Mike Patton ospite illustre al festival “Settembre – Prato è Spettacolo”.

0

La poliedrica rock star torna ad esibirsi con il progetto “Mondo Cane”, dedicato alla musica leggera italiana dei favolosi Cinquanta e Sessanta.

Mike Patton, californiano classe 1968, è uscito da quell’incredibile frullatore musicale che sono stati gli anni ‘90 con i Faith No More. La band, dalla scena alternativa di San Francisco, ha raggiunto la notorietà a livello mondiale con l’album “Angel Dust” del 1992. Pluripremiato, ha segnato il solco per il crossover e nu metal, inventando di fatto un genere portato al successo un decennio dopo da gruppi come System of a Down o i Korn. Merito di un sound unico, sapiente fusione di generi musicali che andavano dal funky al rap, dal metal al punk, dal country fino alla bossa nova. Sciolti nel 1998, il cantante ha continuato a sperimentare suoni e stranezze elettroniche con altre formazioni, su tutte i Mr. Bungle e i Fantômas. Ma per Patton è stato cruciale l’incontro con la designer italiana Cristina Zuccatosta, sposata nel 1994 e per lei trasferitosi a Bologna. Qui si è immerso totalmente nella nostra cultura con i film, la musica e i fumetti di Diabolik.

Folgorazione sulla via Emilia

In un torrido giorno d’estate, come solo nella pianura padana riesce a essere, mentre il cantante ascoltava la radio per perfezionare il suo italiano, ha realizzato quanto orrenda fosse la musica contemporanea passata dalle nostre stazioni commerciali (oggi potremmo dire ancora peggio…). La situazione lo ha spinto a curiosare tra i vecchi vinili della moglie, scoprendo autori a lui sconosciuti quali Gino Paoli, Nicola Arigliano o Fred Buscaglione.

Già appassionato delle composizioni di Ennio Morricone, quelle canzoni gli hanno fornito una conoscenza ancora più profonda sulla nostra cultura popolare moderna: quella dell’Italia del miracolo economico e della voglia di divertirsi della generazione che aveva ricostruito il paese nel Dopoguerra. Un’Italia unica e irripetibile e quei dischi che aveva in mano ne erano la colonna sonora.

Un album dedicato all’Italia (quando era l’Italia)

Ci sono però voluti dieci anni per realizzare l’idea di reinterpretare quelle canzoni. Un progetto di destrutturazione e riproposizione coinvolgendo pure un’orchestra. È così che “Mondo Cane” esordisce nel 2009 con un concerto al Teatro Comunale di Modena e fu subito successo. Da lì l’idea di registrare un album di dodici tracce tra cui spiccano: “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, “Ti offro da bere” di Gianni Morandi, “Ore d’amore” di Fred Buongusto e soprattutto una versione di “Deep Down” di Ennio Morricone particolarmente azzeccata. L’album è subito accolto con ottime recensioni dalla critica internazionale. E, con gran sorpresa, debutta al secondo posto delle chart americane. A quel punto con una formazione di musicisti nostrani coinvolti, capitanata da Roy Paci, Mike Patton si è imbarcato in un lungo tour mondiale. I concerti hanno riscosso successo ovunque, in particolare in Sud America per ovvi motivi legati all’immigrazione italiana.

A Prato torna in Italia lo spettacolo di “Mondo Cane”

Nonostante nel 2015 i Faith No More ricostituiti sono tornati con un nuovo album e un tour, il progetto Mondo Cane non è stato mai accantonato e così, a dieci anni dall’ultima volta, torna a esibirsi in Italia. Appuntamento alla rassegna estiva “Settembre – Prato è Spettacolo” in piazza Duomo sabato 31 agosto. Mike Patton riproporrà, in questo viaggio nel tempo, le canzoni dell’album e un repertorio simile a quello degli ultimi concerti, con cover di Adriano Celentano, Luigi Tenco, Domenico Modugno e molti altri. Per l’occasione sarà accompagnato dall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato.

Insomma si preannuncia una grande serata di revival con una delle più belle voci della musica internazionale. Inoltre, anche quest’anno da sottolineare il ricco cartellone del festival organizzato da Fonderia Cultart, in collaborazione con il Comune e la Regione Toscana. In programma Gazzelle (29.08), Salmo (30.08), The Flaming Lips + EELS (01.09), Subsonica (02.09) e Carl Brave (03.09).

http://www.settembreprato.it

Share.

About Author

Avatar

Classe 1979, è sopravvissuto agli anni Novanta ma a quel decennio resta irrimediabilmente legato. Sono note le sue passioni per la musica rock, il calcio e ha velleità da fotografo.