I love trekking: i bagni selvaggi della Toscana

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La top five dei fiumi balneabili in Toscana dove fare un bel trekking nella natura lussureggiante e incontaminata, bagni selvaggi in acque cristalline e passare giornate all’insegna del relax.

 

Andare al mare quando la calura cittadina rende insopportabile anche un aperitivo in piazza Santo Spirito è cosa assai gradita da corpo e mente. Un modo per rinfrescarsi e rilassarsi è stare immersi nelle acque invitanti del mar Tirreno da nord a sud della Toscana. L’unica controindicazione è il vicino di ombrellone o telo da spiaggia che sia, anzi, l’unica controindicazione è la miriade di vicini di ombrellone o telo da spiaggia che sia, che avendo avuto ovviamente la vostra stessa idea per sfuggire alle alte temperature percepite in città, si rifugiano sulla costa, affollando località balneari, spiagge e il vostro spazio vitale. Quel vostro progetto idilliaco di birretta ghiacciata e lettura del libro che avevate sul comodino dallo scorso Natale con a portata di mano rigeneranti bagni, sfuma al cospetto dell’interminabile fila al chiringuito, al venire a conoscenza involontaria e ululante che la zia Gigliola della vicina del fazzoletto di sabbia è passata a miglior vita mentre la figlia dell’interlocutrice si sposa con quel bel ragazzo calabrese “te lo ricordi?”, al riuscire subito dall’acqua dopo aver ricevuto una pallonata sul naso dal piccolo aspirante Ronaldo della conca.

Ma c’è una valida alternativa a tutto questo. I fiumi.
Il territorio toscano è irrorato da molti corsi d’acqua, di questi ne sono balneabili una buona parte e rappresentano un’ottima opzione per chi ricerca refrigerio e vuol mantenere illibato il proprio spazio vitale; accontentando anche l’occhio, le parti balneabili di un fiume quasi sempre sono inserite in cornici naturali che niente può somigliare di più a un giardino dell’Eden.
Ecco la top five dei fiumi balneabili in Toscana dove fare bagni selvaggi e passare giornate all’insegna di relax e svago, giornate che diventano perfette se si aggiunge un bel trekking nella natura lussureggiante e incontaminata che corre vicino alle sponde e lungo i fianchi delle vallate scavate dai fiumi.

Il Masso delle Fanciulle
Lo scorrere lento del fiume Cecina ha scavato una stretta valle che lascia spazio a dei quadretti bucolici tinteggiati di natura e quiete. Nella Riserva Naturale Foresta del Berignone, nel comune di Pomarance al confine con Volterra, si trova il Masso delle Fanciulle, una grande roccia ofiolitica che si specchia nelle acque smeraldine del Cecina. Un luogo tranquillo dove poter fare rinfrescanti bagni, intriso di bellezza e leggenda. Andando oltre il Masso delle Fanciulle risalendo il fiume, sono diversi i tratti dove potersi immergere e fare qualche nuotata intervallata da qualche tuffo, come per esempio il Masso degli Specchi.
Pare che tre fanciulle per sfuggire alle brutte intenzioni di un signorotto della valle, si gettarono nel fiume dal masso e così annegarono, oppure, plausibilmente, sembra che in epoche remote fosse frequentato dalle ragazze per rilassarsi e rinfrescarsi lontano da occhi indiscreti.

Bocca di Lupo
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, più in particolare nella Valle Santa a Chiusi della Verna, l’alto corso del fiume Corsalone forma delle cascatelle e delle piscine naturali in località denominata Bocca di Lupo. Dei rinfrescanti specchi d’acqua circondati dalla vegetazione più rigogliosa, per dimenticarsi della calura e dell’affollamento della piana. Non distante è presente una briglia, opera ingegneristica che ha la funzione di trattenere il materiale detritico trasportato dalla corrente, che crea una cascata perfetta per massaggi cervicali e allontanare ancora di più lo stress.

Il torrente Ciuffenna
Il torrente Ciuffenna scorre sotto il Pratomagno nel Valdarno Superiore solcando anche uno dei borghi più belli di Italia, Loro Ciuffenna. Un torrente impetuoso con canaloni anche alti 30 metri, che durante il suo viaggio verso l’Arno, talvolta placa la sua forza formando vasche per bagni selvaggi e rilassanti soste all’ombra di verdeggianti boschi. Cornici idilliache per le quali i Loresi hanno sempre messo da parte il mare e a cui hanno assegnato un nome, il Pozzone, il Pelago, la Steccata, il Pozzo Tondo e molti altri. Inoltre le acque del Ciuffenna azionano il mulino funzionante più antico di tutta la Toscana.

Le Cascate di Candalla
I monti Camaioresi custodiscono un tesoro fatto di cascate e acque cristalline. Lungo la valle del Rio Lombricese si apre un paesaggio incantato, dove lasciarsi pervadere dalla sua atmosfera magica e fare bagni più che freschi alternati a qualche tuffo, Candalla. Si trova tra Camaiore e Casoli alle pendici di tre vette delle Alpi Apuane, il monte Prana, il monte Gabberi e il monte Penna con le sue palestre di roccia mozzafiato. Custodisce una natura incontaminata e numerosi ruderi di mulini e testimonianze storiche che ricordano le antiche attività che sfruttavano l’energia del fiume.

Cascate del Rovigo
Nella splendida Val d’Inferno nei pressi di Firenzuola, il torrente Rovigo ha lavorato incessantemente da millenni e dato vita a scenari dei più suggestivi di tutta la Toscana. Tra questi, un anfiteatro di rocce talvolta a sbalzo crea una cascata con piscina formata da acque freschissime e limpidissime. Un luogo incantevole nell’Alto Mugello, raggiungibile con escursioni di vario livello tra le maestose foreste appenniniche, perfetto per ristorarsi dopo un bel trekking o una settimana di lavoro intenso.
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Benedetta Perissi

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