E-BIKE E CARGOBIKE: LA SOLUZIONE PER TIRARSI FUORI DAL TRAFFICO FIORENTINO
Firenze 6 Agosto 2026 5 min di lettura

E-BIKE E CARGOBIKE: LA SOLUZIONE PER TIRARSI FUORI DAL TRAFFICO FIORENTINO

400 Km in 6 mesi per ottenere il rimborso fino all’80% sull’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita o una cargo bike: è l’opportunità che il Comune di Firenze offre ai suoi cittadini per cambiare stile di vita, incentivare la mobilità sostenibile e migliorare la qualità dell’aria.

e-bike cargo bike Firenze

E-BIKE E CARGOBIKE: LA SOLUZIONE PER TIRARSI FUORI DAL TRAFFICO FIORENTINO

Bisogna ammettere che Firenze, pur essendo di medie dimensioni e bella quanto vuoi, ha un grosso problema che la può rendere terribilmente odiosa: il traffico. Da anni invivibile dal punto di vista della circolazione, il capoluogo toscano è sempre più stritolato nella morsa di un eccessivo flusso veicolare.

Insomma i fiorentini ancora non hanno imparato a lasciare la macchina a casa prediligendo la comodità del proprio abitacolo allo stress da congestione, al tempo perso a cercare parcheggio, alla probabilità di prendere una multa… 

Personalmente da ex scooterista, convertita all’autobus, per poi tornare alla macchina (con tanto di vetrofania che doveva garantire il parcheggio “su tutte le strisce blu cittadine”), impossibilitata ad utilizzare una bicicletta (vista la salita per tornare a casa del quasi 10% e per questo avuto anche qualche esperienza di bike sharing), una volta saputo della Campagna di incentivi del Comune di Firenze per l’acquisto di e-bike e cargo-bike a pedalata assistita, non ho avuto alcun dubbio nel ritenere questa la soluzione definitiva al problema.

Dallo scorso dicembre giro la città senza alcuna preoccupazione: i tempi di percorrenza si sono dimezzati, quotidianamente riscontro benefici in termini di benessere psico-fisico e le due tranche del rimborso sono pervenute puntuali come promesso! In tutta sincerità posso ritenermi estremamente soddisfatta di questa scelta: partecipare al progetto è stato semplice, come anche divertente portarlo a termine.

Dal momento che si acquista il mezzo in uno dei molti rivenditori specializzati, basta solo aderire al bando facendo richiesta di contributo; successivamente scaricando la  App IF, si verrà coinvolti in un appassionante gaming che stimola a completare la “missione” percorrendo necessariamente 400 chilometri in 6 mesi: solo così si potrà avere diritto al più che parziale rimborso della spesa fatta.

Per deformazione professionale – ma anche per levarmi alcune curiosità su questo progetto – mi sono messa in contatto con l’Assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia del Comune di Firenze Andrea Giorgio rivolgendogli alcune domande.

La prima è stata per sapere come è nata l’iniziativa del Bando: l’Assessore mi ha risposto che «l’intento è stato quello di promuovere lo sviluppo di nuove strategie per favorire un trasporto sostenibile diffondendo la trazione elettrica per la mobilità urbana a Firenze e nei Comuni dell’agglomerato fiorentino; la propulsione elettrica utilizzata da e-bike e cargo bike a pedalata assistita rappresenta un elemento di forte spinta per la diffusione della mobilità ciclistica rendendo la pedalata meno faticosa e permettendo di percorrere distanze abbastanza lunghe da poter abbracciare buona parte del centro abitato cittadino a favore di un miglioramento della qualità dell’aria».  

Interessane anche venire a sapere alcuni “numeri” che caratterizzano l’operazione. Per esempio che «per la gestione di questa iniziativa (finanziata nell’ambito dell’Accordo di Programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Toscana) sono state stanziate risorse per circa 728.000 euro e che, ad oggi, le domande approvate sono state 688, 587 per contributi per l’acquisto di e-bike e 101 per l’acquisto di cargo bike; inoltre 638 persone sono attive su IF delle quali 207 sono arrivate ai 400 chilometri percorsi in 6 mesi ed hanno ottenuto anche la seconda parte del contributo».

E sempre in tema di numeri ho saputo da Giorgio che «la nostra rete di piste ciclabili é piuttosto vasta, se si calcolano i ben 129,2 Km che comprendono i percorsi ciclabili urbani, quelli in aree verdi e fluviali e le corsie ciclabili, a cui si aggiungono le aree pedonali e le zone 30 km/h».  

Sulle colonnine che registrano il passaggio delle biciclette notate in città, ho chiesto all’Assessore quanti utenti in media utilizzano questo mezzo ed ho appreso che «i passaggi registrati complessivamente da ciascun sensore – prendendo in esempio il mese di giugno -sono stati 880.606 per una media giornaliera di 29.354 passaggi; i sensori sono complessivamente 28 (di cui tre dotati di totem in viale Lavagnini, viale Fratelli Rosselli e lungarno Vespucci) e sono collocati sulle principali piste ciclabili».

A proposito di piste ciclabili, ho fatto presente a Andrea Giorgio che non tutte godono di buona salute, per cui ho voluto sapere ogni quanto sono previsti controlli e manutenzione e mi è stato risposto che «vengono programmati e realizzati annualmente utilizzando le risorse stanziate, con l’obiettivo di garantire nel tempo la qualità e la fruibilità della rete; in più la pianificazione dei lavori tiene conto dello stato di conservazione delle infrastrutture e delle necessità rilevate, così da destinare le risorse in modo efficace e assicurare interventi mirati dove maggiormente necessari». 

Per concludere due buone notizie: per chi volesse approfittare di questa bella opportunità il Bando è stato prorogato al 30 settembre in più, per scongiurare l’odioso fenomeno dei furti e poter parcheggiare il proprio velocipide in sicurezza, ha da poco preso il via il nuovo progetto per la realizzazione di una rete di bike box e velo-stazioni che offrirà spazi di sosta sicuri e accessibili per tutte le biciclette, un tassello che l’Amministrazione considera decisivo per incentivare l’uso quotidiano della bici nei percorsi casa-lavoro, casa-scuola e nei collegamenti con il trasporto pubblico.

Foto di Paola Bolletti