Dieci anni di Empoli Jazz Summer Festival

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Il più prestigioso evento estivo dedicato alla musica jazz in Toscana taglia il traguardo della decima edizione.


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Torniamo all’Evolution Café, base dell’Associazione Empoli Jazz, per incontrare Nello, Giovanni e Filippo. Hanno ufficializzato il cartellone della rassegna estiva 2019 e ci congratuliamo con loro per questa scommessa vinta nel tempo con tenacia e passione. Tutti e tre originari dell’hinterland napoletano, un tempo attivi nel Pomigliano Jazz Festival, manifestazione tra le più importanti a livello nazionale, una volta trasferiti in Toscana hanno deciso di importare quell’esperienza. L’amministrazione comunale empolese ha aperto loro le porte e concesso un angolo del centro che meritava si essere valorizzato: il giardino del Torrione di Santa Brigida. Uno spazio all’aperto affascinante ma dimenticato, con loro è stato restituito alla città. Lo sforzo ha permesso negli anni l’esibizione di artisti di livello internazionale: da James Senese a Paolo Fresu, da Uri Caine a Charles Lloyd. Adesso si spengono dieci candeline e lo si fa con degli appuntamenti imperdibili per gli amanti del genere.

Un programma degno dell’anniversario.

Si parte martedì 9 luglio con Bill Frisell in collaborazione con il Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni. Chitarrista nell’olimpo del jazz, si presenta con Thomas Morgan al basso e Rudy Royston alla batteria. Il musicista di Baltimora ha alle spalle una carriera quarantennale, costellata di prestigiosi riconoscimenti attraversando generi e stili. Ha collaborato con artisti tra i più disparati, da Elvis Costello a Marianne Faithfull. Grazie alla capacità di fondere il jazz con rock, country e blues, è considerato uno dei più raffinati chitarristi della scena musicale americana.

Divertimento assicurato martedì’ 17 luglio con Nu Guinea Nuova Napoli Live Band. Dopo il successo al Viper a Firenze con più di mille spettatori paganti a maggio, il duo formato da Massimo Di Lena e Lucio Aquilina torna prepotentemente in Toscana per presentare il nuovo disco. Dal sound partenopeo degli anni ’70 di stampo jazz-funk si mischiano ritmi disco e afro in un ritmo inarrestabile. Grazie alla collaborazione con LattexPlus si preannuncia una serata scatenata!

Subito il giorno successivo si ritorna su sentieri più classici con Bobby Prevete’s Classic Bump Band. Il talentoso batterista newyorkese ha riunito dopo venti anni un combo di musicisti straordinari tra cui: Ray Anderson al trombone, Jerome Harris al basso e Wayne Horwitz al piano.

Gran finale sotto la Collegiata

Martedì 23 luglio il Festival chiude con il botto e si sposta in Piazza Farinata degli Uberti. Palco allestito per l’occasione davanti ai marmi bianchi del Duomo per ospitare quello che sarà il concerto jazz più importante dell’estate toscana: Joshua Redman. Californiano classe ’69 è il più apprezzato sassofonista vivente. Nonostante una laurea in Scienze Sociali ad Harvard, il ragazzo di Berkeley ha preferito seguire le orme del padre, anch’esso musicista. Trasferitosi a New York nei primi anni Novanta, è stato invitato a far parte della scena jazz locale. Ha subito dimostrato un talento straordinario con il sassofono, considerando che fino a 19 anni il suo strumento principale era il clarinetto. La sua carriera conta venti album e tre nomination ai Grammy awards. Numerose le collaborazioni con decine di artisti tra cui spiccano quelle con i Rolling Stones, Stevie Wonder, Quincy Jones e Dave Matthews Band.

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Classe 1979, è sopravvissuto agli anni Novanta ma a quel decennio resta irrimediabilmente legato. Sono note le sue passioni per la musica rock, il calcio e ha velleità da fotografo.