Pitti Uomo: l’impermeabile, il made in Tuscany eccellenza mondiale

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Il nome dell’impermeabile viene dall’inglese trench coat, cioè cappotto da trincea, ed ha una storia centenaria che sembra un romanzo.

Fu per la Grande Guerra che l’esercito britannico fece una grossa commessa al sig. Thomas Burberry di un modello che fosse a metà strada fra un impermeabile d’ordinanza ed un cappotto, pratico e che proteggesse dalla pioggia, dal vento, dal fango e non impedisse i movimenti ai soldati. Tecnicamente realizzato in gabardina, ovvero lana, cotone e fibre miste, questo tessuto chiuso e compatto una volta filato e pettinato ben si addiceva ai tagli di sartoria così, il trench, da abbigliamento di guerra entrò nei negozi di moda. La sua consacrazione “pop” inizia poi dagli anni ‘40, grazie alle dive ed agli attori del cinema che lo utilizzano per i loro personaggi. Sempre portato col colletto alzato, questo capo severo ed androgino capace di esaltare il fascino di chi lo indossa, diventa immancabile in ogni film: da Greta Garbo a Marlene Dietrich, da Marilyn Monroe ad Audrey Hepburn, e ancora Humprey Bogart, Dick Tracy, Peter Falck e Peter Seller.  impermeabile empoli

Empoli e l’impermeabile: a Pitti Uomo si rinnova una storica tradizione toscana.

Empoli, città di nota tradizione manifatturiera, ha nell’impermeabile il suo prodotto di successo e un simbolo dell’eccellenza locale. La produzione di questo capo crebbe moltissimo nel dopoguerra, basti pensare che il distretto empolese era una realtà che contava decine di ditte ed impiegava migliaia di addetti, con un know-how tale da essere leader mondiale sorpassando pure le ditte inglesi.

I secondi anni Quaranta sono anche quelli in cui Empoli, ricostruita dopo i bombardamenti, rimise in moto i due motori della sua economia: la vetreria e la confezione. In questo contesto, nel 1948, Lando Landi fondò la sua confezione d’abbigliamento. Tramandata di padre in figli, la storica azienda che partecipa a Pitti Uomo edizione 95 (Fortezza da Basso 8- 11 gennaio), è una fra le più importanti realtà specializzata nella creazione degli autentici impermeabili empolesi, un classico intramontabile del made in Tuscany nel mondo. impermeabile

Sì perché questo capo è ancora prodotto nel territorio, con mano italiana e ricerca di tessuti di alta qualità. Ed è proprio in versione classica che Simone Landi, direttore creativo della linea “L’Impermeabile”, è certo che il trench regga l’usura del tempo. In un periodo storico della moda dove si è spesso cercato di conquistare i consumatori con una moderna concezione del vintage, alla Landi hanno veramente conservato la memoria storica dei tessuti e dei capi come se fossero “sotto vetro”, con le stesse tecniche di lavorazione e la stessa cura nei particolari. L’ispirazione è così la propria storia aziendale, settanta anni di attività che hanno lasciato un archivio ricco di spunti per questo capo rivisitato solo per quel poco che occorre. A Pitti Uomo “L’Impermeabile” svela i nuovi modelli per la prossima stagione autunno-inverno 2019/20, sempre incontro al gusto per quello storico carattere che pure i giovani attenti ad uno stile più raffinato apprezzeranno. impermeabile
Oltre al taglio, colori, tessuto e vestibilità, chi visiterà lo spazio espositivo dell’azienda scoprirà che la ricerca e l’innovazione oggi si coniugano con la sostenibilità della moda. “L’Impermeabile” ha una raffinata attenzione ai processi di recupero, sostituendo il panno militare degli interni con un tessuto misto cachemire interamente riciclato con metodi tradizionali: forza dell’acqua e manualità sapiente della tradizione artigianale empolese. E la storia del mitico trench continua.

Francesco Sani
Foto: archivio Landi SRL

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