Pecci Gift Card: il regalo perfetto per gli amanti dell’arte

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Per tutti gli amanti dell’arte il Centri Pecci offre la possibilità di fare il regalo perfetto: la Pecci Gift Card, per sostenere la cultura e regalare la felicità.

Per il Natale 2021, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci propone una Gift Card che consente di regalare un anno di mostre, incontri e laboratori all’insegna della felicità contemporanea. Un ciclo di incontri e workshop dedicati a questo tema per capire cosa vuol dire e condividere come si può essere felici in un mondo che cambia.

Il titolare della Pecci Gift Card potrà accedere gratuitamente alle mostre in programma  per tutto il 2022 e può scegliere di partecipare ad una delle attività aggiuntive, proposte attraverso la card: un ciclo di incontri sulla felicità contemporanea oppure un workshop di Visible mending.

Il ciclo di incontri dal titolo “Della felicità contemporanea” che si terranno in presenza negli spazi del museo sono un’occasione per ripensare insieme la felicità nella vita di tutti i giorni attraverso il contributo di Maura Gancitato, Ilaria Gaspari, Chiara Tagliaferri e Silvia Zanella. Il workshop di Visible mending, tenuto da Ginevra Consoli, prevede invece un corso avanzato in quattro incontri nei quali i partecipanti impareranno l’arte del rammendo creativo e del rattoppo per una moda sostenibile.

La Pecci Gift Card può essere acquistata fino al 6 gennaio e ha validità per tutto il 2022. L’accesso al museo e alle attività è consentito previo controllo di Green Pass in corso di validità.

Acquistando la Gift Card nello shop on line del Centro Pecci oppure direttamente presso il bookshop durante gli orari di apertura del museo (dal mercoledì alla domenica ore 11-20) sarà possibile sostenere concretamente il Centro e il suo programma di attività culturali. La Gift card è acquistabile al prezzo di 60 euro. Per maggiori informazioni: centropecci.it/peccigiftcard

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About Author

Sono nata in un caldissimo agosto del 1991 a Firenze e mi sono innamorata dell’arte da bambina, guardando un poster di Mirò appeso nel mio salotto. Da allora non ho mai perso questa passione che mi ha portato a laurearmi in Arte Contemporanea prima e poi in Critica d’arte affascinata sempre di più dall’idea che l’arte sia un linguaggio tanto universale quanto soggettivo, capace più di ogni altro di raccontare il nostro tempo