BadaMù, un portale che vuole raccontare e fare vivere il Mugello

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Vi raccontiamo questo progetto che vi porterà in Mugello e vi farà esclamare: “bada che roba!”, “bada che Mugello!”.

Il Mugello è un territorio ricco di risorse paesaggistiche, culturali ed eno-gastronomiche e sta vivendo una fase di fermento. Negli ultimi anni si sono moltiplicate le piccole realtà produttive attente alla qualità e alla sostenibilità, delle vere e proprie eccellenze, che giorno dopo giorno sono andate ad arricchire il patrimonio di questo territorio. Purtroppo per diversi motivi il Mugello è una delle aree della Toscana che fatica di più ad affermarsi fuori dai suoi confini. Per questo è stato creato BadaMù.

Quattro ragazze e due ragazzi, mugellani per nascita o per “adozione” hanno unito le loro diverse competenze in un progetto che vuole dare voce alle piccole-grandi storie dietro alle realtà che animano il Mugello. Si tratta di un’idea che punta allo sviluppo territoriale ma che nasce dal legame con il proprio territorio e dall’amore che nutrono per le belle storie. Con il loro lavoro vorrebbero portare sempre più persone ad esclamare “bada che roba”, “bada che Mugello”! Da qui nasce il gioco di parole alla base del nome dove alla “toscanizzazione” del verbo guardare si unisce la parola “Mù” che sta per Mugello.

Badamu

Per fare questo stanno creando un portale che ospiterà il racconto delle realtà produttive ma non solo (stanno pensando anche alla stesura di articoli di approfondimento sulla cultura e la società) e sarà vetrina e strumento di prenotazione per le “esperienze” che hanno iniziato ad organizzare dallo scorso Luglio e che continueranno ad essere alla base della loro proposta. Credono che oltre ai loro racconti sia fondamentale che le persone tocchino con mano le storie e i processi che stanno dietro alle aziende. Questo permette ai consumatori di conoscere da vicino il modo in cui i produttori lavorano, le motivazioni che li muovono, le traiettorie di vita che li hanno portati a decidere di fare quello che fanno. Di solito, si tratta di storie affascinanti, piene di passione, e conoscerle è un invito ad assaporare i prodotti proposti con maggiore curiosità, attenzione e consapevolezza.

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Ci facciamo raccontare direttamente da loro alcune delle loro passate esperienze e come pensano di sviluppare il loro progetto:

“Come quando siamo stati da Pagliana, azienda che produce formaggi nell’Alto Mugello, e abbiamo potuto assistere alla cagliata e alla rottura del caglio. Gianni ci ha raccontato che trasferisce il latte dalla sala mungitura utilizzando i secchi invece della conduttura che si usa di solito (e che è molto più comoda) perchè è convinto che i  grassi dei suoi formaggi rimangano più integri e che questo migliori la qualità del suo prodotto. Un’attenzione in più i cui effetti abbiamo potuto assaporare durante la degustazione: la varietà e l’estrema bontà dei formaggi di capra e di pecora prodotti dall’azienda ha lasciato i partecipanti a bocca aperta! Oltre a questa ci sono state altre tre esperienze che hanno toccato ambiti produttivi molto diversi. La prima è stata “Viva la Patata” dove ci siamo concentrati su quella che costituisce la materia prima per uno dei prodotti più rappresentativi della nostra tradizione, il tortello. Siamo stati ospitati dall’Azienda agricola Latera che privilegia l’utilizzo di piccoli appezzamenti intorno all’abitato omonimo in uno sforzo di valorizzazione e ri-abitazione di una zona un po’ marginale della nostra vallata. La seconda è stata “Bada che cime” che ci ha portati a conoscere l’Azienda Agricola la Topaia e Florence Hills Hemps due realtà gestite da giovani imprenditori che hanno deciso di investire nella coltivazione della canapa, di cui il Mugello era un grande produttore molti anni fa, sfruttandone le molteplici applicazioni e dando valore ad un territorio agricolo sempre più svilito dalla crisi del settore agro-alimentare. L’evento “Bada Marcello! Teoria e pratica sul vino naturale”, l’ultimo in ordine cronologico, è nato dalla collaborazione tra Voltumna, l’azienda vitivinicola che ci ha ospitati, L’orto del vicino, che ha contribuito alla fornitura di vini e prodotti agricoli a filiera cortissima, e La Torre Osteria et Bottega, che ha proposto golosi abbinamenti gastronomici ai vini in degustazione, usando prevalentemente materie prime delle altre aziende protagoniste della giornata. Il nome è nato da una delle etichette prodotte da Voltumna, un vino rifermentato in bottiglia che si chiama, appunto, Marcello.

Alla luce di queste prime esperienze siamo molto soddisfatti del percorso fatto fin qui. L’intuizione iniziale ha ricevuto conferma dagli incontri che abbiamo avuto con queste realtà, tutte a loro modo molto interessanti. Il riscontro di vendite avuto durante le giornate di evento da parte dei produttori e il ritorno di visibilità che ci hanno raccontato avere nel lungo periodo hanno consolidato queste prime collaborazioni.

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Con i nuovi sviluppi della pandemia abbiamo ovviamente bloccato le esperienze in azienda (che non vediamo l’ora di riprendere quando sarà di nuovo possibile) ma andiamo avanti nella ricerca delle eccellenze del nostro territorio e nella loro promozione. Per non fermarci in questo momento particolare e continuare a sostenere i nostri produttori stiamo girando dei video che promuoveremo sui nostri canali social. Raccontando una loro giornata tipo vorremmo trasferire sul video le sensazioni e le emozioni di una visita vera e propria e aiutare le aziende del territorio in un periodo molto difficile.”

A noi piace molto il loro progetto perché anche noi siamo convinti che, in fondo, è l’umanità che sta dietro i processi di produzione, oltre alla qualità del prodotto in sé, che ci spinge a scegliere cosa comprare.

BadaMù è su Facebook: https://www.facebook.com/BadaMugello/
e su Instagram: https://www.instagram.com/bada.mu/
A brevissimo il portale, https://badamu.it/

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