A SCANDICCI 4 STREET ARTIST (+ 1) PER UNO SPAZIO APERTO E RECUPERATO

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Quattro street artist, Millo, James Boy, Ache 77 ed Exit/Enter, interagendo tra di loro attraverso varie tecniche pittoriche, hanno creato sulle pareti della struttura nel centro di Scandicci del Ginger, un’opera che racconta la gioia dello stare insieme e il rispetto delle diversità, per una città aperta e inclusiva

L’apertura è prevista entro la fine dell’anno per il Ginger in piazza Togliatti, uno spazio pubblico di confronto e dibattito destinato all’elaborazione e la realizzazione di iniziative sociali e culturali. Un vero e proprio hub, in cui si svolgeranno attività di formazione e di avviamento al lavoro per giovani di tutte le nazionalità, “nelle quali sarà coinvolta quella parte della società civile e produttiva attenta ai temi dell’accoglienza”, come spiegano i promotori del progetto inserito nell’ambito di un percorso per l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati.

Millo Firenze

Gli artisti protagonisti di questo intervento sono:

Millo, noto per disegnare dei murales di grande dimensioni (interi palazzi o fabbriche) che mettono in relazione tra loro figure giganti di bambini, bambine e adolescenti, spesso intenti a giocare sognanti, e uno scenario urbano immaginario che ingloba però elementi dell’architettura circostante. Nel 2014, Millo vince la B.Art competition, aggiudicandosi la possibilità di dipingere 13 muri nella città di Torino. Le sue opere sono andate oltre le frontiere italiane e si trovano anche a Parigi, Londra, Lussemburgo e Rio de Janeiro.

 James boy, artista di origine latinoamericana tra i più attivi sul territorio fiorentino dove da tempo sperimenta tecniche e materiali diversi, passando dall’arte nei vicoli della sua città a lavori di grandi dimensioni come facciate di palazzi e fabbriche abbandonate. Ne abbiamo parlato qui.

JamesBoy

Ache 77, nato in Romania 30 anni fa, e laureato in “scultura guerrilla”, l’artista ha fatto della stencil art la sua arma principale. Il suo stile oggi è apprezzato e riconosciuto. Nel 2016, insieme ad altri artisti e produttori culturali, ha aperto a Firenze la prima galleria di Street Art in Toscana (la Street Level Gallery). Ne abbiamo parlato qui e vi ricorderete la sua copertina del nostro numero 36.

Ache77

Exit/Enter, classe 1990, nasce e vive in Toscana. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze si è poi dedicato completamente all’arte di strada. Nel 2013 crea il suo personaggio centrale, “l’omino”, ed inizia a disegnarlo sui muri della città di Firenze. I personaggi più noti di Exit/Enter sono piccoli uomini stilizzati che volano via attaccati a palloncini, cercano di raggiungere un cuore, venerano fiori, raccontano cioè piccole storie. Ne abbiamo parlato qui e vi ricorderete la sua copertina del nostro numero 40.

Exit Enter

Gli interventi di questi ultimi tre artisti sono stati curati dalla galleria fiorentina Street Levels Gallery.

Quattro artisti che hanno regalato la loro arte non solo ai giovani di Ginger ma a tutta la città, rendendo questo spazio un luogo attrattivo e attraente per tutti i cittadini e le cittadine in un continuo e proficuo scambio con il territorio: “Lavoreremo – dice Gianni Gravina, responsabile del progetto per COSPE – a sollecitare e promuovere il coinvolgimento di tutti gli attori sociali ed economici del territorio per far sì che il patrimonio di competenze, risorse, capitale umano e sociale rappresentato dai giovani – stranieri ed autoctoni – e le potenzialità del territorio si incontrino verso lo sviluppo e la crescita reciproca”.

“Il Ginger torna ad aprirsi alla città con un nuovo protagonismo: presto accoglierà di nuovo i giovani e lo farà con offerte attrattive e servizi ancora più utili, che renderanno il centro un punto di riferimento e ritrovo per le nuove generazioni – dice l’assessora alle Politiche giovanili Ivana Palombala nuova gestione riapre nel migliore dei modi coinvolgendo direttamente i negozi del Centro commerciale naturale che abbracciano la struttura, e con essi la comunità cittadina, e donando con grande generosità alla città le opere di quattro tra i migliori street artist del momento a livello internazionale”.

A fine settembre è iniziato l’allestimento degli spazi che sarà realizzato con circa 15 ragazzi e ragazze provenienti dai centri di accoglienza, in modo partecipativo e sotto forma laboratoriale. Negli scorsi giorni sono arrivati in città quattro street artist molto conosciuti a cui è stato affidato il compito di disegnare i loro grandi murales sulle quattro pareti del Ginger. Dove, tra l’altro, in fase di ristrutturazione è stato conservato e preservato un prezioso murales di Blu, che stava rischiando di essere cancellato.

Ginger Zone Scandicci

Noi siamo già stati a vedere questo complesso interamente segnato dalla street art e ci piaciuto veramente tanto, sia per il suo impatto estetico che per il messaggio di integrazione, ma ancor prima di fiducia in se stessi e negli altri, che l’interazione tra i singoli interventi artistici trasmette.

Ve ne parleremo in modo approfondito nel prossimo numero della nostra rivista, anche con un’intervista esclusiva a Millo!

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