“Crossroad”. Il primo album dei fiorentini Upanishad

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Un particolare mix musicale che va dal rock più duro alla psichedelia. Il 22 febbraio esce “Crossroad” il primo album del trio fiorentino Upanishad.


Il 22 Febbraio finalmente esce sui distributori digitali per l’etichetta Red Cat il primo disco degli Upanishad , prodotto da Boomkers Sound. Il trio fiorentino, composto da Vanni Raul Bagaladi (Voce e Chitarra), Lapo Zini (Batteria), Mirko Bazzocchi (Basso e Cori), propone un particolare mix musicale, che tocca tutti i generi più duri, ma anche quelli più soft e psichedelici. Potrebbe essere definito un progressive crossover, anche se rimane comunque difficile descrivere lo stile musicale della band, che trova la sua vera natura, dopo varie formazioni nel 2013.

E nasce dopo poco tempo la collaborazione con lo studio di registrazione Boomker Sound, che si trasforma in una vera e propria produzione nel 2018, portando così alla luce “Crossroad”, l’album che gli stessi autori hanno descritto come un viaggio, un’avventura, sia fisica che onirica. Come una sinusoide su un piano cartesiano, parte da un punto zero e attraversa i due apici opposti per tornare allo zero. Un viaggio che attraversa luoghi sonori apparentemente distanti, ma che hanno in comune le emozioni di chi lo ha intrapreso, riuscendo così ad unire i contrasti nel proprio mondo interiore.

La voce fa da guida in questo percorso pieno di bivi, salite e discese, spingendo il viaggiatore a prestare attenzione alle proprie sensazioni e agli eventi che incontrerà lungo questo cammino.

Ci saranno momenti a volte violenti, a volte dolci, veloci o ipnotici. Avranno il sapore del metallo e di lontane spezie esotiche, della sabbia del deserto portata dalla pioggia e di uno shot di vodka in mezzo alla neve. Questo album è un film da ascoltare ed il suo epilogo sarà il principio della trama.

Intanto è già uscito il video del singolo “Feelings”, un brano che sferraglia come un treno merci sulle rotaie arrugginite di una tratta regionale, veloce ma pieno di fermate.

E mentre questo disco esce, la band si sta già preparano per registrarne un altro, con del nuovo materiale sempre più complesso e articolato, tentando di raggiungere un pubblico sempre più ampio, anche fuori dalla penisola, con il loro stile perfettamente caotico.

La fusione dei singoli componenti di questo trio del resto non poteva che portare a una miscela di schizofrenia post-hardcore, avanguardia made in NYC, groove chimico, immersioni nel prog, jazz, psych-surf, e furia punk. Tra le influenze si possono sentire i Primus, i Tool, i Faith No More, ma anche lo zampino di Frank Zappa e degli Ozric Tentacles. Insomma dagli Upanishad ci si può aspettare di tutto.

E tutto questo potrete sentirlo il 16 marzo, durante il live di presentazione dell’album al Cpa Fi Sud, dove saranno disponibili anche le copie fisiche del disco. Gli Upanishad vi aspetteranno sul palco, con uno show che sarà sicuramente potente e di impatto.

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