, quello del Personal Stylist con i professionisti di N5.

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Potreste spiegarci che cosa vuol dire essere “personal stylist” e quale lavoro svolge questa figura professionale?
Per capire che cosa fa un personal stylist è necessario innanzitutto comprendere che cosa fa esattamente uno stylist professionista. Lo stylist è una figura professionale che vive di moda a 360 gradi. Oltre che conoscere tutte le collezioni e gli eventi moda, deve avere una conoscenza approfondita anche di arte (pittura e fotografia in primis) cinema e musica. Deve essere padrone di un immaginario nella sua complessità per essere capace di proporre una singola immagine, affinché essa sia davvero curata in ogni minimo dettaglio stilistico. Tale immagine verrà poi veicolata tramite tutti gli strumenti di comunicazione più diffusi, come cataloghi, siti internet
e ultimamente – e in modo massivo – attraverso i social media. Il personal stylist riporta tutte queste conoscenze in una consulenza d’immagine personalizzata. Un percorso finalizzato ad aiutare il cliente a comunicare il giusto messaggio attraverso il proprio aspetto.

Come vi rapportate con la vostra clientela e quali sono i vostri clienti?
n5-2N5 si occupa di migliorare l’immagine dei singoli clienti fornendo consigli e assistenza in merito a immagine personale, galateo, comportamento e shopping. La nostra clientela è molto varia, spazia da chi ha bisogno di una consulenza per un evento speciale – e ha quindi bisogno del nostro affiancamento dalla scelta dell’abito fino al make up –, alla consulenza corporate, i cui destinatari sono aziende che abbiano come obiettivo quello di creare un ben definito codice di abbigliamento e stile. Il personal stylist è il consulente che segue e consiglia chiunque voglia scoprire come valorizzarsi. Un risultato che si raggiunge attraverso un iter ben strutturato: analisi della figura (struttura corporea); analisi dello stile, del viso (quale taglio o colore dona maggiormente al viso e come truccarsi per valorizzarsi al meglio); si prosegue poi con l’analisi del colore (scelta dei colori appropriati per valorizzare occhi e incarnato), analisi del guardaroba (riorganizzazione e planning del guardaroba seguendo sia le tendenze sia il proprio lifestyle) unita a tecniche di camouflage (come nascondere i punti critici del fisico e valorizzare i punti di forza. Ciascuno di questi singoli step è finalizzato alla costruzione di un’immagine armoniosa e di successo, che rispecchi pienamente lo stile di vita del cliente e la sua personalità. Ultimamente abbiamo dato inizio a un ciclo di “Salotti di Stile”, incontri durante i quali affrontiamo i temi e le “problematiche” più comuni. A Villa Bottini (Lucca), in occasione di Fashion in Flair, abbiamo parlato di come si può organizzare il guardaroba in maniera utile, riuscendo a tutelare il budget; a Firenze durante #StibbertinArt abbiamo affrontato il tema del Vintage Style. Saremo ospiti di un prezioso Atelier toscano per dei consigli di stile un po’ esclusivi e a breve in Versilia per parlare di come ricreare il proprio look con delle piccole accortezze.

Blogger e fashion blogger: quali sono i vostri rapporti con queste figure trasversali?

Indubbiamente, per noi, influencer e ambassador sono figure importanti; selezioniamo tra loro le più seguite per stringere collaborazioni e monitoriamo costantemente le loro scelte. Capita che il nostro cliente le segua e sia affascinato talvolta proprio dal loro stile; per questo, per poter consigliare al meglio, dobbiamo essere i primi a conoscerle più che bene. Tendiamo a collaborare con fashion blogger professioniste, per alcune curiamo l’immagine pubblica selezionando nuovi brands che possano identificare al meglio il loro stile. Siamo quindi “amici”, ma necessariamente tendiamo a curare la qualità delle nostre collaborazioni.

Ma che cosa ne pensate della loro professione, la ritenete davvero ancora influente?
Siamo nell’epoca dei nativi digitali, non è possibile offrire una consulenza completa se non si conosce il mondo delle blogger. Oggi il web ne è pieno e purtroppo esistono anche persone che credono che sia molto facile diventare blogger. Non è così, come in ogni professione anche qui servono preparazione, gusto e un’approfondita cultura di marketing e comunicazione, senza considerare la preparazione necessaria su costume e moda. Come agenzia stiamo molto attenti a selezionare blogger e influencer secondo i nostri standard “qualitativi”, ossia: ricerca, contenuti del blog e stile personale. H&M, Zara, e tutte le altre catene low cost, invadono lo stile urbano.

Ma chi vuole differenziarsi, avere un proprio stile e fare ricerca nell’abbigliamento, dove può trovare alternative?

L’alternativa è guardarsi intorno. Noi toscani siamo fortunati, non possiamo lamentarci. Dai piccoli artigiani agli showroom dei designer emergenti, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Esistono piccole e medie realtà nel nostro territorio che ci permettono di scegliere con gusto, avere un’ottima qualità e tutelare il budget, basta saperle trovare e ricercare.

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