Cinque mostre da vedere a primavera a Firenze

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Non di solo Rinascimento vive Firenze. Mentre gli Uffizi aprono 8 nuove sale dedicate all’inedita Collezione Contini Bonaccossi, a Palazzo Strozzi sta per aprirsi una nuova importante mostra dedicata al Novecento italiano. A Villa Bardini invece si riscopre il lato bambino, con la mostra dedicata a Harry Potter, Pinocchio & Co., da visitare con figli e famiglia al seguito. Sono solo alcune delle mostre top da vedere a primavera a Firenze. Aspettando un’estate ad arte.


Nascita di una Nazione a Palazzo Strozzi

Dopo il super successo del Cinquecento a Firenze, si apre il 16 marzo la nuova mostra di Palazzo Strozzi, stavolta dedicata al Novecento italiano. Nascita di una Nazione è il titolo della collettiva che raccoglie opere dei più importanti artisti che hanno fatto la storia del Paese, tra gli anni ’50 e i ’70, attraverso il boom del Dopoguerra e il periodo delle contestazioni. Guttuso, Fontana, Burri, Vedova, Manzoni, Schifano, Pistoletto tra i protagonisti dell’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, che vede per la prima volta riunite opere emblematiche del “miracolo italiano” fino al Sessantotto. Fino al 22 luglio.

Le nuove sale degli Uffizi

Dopo 49 anni la Collezione Contini Bonaccossi diventa accessibile a tutti i visitatori della Galleria degli Uffizi: otto nuove sale sono state recentemente aperte per ospitare capolavori come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino, il ritratto di Giuseppe da Porto col figlio del Veronese e il San Lorenzo martirizzato di Gianlorenzo Bernini. La collezione di famiglia fu devoluta allo Stato da Alessandro Contini Bonaccossi, nell’immediato Dopoguerra. Il lascito fu reso possibile solo nel 1969 grazie a un decreto appositamente studiato e firmato dall’allora Presidente Saragat: 144 opere fra dipinti, sculture, ceramiche e mobili diventarono proprietà della Galleria degli Uffizi. Ed oggi diventano ufficialmente parte del percorso museale.


La moda prima della moda all’Accademia

Fino al 18 marzo 2018 la Galleria dell’Accademia di Firenze ospita una mostra che indaga la moda prima della moda: “Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura”. Un viaggio alla scoperta dell’arte tessile che fece la fortuna di Firenze nel Trecento (o almeno di una buona fetta di città), cambiando i costumi del tempo, ben oltre le mura cittadine. E’ nel Trecento, infatti, che inizia a svilupparsi un nuovo fenomeno legato al lusso: ben prima dell’avvento di The Mall e Barberino Outlet, i prodotti fiorentini cominciarono a dettare la moda, affermandosi in tutta Europa, nonostante i costi proibitivi, le guerre, le epidemie e le crisi. Le grandi corporazioni dell’epoca, ben prima delle moderne corporations, si strutturarono sul territorio, diventando istituzioni di potere, ma anche fonti di un nuovo mecenatismo.

Tornare bambini a Villa Bardini

Le fiabe più belle raccontate attraverso le preziose immagini dell’Archivio Storico Salani, sono protagoniste della mostra “Pinocchio, Harry Potter, Topolino, Heidi e tutti gli altri…”, a cura di Kikka Ricchio per Musicart srl, in programma a Villa Bardini fino al 3 giugno (Costa San Giorgio 2). La mostra è un omaggio all’infanzia e alle sue emozioni. Un viaggio che parte dai disegni dedicati al burattino più famoso del mondo, attraversa i grandi classici di ieri e di oggi – da Capuccetto Rosso a Heidi, dal Gatto con gli stivali a Topolino – per arrivare a un successo planetario come Harry Potter. Un’occasione per tornare bambini, con o senza pargoli al seguito.

Steve McCurry a Firenze

Sempre a Villa Bardini si aprirà i primi di giugno l’attesissima mostra “Steve McCurry – Icons”, che raccogli i 100 migliori scatti di uno dei più noti e ammirati maestri della fotografia. Attivo da quasi quarant’anni, il fotoreporter statunitense ha firmato alcune delle copertine più iconiche del secolo scorso, diventando un punto di riferimento internazionale nel campo della fotografia. Il suo particolare sguardo ci ha accompagnato in Asia, in Sudamerica, tra i profughi del Medioriente (celeberrima la copertina di National Geographic con la giovane afgana), tra ritratti ricchi di colore, poesia, sofferenza e gioia. Dal 13 giugno alcuni tra i più significativi saranno protagonisti di una imperdibile mostra a Firenze. 

Paola Ferri

Ph cover articolo  Giuseppe Mondì

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