Dacia Maraini

incontro con Dacia Maraini all’Istituto Universitario Europeo

L’Istituto Universitario Europeo (IUE) ospita la scrittrice Dacia Maraini nell’appuntamento pubblico di lunedì 22 settembre di EUI Conversations, la serie di dialoghi pubblici con voci autorevoli della cultura e del pensiero europeo.

Dacia Maraini (Fiesole, 1936) – tra le più importanti scrittrici italiane contemporanee – sarà protagonista dell’incontro per condividere riflessioni sul presente e sul futuro dell’Europa, intrecciando temi cruciali come la guerra, la condizione femminile e la memoria, in dialogo con Nicolas Guilhot, professore di storia presso l’IUE.

La Maraini è nota per il suo impegno sociale e per la profondità psicologica dei suoi personaggi. Il suo stile è essenziale, diretto e raffinato, con una grande attenzione ai temi della condizione femminile, della memoria e della libertà. Le sue opere esplorano con sensibilità e realismo il ruolo delle donne nella società, spesso denunciando le ingiustizie e le discriminazioni. Ha attraversato molti dei principali eventi del Novecento italiano, è stata compagna di Alberto Moravia e amica di Pier Paolo Pasolini.

Il dialogo partirà da un passaggio del suo ultimo libro Vita mia – intenso racconto autobiografico ambientato in un campo di prigionia giapponese durante la Seconda guerra mondiale – per poi spaziare verso la dimensione politica e culturale europea.

In Vita mia, edito da Rizzoli, Dacia Maraini ricorda quando nel 1943 ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. Il sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto.

Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al nuovo governo fascista della Repubblica di Salò alleato della Germania. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori (l’Italia di Mussolini era stata fino a quel momento alleata anche con il Giappone, in guerra nel Pacifico contro gli americani).

Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza: con pochi grammi di riso al giorno, tra fame, malattie, attesa, gelo e vessazioni, dovranno imparare a sopravvivere rinchiusi in un luogo ostile insieme ad altri prigionieri. Solo alla fine del conflitto bellico la famiglia Maraini riuscì a rientrare in Italia.

Una delle voci più importanti della nostra narrativa torna in libreria con il suo libro più intimo, il racconto di un tempo terribile tenuto chiuso per decenni in un cassetto della memoria.

In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese. Per non dimenticare gli orrori del Novecento, e per celebrare il coraggio, la fedeltà alle idee, il rifiuto del razzismo di una famiglia che ha lasciato il segno nella Storia, e di chi come loro ha lottato per la libertà di tutti.

L’evento rappresenta un’occasione unica per incontrare dal vivo una grande voce della letteratura italiana e riflettere insieme sul ruolo della cultura nella costruzione del progetto europeo.

L’incontro è aperto al pubblico previa registrazione a questo link dell’IUE.

Dacia Maraini in conversazione con Nicolas Guilhot

Lunedì 22 settembre 2025

Ore 16:00 – 17:30

Refettorio IUE, Badia Fiesolana – Via dei Roccettini 9, Fiesole

L’evento si terrà in italiano e sarà trasmesso anche in livestreaming.