A Pontassieve apre PERCHÈNO?, lo spazio multifunzionale che mancava

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Un coworking, una sala pose, un luogo in cui scambiarsi idee e dare vita a collaborazioni: è PERCHÈNO?, lo spazio multifunzionale in cui sentirsi in città, ma con le comodità della provincia.

Sabato 2 ottobre dalle ore 15.00, in P.zza Mosca a Pontassieve, al via l’inaugurazione dello spazio “PERCHÈNO?”, un luogo multifunzionale dove professionisti, start-up, freelance e smart worker possono esprimere la propria creatività e instaurare proficue collaborazioni, imparando a fare networking anche con coloro che provengono da ambienti professionali diversi dal proprio.

170 mq totali comprensivi di 7 postazioni di lavoro con scrivanie, oltre ad una sala pose di oltre 70 mq per shooting fotografici, dotata di tutto l’occorrente, perfetta anche per accogliere laboratori, workshop, meeting. Non solo brindisi e rinfresco, durante la giornata di inaugurazione sarà possibile toccare con mano tutte le potenzialità dello spazio, assistendo a vari laboratori.

Da quelli per bambini (dai 5 anni in su) tenuto da Agnese ANg STUDIO Firenze in cui imparare a realizzare outfit di carta per bambole o colorate maschere in feltro, a quelli per un pubblico più adulto e di settore, con presentazione delle ultime novità in campo fotografico tenuto da Estron di Cimardi Marco e Francesco, e un esperto di droni David Rigacci che farà volteggiare il suo modellino sopra Pontassieve, proiettando su uno schermo le immagini in diretta.

Andrea Nuti, classe ‘89, testa e cuore di PERCHÈNO?, è un fotografo professionista che da oltre 10 anni lavora nel settore moda e lifestyle, al servizio di Brand dal calibro di CNA Firenze, Federmoda, Diesel, Starbucks Italia , Dmail, Victoria’s Secret.

Originario di Pontassieve, Andrea vede nel suo spazio multifunzionale la concreta possibilità di radicarsi nel territorio e, soprattutto, di circondarsi di professionisti con cui fare rete, proprio come già da qualche anno avviene nelle grandi città, ma senza il caos e la frenesia che le grandi metropoli impongono. Del resto, secondo l’indagine di Italian Coworking del dicembre 2019, “più di 1 spazio su 4 ha sede in un agglomerato al di sotto dei 50mila abitanti, e la metà di questi opera in comuni al di sotto dei 20mila”. Numeri che rispecchiano perfettamente la realtà di Pontassieve.

Il singolare nome, volutamente diretto e colloquiale, è stato deciso proprio dallo stesso Andrea: una sorta di invito, soprattutto alle nuove generazioni, a buttarsi nei progetti con entusiasmo, a non dire di no perché bloccati dalla paura, ma piuttosto: PERCHÈNO?                           

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