IPUNKYOU

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Alessandro di Grande è IMNOT un’artista che ama i giochi di parole e IPUNKYOU è la sua causa, il suo progetto. Martina Scapigliati lo ha incontrato per voi.

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© Sofia Mauceri (5 anni) + Imnot

«TI VOLEVO INNANZI A TUTTO SALUTARE, SIA PERCHÉ FA BENE SIA PERCHÉ SENTO DI DOVER ANDARE,
FUORI LUOGO
COME SEMPRE.
ALTROVE, IN QUELL’“ALTRO E ALTO DOVE”
IN CUI MI È POSSIBILE FAR ACCADERE LE COSE.
HA INIZIATO A FARMI SCHIFO LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE UNA DIVINITÀ IN MINIATURA ED È PER QUESTO CHE LAVORARE LA TERRA ATTRAVERSO IL GIOCO, MI HA SEMPRE STANCATO QUANTO APPAGATO.
HO CAPITO CHE SI INIZIA SEMPRE A METÀ DELL’OPERA, E COME L’OPERAIO OPERA CON I PIEDI PER TERRA, IO GIOCO CON LE PAROLE IN UN ATTEGGIAMENTO “TERRA TERRA”».

Guida alla lettura: procedere tramite l’utilizzo del terzo occhio, quello della mente. Andando per simbolismi, per contrapposizioni o per accostamenti, di parole omografe (cioè parole con la stessa grafia ma con significati diversi) o polisemiche (stessa parola ma con più significati), oppure tramite sostituzioni: stesse parole pronunciate in modo diverso assumono diversi significati («CHI SI ACCONTENTA RODE»).
È IMNOT (WHYNOT), poi Antono Masia, ora Antinomia Sia: ed è proprio questo il punto.
Il calembour e il gioco di parole gli han causato certe fissazioni. Tanto che il ragazzo si dichiara ora un «SENZA DETTO».punk2

«IN ORIGINE ERA FARE PER DIRE.
MENTRE ASSISTIAMO AL FENOMENO DI
CHI SI FA PER POI DIRE
E
SE SI FA TANTO PER DIRE È PERDERE TEMPO AGLI OCCHI DI TUTTI».

Nacque Alessandro Di Grande (Augusta – SR –, 07/05/1984). Col tempo si è privato del nome con lo stesso entusiasmo con cui gli fu dato. Nel suo SCRITTI SUL SERIO E ALTARI SCRITTI, spiega:

«ETIMOLOGY IS AN HEAD’S LIMIT –
QUANDO CON LE PAROLE GIOCO
NON MI PIACE SCHERZARE.
QUESTO PERCHÉ
GIOCARE GIOVA SUL SERIO.
FA BENE ALLA SALUTE E ALLE COSE SERIE.
LA SALUTE È UNA COSA SERIA PERCHÉ
GIOCA CON NOI.
LO SCHERZO NO, GIOCA CON SE STESSO A NOSTRE SPESE, RISCHIO E PERICOLO.
A NOSTRO RISCHIO È VEICOLO.
IO VORREI VEICOLARE I RISCHI CHE CORRO QUANDO GIOCO, MA NON SEMPRE MI RIESCE COME DA INTENTO».

punk3Dal 2004 IMNOT vive, punk, a Firenze. Rispetta un’iconografia punk osservando citazioni francescane: il cappuccio in testa lo indossa sempre, sempre nero, a incorniciare occhi tondi dal chiarore opaco, calcareo, dallo sguardo invasato. Si muove per accelerazioni, trascinando pesanti anfibi. Il corpo è cosparso di tattoo. E ha tatto, oltre che nel dipingere, anche nei suoni, che ripete, col suo basso fuxia e strumenti musicali giocattolo per bambini, in esasperanti musiche che mantengono le strutture dei mantra.
Di Grande ha studiato pittura e disegno all’Accademia di Belle Arti a Firenze col Maestro Adriano Bimbi: le opere di IMNOT sono scavate dal nero. Si muove ora, contemporaneo, a piede libero e luci spente nell’ambito della pronuncia e il suono delle parole, spaziando da Ignazio Di Loyola a Luigi Tenco. Si è concentrato infine sul potere esercitato dalle parole che sono formule e sempre possono toccarti, una volta lasciato il riparo dei denti. Confessa contorti principi. Costruisce abissi fai da te. Ci sprofonda. Poi IMNOT si comporta da cyborg-poeta e invece è un mago, perché la poesia è un sortilegio. Scrive, e mortifica lo stile perché sa quel che scrive.
Le parole per Di Grande non sono terminate nel senso di “termine”, che altrimenti sarebbero già condannate alla loro fine, alla loro interpretazione e quindi al fraintendimento.
«PUNK, IN ORIGINE “MERETRICE, PUTTANA” È UNA PAROLA CHE NON HA TERMINE, SUONA BENISSIMO E PUÒ SOLO ESSERE ASSOCIATA ALL’USO CHE SE NE È FATTO (per IMNOT anche Shakespeare l’ha usata), OGGI PUÒ ESSERE ASSOCIATA A NOMI COSE E CITTÀ, OLTRE AL CAZZO CHE TI PARE».
Da quando FB è diventato diario, Di Grande lavora ad IPUNKYOU. IPUNKYOU è una causa, un progetto, che subirà variazioni nel concept. Forse un modo di sentirsi anormali psichici. IMNOT suona e pensa per immagini. Evoca forze (immagini con altre immagini) tramite installazioni audiovisive. Il suo happening è pensato per la città di Torino, capitale magica dell’esoterismo, ed è anticipato dal “NON CE NE FOTTE UN CAZZO TOUR”, che prevede una serie di interventi, per mezzo di musica e installazioni video, tra i più vari e spesso irritanti, pensati per i luoghi d’arte contemporanea. Parole pronunciate e immagini sparate.punk4
IPUNKYOU è anche un disco, registrato per l’etichetta Stuprobruciorecords, raccoglitore di artisti deliranti tra i quali POP X, Gioacchino Turù, Bella Veneziae, (b)ananartista, hawaii8, Key-Lectric, Trevius!, Leucoiaco.
A un primo incontro, risulta sempre insopportabile. Con lui nessuno può illudersi di avere vita facile. Il suo matrimonio con la Struprobrucio rappresenta una tendenza: forse anche lui un giorno divorzierà per sposare il delirio. Per citare uno dei migliori autori italiani di questo genere, il ragazzo «si spezza ma non s’impiega».
Socialmente non pericoloso, ma da tenere sotto controllo e bloccare se comincia a essere compreso da più di due persone.
«Un gioco di parole è una pistola all’orecchio, non una piuma per solleticare l’intelletto» (Charles Lamb, Ultimi saggi di Elia, 1833).

IPUNKYOU ha realizzato questa traccia di in freedownload per i lettori di FUL

Martina Scapigliati

>>>> English version
«FIRST OF ALL I WANTED TO SAY HELLO, BECAUSE IT’S GOOD AND BECAUSE I FEEL I HAVE TO GO
OUT OF PLACE
AS ALWAYS.
SOMEWHERE ELSE, IN THAT OTHER ELSEWHERE
WHERE I CAN MAKE THINGS HAPPEN
THE AWARENESS OF BEING A TINY DEITY MAKES ME SICK THAT’S WHY TILLING THE SOIL HAS ALWAYS WORN ME OUT AS MUCH AS IT HAS SATISFIED ME.
I UNDERSTOOD THAT WE START HALFWAY, AND AS THE WORKER WORKS KEEPING HIMSELF GROUNDED, I PLAY WITH WORDS WITH A GROUND TO GROUND ATTITUDE».

Guide for readers: proceed by using your third eye. Go for symbolisms, juxtapositions and contrasts of homographic and polysemic words, or for substitutions: same words differently pronounced acquire different meanings.

punk1He’s IMNOT (WHYNOT), then Antono Masia, now Antinomia Sia: and this is the point. Wordplays caused him some obsessions. Originally named Alessandro Di Grande, born in Augusta on 7th of May 1984, he lately got rid of that name with the same enthusiasm he was given it. In his “SCRITTO SUL SERIO E ALTARI SCRITTI”, explains:

“ETIMOLOGY IS AN HEAD’S LIMIT-
WHEN I PLAY WITH WORDS
I DON’T LIKE PLAYING AROUND
BECAUSE
PLAYING REALLY HELPS.
IT’S GOOD FOR OUR HEALTH AND IT’S ALSO GOOD FOR SERIOUS THINGS.
HEALTH IS A SERIOUS THING BECAUSE
IT PLAYS AROUND WITH US.
A JOKE NO, IT PLAYS WITH ITSELF AT OUR OWN COST, RISK AND PERIL.
AT OUR OWN RISK IS TRANSMITTED***
I WOULD LIKE TO TRANSMIT THE RISKS I RUN WHEN I PLAY, BUT I DON’T ALWAYS SUCCEED”

IMNOT has been living in Florence since 2004. He’s full of tattoos and always covers his head.
He studied painting and drawing at Accademia di Belle Arti in Florence with Maestro Adriano Bimbi.
He moves among pronunciations and words’ sounds, concentrating on the power of words and formulations. He’s a magician, as poetry is witchcraft.

Di Grande has been working to IPUNKYOU (www.ipunkyou.com), an evolving project, which involves audiovisual installations. It was meant for Turin, magic city of exoterism, and is anticipated by “NON CE NE FOTTE UN CAZZO TOUR” (“WE DON’T GIVE A SHIT TOUR”, ndr).

IPUNKYOU is also a music album, registered for Stuprobruciorecords label.
When you first meet him, you find him intolerable. There’s no quiet life with him around.
He’s no social danger, but is to be kept under strict control and blocked if understood by more than two people.

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