PICNIC PERMANENTE: la convivialità senza stagione
“Picnic Permanente”: non un catering, non una cooking class, piuttosto un ibrido, un modo diverso di stare insieme, con rilassatezza e curiosità.
C’è chi si definisce cuoco e chi invece preferisce dire semplicemente “mi piace cucinare”. Io sono del secondo tipo. Mi chiamo Simona, lavoro nella comunicazione digitale da tanto (troppo) tempo e da tanto tempo cucino. Negli anni ho scoperto che il cibo è il mio linguaggio d’elezione, fatto di carboidrati che lievitano, verdure croccanti e intingoli vivaci. Invitando spesso amici a casa mi sono resa conto che c’era un pattern ricorrente nelle conversazioni:
“Non so cosa cucinare. Non ho tempo. Mi viene l’ansia solo a pensarci. Ho la cucina piccola”. Tutte scuse, più o meno grandi, dietro le quali nascondersi. Così è nato Picnic Permanente: non un catering, non una cooking class, piuttosto un ibrido, un modo diverso di stare insieme, con rilassatezza e curiosità. Un servizio che porta a casa un tipo di cucina stimolante, contaminata, facile ma non banale, insieme a una tavola curata nei dettagli.

Più che ricetta, un metodo
L’ho chiamato PICNIC PERMANENTE, perché il picnic è una scusa bellissima per stare insieme senza formalità e perché non ha bisogno di stagioni, né di prati: può succedere ovunque, anche intorno a un tavolo, anche d’inverno. In definitiva il picnic è uno stato d’animo.
Le ricette di Picnic Permanente seguono sempre la stessa logica: facili da preparare, versatili e replicabili mille volte senza annoiare. Idee intelligenti che funzionano in ogni cucina, anche la più piccola, e che ti fanno fare bella figura senza stress.

Uva arrosto al timo con ricotta montata
Quando ti assegnano il compito di portare il dolce alla cena del sabato sera la vita prende due pieghe: 1) mutuo in pasticceria; 2) cheesecake cruda fatta in casa (alternative: crostata
alle more, tiramisu). BOOORINGGG! Questo è un dessert autunnale ed elegante, semplice, veloce, che vi farà fare un figurone.
L’uva arrostita nell’olio e nel timo è zuccherina e insieme salata, perfetta per chi ama i “dolci
non dolci”. In più, cambiando topping, puoi proporlo tutto l’anno (composta di mirtillo,
lamponi, pere e susine a pezzetti, mango…). L’unica accortezza da avere è controllare che il wafer di pasta fillo non si imbrunisca troppo, altrimenti poi sa di cartoncino bruciato.

Ingredienti (per 6 persone)
Per l’uva arrosto
500 g di uva senza semi
5-6 rametti di timo fresco
1 cucchiaio e mezzo di miele
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (più un filo per servire)
Per la ricotta montata
250 g di ricotta
150 g di yogurt greco
Scorza grattugiata di 1 limone
½ cucchiaino di pasta di vaniglia
1 cucchiaio di miele
Per il wafer di pasta fillo
4 fogli di pasta fillo
40 g di burro non salato, fuso
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di sale marino in fiocchi
3 cucchiai e mezzo di zucchero semolato
1 albume, sbattuto (30 g)
Preparazione
1. Scalda il forno a 190°C ventilato
2. Prepara i wafer: Sovrapponi i fogli di fillo spennellando ogni strato con burro, cannella, sale e zucchero (tieni da parte 2 cucchiaini di zucchero). Copri con l’ultimo foglio, spennella con l’albume e spolvera lo zucchero rimasto.
3. Metti uva e timo in teglia, aggiungi miele e olio. Mescola bene con le mani.
4. Per risparmiare tempo puoi infornare contemporaneamente i wafer (circa 10/15 minuti, controlla che non si brucino) e l’uva (circa 20-25 minuti finché gli acini scoppiettano e diventano lucidi e morbidi). Lascia intiepidire.
5. Intanto monta ricotta, yogurt, scorza di limone, vaniglia e miele nel frullatore: deve venire una crema liscia.
6. Componi il dessert in un bicchiere con ricotta montata, l’uva, wafer spezzettato.
7. Rifinisci con un filo d’olio per i fan del salato, zucchero di canna per chi vuole un tocco dolce, scorza di limone per tutti.
Per informazioni: www.picnicpermanente.it
Articolo proveniente dal numero autunnale del magazine F.U.C.K. (Florence Urban Cocktail Kitchen)