Manifattura Tabacchi ospita LUCIA festival: l’arte di raccontare senza immagini

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Narrazioni sonore, podcast, documentari e produzioni radiofoniche da tutto il mondo on air dal 12 al 14 dicembre

Cari ascoltatori, Manifattura Tabacchi è pronta a trasformarsi in una grande antenna parabolica in occasione della prima edizione di LUCIA festival, un appuntamento, unico nel suo genere, per riscoprire la dimensione sociale e condivisa dell’ascolto.

Il festival di respiro internazionale, curato da Radio Papesse, sintonizzerà le sue frequenze sull’ascolto di opere radiofoniche, podcast, documentari e fiction, trasmettendo le più belle storie audio prodotte negli ultimi anni, da ascoltare al cinema, con la proiezione dei sottotitoli in italiano e inglese.

lucia festival 2019

Non solo radio. Una festa collettiva all’insegna di suoni e parole attraverso un viaggio sonoro tra tradizione e sperimentazione a cui parteciperanno autori, producer, podcaster e artisti internazionali. Un’occasione per riscoprire la potenza evocativa delle parole attraverso l’immaginazione, quando con quella magica scatola nera chiamata Radio era possibile viaggiare con la mente e guardare con le orecchie.
Il palinsesto prevede giovedì 12 dicembre “Dall’età dell’oro ai giorni della rinascita: una sessione di ascolto sulle narrazioni sonore del passato e del presente di Radio RAI, un viaggio nel tempo da Zavoli a Camilleri, da Radio Bari a un canotto in mezzo all’oceano, dagli archivi fino alle ultime produzioni.

Alla conduzione Andrea Borgnino e Daria Corrias, il primo, giornalista e responsabile dei contenuti del canale RAI Radio Techetè, dedicato agli archivi radiofonici RAI e Interferenze, trasmissione in cui esplora le frequenze radio in cerca di voci, storie e comunità da raccontare, la seconda, senior producer e commissioning editor di Tre Soldi, lo spazio di RAI Radio3 dedicato al radio documentario.

Tra gli ospiti in programma, giovedì 12 dicembre, Eleanor McDowall, direttrice di Falling Tree Productions e producer di Short Cuts per la BBC Radio 4, curerà una sessione di ascolti guidati dall’archivio di Radio Atlas, una piattaforma online per la sottotitolazione in lingua inglese di lavori audio provenienti da tutto il mondo.
Con A Sense Of Quietness, la McDowall ha vinto il primo premio come Best European Radio Documentary al Prix Europa 2019 e il Third Coast International Audio Festival Competition.
“Questo documentario è dedicato a gente povera, stracciata, a uomini che i milanesi chiamano senza disprezzo: i barboni”.
Questo l’incipit del primo documentario radiofonico italiano prodotto grazie all’utilizzo di un registratore magnetico: per la prima volta la radio esce dai suoi studi e inizia a raccontare la realtà marginale e sconosciuta di un paese appena uscito dalla guerra. Venerdì 13 dicembre, Rodolfo Sacchettini con “I Barboni” ci guida alla scoperta di Roberto Costa, uno degli autori più innovativi eppur dimenticati della radio italiana.

Ancora venerdì 13, le Audiocollectief Schik, trio belga-olandese, impegnato nell’ideazione di documentari radiofonici e podcast in equilibrio tra narrazione ed esperienza, tra radio e teatro, portano in scena BOB: un podcast dal vivo e spettacolo interattivo appassionante. Una storia poetica ed emozionante, un amore di cui si perdono le coordinate tra memoria e immaginazione, true story e fiction.
Nel 2018 lo spettacolo ha vinto il primo Dutch Podcast Award ed è stato finalista nella sezione Digital Audio del Prix Europa.
Sabato 14 dicembre, da un’idea di Mauro Pescio, attore teatrale e autore radiofonico, nasce lo storyshow Mio Cugino, uno strano ibrido tra storytelling e comedy live show.

Quattro persone comuni e quattro storie da raccontare, talmente inverosimili e assurde da sembrare inventate ed effettivamente una lo è. Sarà il pubblico a interagire con gli storytellers e a indovinare quale fra essi sia il “bugiardo” e guadagnarsi così l’ambito Premio Mio Cugino. Ad alternarsi sul palco, persone qualsiasi, dal panettiere alla giornalista, dal notaio al muratore, tutti con la voglia di raccontarsi per farci riflettere, per insegnarci qualcosa, per farci sorridere o semplicemente per sfogarsi un po’.
A chiudere il festival i due workshop FoleyTales e ABC del Podcasting.

lucia festival 2019

Il primo, curato da Matteo Bennici e Ocarina, è un laboratorio di rumorismo per bambini, un modo inedito di avvicinare i più piccoli al magico mondo del racconto sonoro. Un breve percorso, guidato e sicuro, un gioco fatto di ascolto, immaginazione e storie in cui si può fare tutto il baccano (o il silenzio) che si vuole.
ABC del Podcasting è un laboratorio intensivo con Jonathan Zenti, radio producer indipendente di base a Milano, due volte finalista al Prix Europa e vincitore nel 2015 del GanBéarla Award all’Hearsay Audio Festival in Irlanda.
Nel 2016 il suo podcast Meat è stato tra i finalisti del Radiotopia Podquest; cura la rassegna Mondoascolti al festival di Internazionale a Ferrara ed è direttore dei contenuti per Voxnest.
Tra gli ospiti della rassegna anche il prestigioso Third Coast International Audio, un festival internazionale, considerato il Sundance della radio, che negli ultimi 20 anni ha raccolto migliaia di storie provenienti da ogni angolo del mondo. Il Third Coast propone per LUCIA una sessione di ascolto alla scoperta di alcune produzioni che contribuiscono alla continua ridefinizione di ciò che è radio e podcast oggi.

Articolo a cura di Sara Coseglia

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