HAVELI: 25 ANNI DI INDIA A FIRENZE
Il ristorante indiano più longevo del capoluogo toscano ha celebrato un quarto di secolo di cucina autentica. Lo ha fatto, anche, con l’uscita del libro Haveli, l’India nel piatto. Un insieme di ricette tramandate, speziate e gustosissime.
Venticinque anni non sono solo un numero tondo: sono una dichiarazione di resistenza e identità in un mondo imprenditoriale gastronomico sempre più in trasformazione. Nel giugno 2025 il ristorante indiano Haveli ha spento 25 candeline, e per tutto l’anno ha celebrato un quarto di secolo di cucina indiana autentica nel cuore di Firenze. Un traguardo che racconta molto più della longevità di un ristorante; parla di migrazioni, contaminazioni culturali, sogni familiari e di una città che, nel tempo, ha imparato a riconoscere e amare i profumi del subcontinente asiatico.
Quando Haveli apre le sue porte alla fine degli anni Novanta, la scena gastronomica fiorentina è molto diversa da quella di oggi. Parlare di cucina etnica non è ancora una moda e l’India, per molti, si riduce a pochi piatti iconici conosciuti a grandi linee. In questo contesto, Haveli diventa presto un presidio culturale prima ancora che culinario. Il primo ristorante indiano a gestione familiare del capoluogo toscano, un luogo dove il cibo è racconto, rituale, memoria.
Alla guida di questo percorso c’è Giotti Singh, chef e imprenditore, che insieme alla moglie Rubel ha trasformato un’idea in una storia lunga venticinque anni. Una storia fatta di spezie macinate al momento, di ricette tramandate, di accoglienza calorosa e di una clientela cresciuta nel tempo, diventata sempre più curiosa e consapevole. Da chi entrava per la prima volta spinto dall’esotismo, a chi oggi torna per riconoscere la complessità di una cucina che cambia radicalmente da regione a regione. L’anniversario dei venticinque anni è stato l’occasione per fermarsi un attimo e guardarsi indietro, ma anche per rilanciare.
Non con nostalgia, bensì con un progetto che sintetizza l’anima di Haveli: il desiderio di raccontare l’India senza semplificare. Da qui nasce Haveli, l’India nel piatto, il volume pubblicato da Il Forchettiere e dal direttore Marco Gemelli, che accompagna, senza sostituirla, l’esperienza del ristorante. Il libro arriva come naturale estensione di un percorso già tracciato tra i tavoli; 25 ricette ma soprattutto storie, territori, ingredienti, utensili e culture che convivono sotto un unico nome: India.

E il cuore delle celebrazioni è stato il ristorante. Perché Haveli, in questi anni, è diventato un punto di riferimento non solo per i fiorentini, ma anche per la comunità indiana che sceglie Firenze per momenti chiave della propria vita. Un luogo simbolico, dove tradizione e contemporaneità si incontrano, dove il cibo diventa linguaggio comune, capace di superare confini geografici e culturali. In un’epoca in cui tutto corre veloce, arrivare a venticinque anni di attività indipendente, coerente e riconoscibile è un atto quasi rivoluzionario.
Haveli lo fa restando fedele a se stesso, senza rincorrere mode passeggere, ma continuando a costruire ponti tra mondi diversi, un piatto alla volta. E se è vero che si può portare una persona lontano dalla propria terra, è altrettanto vero che certi sapori, come certe storie, non smettono mai di viaggiare.
Articolo proveniente dal numero autunnale del magazine F.U.C.K. (Florence Urban Cocktail Kitchen)