Il caos artistico di Jonathan Tegelaars

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© Niccolò Brighella

Jonathan Tegelaars è uno degli artisti più interessanti del panorama cittadino. Principalmente interessato all’espressività cromatica del collage, ma anche pittore e fotografo, Jonathan, nato a Firenze nel 1988, assorbe i numerosi stimoli esterni e li rielabora con un lungo processo creativo che costituisce il fulcro stesso della sua opera. Abbiamo approfittato della mostra Scissioni Inverse, a Contestarockair per parlare con lui.
Anni fa, quando ti ho conosciuto al Montanina Summer Kunst, dipingevi, e l’anno scorso ho avuto l’onore di vedere la tua mostra fotografica alla Specola, ma da tempo la tua principale forma espressiva passa attraverso collage policromatici, ricchissimi di elementi perfettamente armonizzati, come sei arrivato a questa soluzione?
Il collage è insieme al disegno la mia prima forma di espressione: ho cominciato quasi dieci anni fa. Studiando pittura ho avuto la fortuna di viaggiare in tante capitali, e nei miei quaderni, oltre alle copie dei musei, si accumulavano pezzi di carta: biglietti, foglie seccate, flyers di locali, testimonianze del viaggio. Come coi disegni ho fatto “uscire” questi ritagli dai quaderni e i collage sono diventati lavori a sé stanti. Inizialmente mischiavo pittura, elementi vegetali, carte colorate, poi gradualmente mi sono spostato sull’immagine stampata, fotografica e tipografica.
tegelaars_quadroC’è stata un’evoluzione nel tuo modo di realizzare i collage, un mutamento iniziato forse al Killabros TV di Galiga che si è poi concretizzato nei collage dai colori dominanti a Contestarockhair…
L’evoluzione nel mio lavoro procede per salti. Un salto è avvenuto nella preparazione della mostra per il Pop Café la scorsa estate. Ricordo di essermi documentato molto su numerosi autori di collage contemporanei. Capii di dover cambiare il modo di selezionare le fonti dalle quali attingevo, e di ritagliare e associare i pezzi scelti. Uno di questi collage, infatti, è stato usato per il flyer del Killabros di Galiga.
Stai esponendo a Contesta, quali sono prossimi progetti in cantiere?
Per l’esposizione a Contesta ho scandagliato tre diversi modi di fare collage: nella prima parte ho esposto quelli ispirati dalla poesia visiva intrapresa dai movimenti fiorentini degli anni ’60/’70, per i quali ho collaborato con Millelemmi in veste di paroliere. Nella seconda parte ho organizzato un caos di strane creature ispirato dal Giardino delle delizie di Bosch e dalla Caduta degli angeli ribelli di Brueghel. Infine è presente la serie di collage dai colori dominanti, come li hai giustamente chiamati. Penso innanzitutto di esplorare e sviluppare ancora questi tre filoni, sui quali sento di essermi appena affacciato. E poi, forse, sarò pronto per un altro salto!

Testo e foto: Niccolò Brighella

Scissioni Inverse c/o Contestarockair
Via San Quirico 3a/b
Dal 14 maggio al 2 luglio 2015

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