Nian, la donna e l’arte

0

Nian è una giovane artista fiorentina interessata, più per vocazione personale che per un preciso programma artistico, all’indagine sulla femminilità.

IMG_8332I suoi primi lavori sono ritratti di donna, formali e figurativi: «Già allora indagavo il femminino, schiacciandolo in un realismo razionale che col tempo non mi ha più soddisfatta». Un esordio che la stessa artista sottovaluta, e che a noi invece dimostra tutta la sua sensibilità nell’aver individuato, istintivamente e fin dal principio, la prigionia razionale e maschilistica che ancora oggi costringe la dirompente potenza femminile. «Dipingevo con la testa, apprezzavo il risultato per la tecnica, ma se ero sincera con l’immagine non lo ero però con me stessa, con le mie emozioni. Quindi, dopo l’Accademia, ho abbandonato tutto il lavoro fatto. Per anni non ho più dipinto figure, invece mi sono buttata sul colore, in particolare sul rosso, il nero, il blu. Sviluppare un rapporto più intimo con la mia produzione mi ha spinto a comunicare con gli altri, ed è stato allora che ho fatto le prime mostre».

La capacità, generalmente umana, ma anche profondamente femminile, di armonizzare intense emozioni senza imporre su esse il controllo razionale della mente, prende il sopravvento nel linguaggio di Nian, che 2013-08-29 15.28.59-01abbandona la figura per il colore. Sarà un passaggio dal formale all’informale solo temporaneo, ma che ridefinirà profondamente il lavoro dell’artista, conferendogli quell’espressività cromatica che lo contraddistingue.

Il rifiuto della figura, come ogni altro aspetto tecnico nell’arte di Nian, è solo un mezzo, non uno scopo. Lontana da qualsiasi obiettivo programmatico, l’artista si libera delle figure per entrare in contatto con il proprio universo interiore, e dopo aver appassionatamente rifiutato la lucida descrizione del reale per la più viscerale emotività cromatica, Nian torna al ritratto, all’immagine delineata di donna. Una seconda rivoluzione stilistica per un’artista che non sembra mai fermarsi, a dimostrazione di un percorso di crescita personale che in parte armonizza e in parte critica il mondo circostante.

scansione001-page-003Nian giunge così al suo linguaggio odierno, mescolando il figurativo a forme di realismo magico, in cui la linearità del tratto e i colori intensi si inseriscono in una precisa visione prospettica. La loro natura però è profondamente mistica, sfaccettature di un femminino sacro comune a ogni essere vivente su questa Terra, e che proprio della Terra incarna lo spirito. Come in Melting City, ritratto di donna realizzato per Inseminazione Artistica, dove la figura femminile, dall’aspetto ieratico, è dominata dal verde e dal nero, figure animali la incorniciano, mentre, con gli occhi chiusi, volge le spalle al paesaggio in rovina del presente. Un rifiuto che l’artista e il suo soggetto oppongono alle contraddizioni dell’uomo, puntando invece il proprio sguardo su altre scelte di vita.

La ricerca artistica di Nian, in parte meditativa e in parte contemplativa, illumina il nocciolo di tutte le nostre contraddizioni: quel tragico conflitto tra potere e armonia, tra violenza e amore, tra parte umana e parte animale che riassume in sé tutto il tragico, intenso e drammatico destino dell’uomo. •

Testo: NICCOLÒ BRIGHELLA

Foto: JASMINE SALLEY

ENGLISH VERSION>>>>
Nian is a young Florentine artist interested in inspecting femininity. Her first works are women portraits, both formal and figurative: «I was interested in exploring the feminine, forcing it in a rational realism, but later in time it didn’t satisfy me anymore». Even if the artist undervalues it, her début reveals all her ability in focusing, since the very beginning, on the rational and sexist imprisonment that still today oppresses the feminine power. «I painted with my head, I appreciated the result for its technique but if I was sincere with the image I wasn’t so with myself and my emotions. So, after the Accademia, I abandoned all the previous works. For years I stopped painting figures and I focused mainly on colours, in particular on red, black and blue. Establishing a closer relationship with my production has led me to communicate to the others. From that moment I started to exhibit my works».

Nian’s language shows the typical feminine ability of harmonizing intense emotions without imposing on them the rational control of the mind. She has abandoned the shape for the colour. This passage from the formal to the informal was only temporary but it allowed Nian to redefine deeply her artistic work, reaching her current chromatic expression.

Her refusal of the figures, as for other technical aspects of her work, is only a mean, not the aim. Nian releases from figures in order to enter in contact with her own interior universe and only then she comes back to the portrait, to the defined image of a woman. It’s a sort of second stylistic revolution for her. It’s a path of personal growth that from one side harmonizes and from the other criticises the surrounding world.

Her present language is a mélange of figurative and magic realism where the linearity of the stroke and the intense colours integrate in a defined perspective vision. Their nature, yet, is deeply mystic since they show many facets of a sacred feminine, common to all human beings on Earth, and that embodies the spirit of the Earth itself.

Nian’s artistic research, both meditative and contemplative, enlightens the core of all our contradictions: that tragic conflict between power and harmony, violence and love, human and animal side: it assumes all the tragic, intense and dramatic destiny of mankind. •

Share.