Muttnik ospita Andstudio per uno scambio “grafico” Firenze – Vilnius

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Nell’ambito di un progetto chiamato “Studio Exchange” il collettivo fiorentino Muttnik incontra lo studio lituano Andstudio per un interscambio culturale che ruota intorno al mondo del graphic design.

A proporre quest’idea è stato Andstudio che si occupa di branding e visual identity a Vilnius in Lituania e che è stato ospitato a Firenze nello studio di Muttnik, mentre il gruppo fiorentino invece ha lavorato nel verde della foresta di Vilnius.
Curiosi, come sempre, abbiamo incontrato i ragazzi lituani di Andstudio davanti a un caffè per conoscere la loro esperienza di scambio e per capire come hanno vissuto queste due settimane a Firenze.

Cosa ne pensate dell’esperienza che avete appena vissuto a Firenze?

Esiste un preciso istante in cui ti senti una persona del posto più che un turista, e direi che è stato il momento più importante di tutto il viaggio. Scopri il tuo bar preferito, le tue strade preferite…paradossalmente impari come funziona la città. Ad esempio tieni la bocca chiusa quando cammini per strada, ma fai il contrario quando sei seduto a tavola per cena; ti godi le sfumature della penombra pomeridiana e la sera ti prendi tutto il tempo per fare lunghe passeggiate.

muttnik andstudio

In che modo Firenze ha influenzato il vostro lavoro?

Qualcuno potrebbe dire che il risultato del tuo lavoro è influenzato dalle personalità e dall’ambiente che ti circondano; i nostri caffè al mattino, le pedalate per le strade fiorentine, le visite notturne ai musei, i parchi infiniti e i bicchieri di vino bevuti sui marciapiedi hanno influito sul nostro lavoro, lasciando liberi noi stessi. 

Cosa porteresti da Firenze in Lituania?

Dopo diversi giorni ti rendi conto che non ti potrai mai portare a casa tutto, d’altra parte ogni cosa è esattamente ciò che è proprio perché è esattamente dove ha bisogno di essere. Puoi sistemare la tua valigia con il prosciutto e il caffè di qualità, ma è tutto quello che puoi fare. Fortunatamente ti puoi portare a casa tutto il resto della tua esperienza personale come l’incentivo per l’anno prossimo, le nuove relazioni che hai costruito e le ispirazioni che ti regala la maestosità di Firenze.

muttnik andstudio

Com’è la vostra sede a Vilnius? Ci sono delle differenze rispetto a quella di Firenze?

Nel nostro caso gli studi sono molto differenti: Andstudio si trova presso gli argini di un fiume nella foresta appena fuori dal centro città. La nebbiolina che sale dal fiume al mattino, le sfumature della chioma degli alberi nel pomeriggio e gli uccellini che cantano tutto il giorno; l’odore del legno riempie i nostri polmoni mentre le grandi finestre dell’ufficio sono inondate dalla luce del giorno: questo è il nostro ufficio.
Lo studio di Muttnik è completamente all’opposto: nel mezzo della città, siamo stati accolti dallo spazio nero ma accogliente e creativo di Muttnik. Il continuo viavai di turisti ha sostituito i rumori della foresta. La temperatura calda di 40 gradi ha costantemente combattuto la brezza dei ventilatori. E ovviamente il profumo del caffè a qualsiasi angolo della città. I mondi di Andstudio e Muttnik non si possono paragonare, sono differenti ma entrambi grandiosi.

Cosa cambieresti di questa esperienza?

Abbiamo ancora in mente delle idee incomplete; nel prossimo scambio, oltre a portare a casa esperienze importanti, ci piacerebbe lasciare qualcosa. Vorremmo supportare la comunità locale con una parte del nostro lavoro di design. Qualcosa di onesto e vero per quelli che ne hanno veramente bisogno. Crediamo che questo gesto aumenterebbe il valore dell’intero progetto ed espanderebbe i confini della nostra esperienza di scambio. Non ci sarebbe solo uno scambio di ufficio, ma anche uno scambio del nostro lavoro.

Muttnik
Il team di Muttnik

Cosa cambieresti di questa esperienza?

Abbiamo ancora in mente delle idee incomplete; nel prossimo scambio, oltre a portare a casa esperienze importanti, ci piacerebbe lasciare qualcosa. Vorremmo supportare la comunità locale con una parte del nostro lavoro di design. Qualcosa di onesto e vero per quelli che ne hanno veramente bisogno. Crediamo che questo gesto aumenterebbe il valore dell’intero progetto ed espanderebbe i confini della nostra esperienza di scambio. Non ci sarebbe solo uno scambio di ufficio, ma anche uno scambio del nostro lavoro.

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